Molti di noi che amano la fantascienza si sono trovati spesso a fantasticare su cose che fino ad oggi sono state considerate del tutto impossibili, come ad esempio il gestire il proprio computer con la sola “forza del pensiero“.
In molti film di fantascienza abbiamo visto i protagonisti indossare un casco o una cosa simile che aiutasse loro a gestire complesse macchine e computer grazie ad un collegamento neurale tra la macchina e l’uomo.
Abbiamo sempre pensato che tutto questo forse fantascienza per un motivo molto semplice: non si possono controllare i pensieri in maniera precisa e mirata e quindi la macchina non capisce cosa fare a causa della “confusione” generata dal nostro complesso cervello.
Marketing neurale: il futuro è alle porte
Nuovi mestieri grazie ad Internet
Al contrario di quello che si possa pensare, Internet e le nuove tecnologie, possono generare posti di lavoro più di quanti non ne facciano sparire con l’automatizzazione.
Se da un lato scompaiono vecchi mestieri come il fabbro o lo spazzacamino, dall’altro lato nascono nuove mansioni estremamente professionalizzate come il programmatore, il sistemista o il tecnico hardware.
Google: Internet a due velocità distinte?
Sul blog di Repubblica sta girando in queste ore la notizia secondo la quale Google stia contrattando con le compagnie telefoniche americane per avere una “corsia preferenziale” nella velocità delle connessioni:
“Google sta trattando con le compagnie di telecomunicazione americane per ottenere che il suo traffico sia considerato “prioritario” sulla rete. Quindi addio Neutralità della rete? La notizia non è confermata ma è praticamente certa. Per certi versi sarebbe meglio che non lo fosse: se non altro perché Google ha sempre combattuto contro ogni forma di corsia preferenziale.” repubblica.it
Blogolandia: nuova formula didattica di insegnamento
L’insegnamento può diventare un piacere se fatto attraverso i mezzi che i ragazzi ritengono più divertenti.
Ecco perché una intera classe di Lecce ha deciso di gestire l’urban blog dedicato alla loro città: scrivere diventa conoscere, apprendere e divertirsi
Digital Natives: i nati digitali
C’è una nuova categoria di persone che rivendica un ruolo nella nostra società, accanto agli anziani, agli adulti, ai giovani, ai bambini… sono gli “screenagers”, nati meno di 16 anni fa insieme al Web e cresciuti con le nuove tecnologie, dal pc al cellulare.
Hanno straordinarie potenzialità, sono multitasking (cioè possono fare più cose contemporaneamente), sono transculturali, globali e aggreganti virtualmente.
Questi ragazzi che vivono in Rete presentano addirittura differenze neurologiche rispetto alle generazioni precedenti, sottoposte a stimoli ed abitudini diverse.
Blogy.it: nasce lo sharing delle conoscenze professionali
Sono oltre 100 in Italia le sigle facenti capo ad associazioni, ordini e altri organismi professionali: notai, avvocati, commercialisti, ingegneri, medici, giornalisti, veterinari e agronomi solo per fare alcuni esempi.
Facebook come Second Life
Chi si ricorda che cos’ è Second Life?
“Second Life è un mondo virtuale tridimensionale multi-utente online inventato nel 2003 dalla società americana Linden Lab. Il sistema fornisce ai suoi utenti (definiti “residenti”) gli strumenti per aggiungere e creare nel “mondo virtuale” di Second Life nuovi contenuti grafici: oggetti, fondali, fisionomie dei personaggi, contenuti audiovisivi, ecc. La peculiarità del mondo di Second Life è quella di lasciare agli utenti la libertà di usufruire dei diritti d’autore sugli oggetti che essi creano, che possono essere venduti e scambiati tra i “residenti” utilizzando una moneta virtuale (il Linden Dollar) che può essere convertito in veri dollari americani e anche in Euro.” wikipedia.org
Quando il marketing è un “tam tam”
“The Pirate Bay”, la baia dei pirati del Torrent, raggiunge cifre astronomiche e mira ad entrare a far parte del guinness dei primati: “Solo pochi giorni fa i peer connessi in contemporanea sui tracker del portale svedese erano 22 milioni, ora sono arrivati a quota 25 milioni e continuano ad aumentare.
Tanto che Brokep & compagnia accarezzano l’idea di veder stampato il nome “TPB” nel Guinness dei Record.
In dodici mesi i peer (numero che può essere brutalmente interpretato come gli indirizzi IP attivamente coinvolti nella condivisione dei contenuti) sono triplicati, così come è aumentato a dismisura il numero di file scambiati ora a quota 1,8 milioni, arrotondando per difetto.” punto-informatico.it
Blogolandia, diventa Sindaco virtuale della tua città
Oltre 180 blog a copertura di altrettanti Comuni, più di 380 redattori sparsi in tutta Italia e liberi di raccontare la propria città e quasi un milione di pagine viste al mese, fanno di Blogolandia il più grande network di “urban blog” del Paese.
“La Stampa” parla di Blogolandia
“Sono oltre 200 i comuni e le città italiane presenti su “Blogolandia“, il primo network di blog urbani in Italia. Blogolandia si pone l’obiettivo di svolgere un’opera informativa complementare ed alternativa ai media classici (carta stampata, televisione, radio), e di mettere al centro il cittadino e le persone di un territorio, facendo informazione “dal basso”, dando cioè voce ai singoli cittadini che abbiano a cuore la propria città e che sentano scorrere una pur minima linfa giornalistica nelle proprie vene.
Caso unico in Italia è quello di Lecce, nel Salento (o Repubblica Salentina, come amano definirla i ragazzi), in quanto a curare lo specifico blog (lecce.blogolandia.it) non è un giornalista, non è un semplice cittadino ma è una intera classe di scuola superiore.”
La prima mossa del Presidente Obama: aprire un blog
Barack Obama ha dato vita alla prima campagna elettorale 2.0, e ora si accinge a consolidare una strategia politica fondata sull’interattività.