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La guerra degli account

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Capita sempre più spesso di registrarsi a siti e servizi che richiedono dati personali, di recente approcciavo il simpatico servizio mybloglog e..sorpresa! E’ necessario un account yahoo! La cosa mi ha stupito e mi ha fatto riflettere ma non mi ha convinto ha scrivere un post.. l’ha fatto invece google analytics, volevo infatti rendere disdponibili le statistiche del sito ad alcuni collaboratori quando ho scoperto che gli utenti devono possedere un account google per poter essere parte della festa delle statistiche.. Se da un lato si va verso l’identità federata, dall’altro mi sembra si perda il cardine del successo di alcuni dei grandi player del web: google ha fatto pensare perchè il suo successo era “spedire l’utente via dal sito nel minor tempo possibile”, oggi però leggere gmail, scrivere su blogger o analizzare le stats del proprio sito richiede un utenza google, il che significa che google ci segue eccome.. Vorrei spezzare una lancia in favore del motore, non credo sia tempo di preoccupanti per quanto affascinanti dark side ma mi fa pensare questa necessità di account comuni per accedere a diversi servizi. Il fatto che l’utente sia legato a 3 grandi monopolisti di servizi (Microsoft, yahoo!, google) in situazione co-opetitiva è positivo? La parte poco “simpatica” sta nell’economia da supermercato che si sta sviluppando: appena un progetto interessante emerge uno dei 3 squali se lo mangia, 100 milioni di dollari all’inventore che se ne va alle bahamas e pance ingrossate per big G big M o big Y, che fare per preservare la democrazia della rete?

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