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Coronavirus e abitudini di consumo: cosa sta cambiando?

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Il distanziamento sociale, necessario per limitare i contagi da COVID-19, ha creato una nuova normalità. Se da una parte le strade sono deserte, la piazza di Internet pullula di attività: Akamai, una delle più grandi Web Service company, rivela in un’intervista riportata da Business Insider, un incremento del traffico Web del 50% durante il mese di marzo.

Criteo, una delle principali piattaforme di retargeting personalizzato, ha analizzato i propri dati per comprendere come la situazione di emergenza stia rivoluzionando il mondo del retail e le abitudini dei consumatori. Gli insight provengono da un panel composto da più di 80 Paesi e da due miliardi di eShopper. Di seguito vi riportiamo le evidenze emerse per quanto riguarda il panorama italiano:

  • L’interesse degli articoli per i cani e in generale per gli animali domestici ha subito un incremento notevole raggiungendo rispettivamente del +995% e +679% nelle vendite.
  • I prodotti appartenenti alla categoria “dolci e cioccolata” hanno registrato un aumento nelle vendite di +736% rispetto alle prime quattro settimane di gennaio.
  • La vendita di indumenti casual e per la notte sono aumentate del +55%.
  • Notevole aumento anche per i prodotti della categoria Fitness che hanno registrato +533%.
  • Per combattere la noia e l’isolamento, gli italiani hanno speso di più in prodotti e servizi che li aiutano nell’intrattenimento e a restare in contatto: le vendite di software per videogiochi, per esempio, sono aumentate del +146%.

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Qual è lo scenario per il turismo in Italia?

Il turismo sarà, con molta probabilità, il settore maggiormente colpito dagli effetti che il COVID-19 sta avendo sulle abitudini delle persone.

Uno studio pubblicato nel mese di marzo da THRENDS Tourism & Hospitality Analytics, stima un calo della domanda per le strutture ricettive tra il -45% e il -55%; percentuale che dipenderà da come evolveranno durata e misure di lock-down. Si tratta di un calo significativo che non ha precedenti storici.

Alcune delle principali cause che porteranno a una riduzione dei volumi totali di domanda in questo settore, al di là dell’effettivo termine delle misure restrittive, risultano essere la riduzione del monte ferie e della capacità di spesa. 

Di seguito riportiamo alcune stime relative al calo delle presenze per l’anno 2020 suddivise per le principali tipologie di destinazione.

  • Destinazioni di mare: per il primo mercato per presenze in tutta Italia si stima una riduzione dal -43% al -50%.
  • Città d’arte: insieme alle località marittime, si tratta della categoria più rilevante per il settore turistico italiano. In questo contesto si stima un calo tra il -50% e il -60%.
  • Destinazioni di montagna: il forte calo per questa categoria ha interessato principalmente l’ultimo periodo della stagione invernale. Tuttavia si stima una riduzione delle presenza alla fine dell’anno tra il -40% e il -45%.
  • Laghi: solitamente le destinazioni di questa tipologia registrano i principali volumi tra la primavera e l’estate; in questo scenario si stima una riduzione delle presenza tra il -56% e il -66%.

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Come sta evolvendo il mondo eCommerce?

Il panorama dell’eCommerce sta cambiando notevolmente da quando sono state imposte le misure di lock-down che hanno comportato la chiusura di punti vendita “non essenziali”. I consumatori si “spostano” online alla ricerca di prodotti alimentari, per la casa e per l’intrattenimento.

Stackline, una retail intelligence & software company di Seattle, ha recentemente pubblicato una classifica delle categorie eCommerce in aumento e in calo. Ecco alcuni degli insight rilevati:

  • Come confermato anche dallo studio Criteo, è in aumento l’interesse per i prodotti per lo sport in casa casa tra cui pesi, accessori fitness e attrezzature per lo Yoga. Dall’altra parte, accessori come le borse da palestra e prodotti per sport all’aria aperta stanno subendo un calo nelle vendite.
  • Le persone che hanno la possibilità di lavorare da casa, cercano di creare le condizioni ideali per il lavoro acquistando quindi monitor, tastiere, mouse e sedie da ufficio.
  • Il drastico calo dei viaggi sta causando una riduzione delle vendite di valigie, accessori per il viaggio e abbigliamento tipico da vacanza come costumi da bagno e sandali.
  • Anche le categorie di abbigliamento formale, tra cui abiti da sposa e da cerimonia, sono in declino in quanto molte coppie sono costrette a rinviare il proprio matrimonio.

A conclusione dell’articolo e per completezza, riportiamo la classifica stilata da Stackline.

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