Non è un mistero l’interesse di google per il mercato mobile, se serviva l’ennesima conferma arriva dall’acquisizione di zingku: un servizio di mobile social networking. Il servizio permette di condividere con altri utenti dati, messaggi ed immagini e sembra che google sia interessatissimo alla cosa.
Archives for Settembre 2007
Wi fi: un diritto di tutti
Il concetto di rete e connessione come commodity è di certo uno dei più dibattutti nelle discussioni che riguardano le reti. Vista l’importanza che assume, internet è oggi indiscutibilmente un diritto di tutti, cosi come l’acqua e l’elettricità . Il digital divide imposto dall’impossibilità di portare l’adsl in alcune particolari ed impervie zone ha costretto molte amministrazioni locali a pensare a soluzioni alternative, è il caso comunità montana dell’Alta Langa in Piemonte: 218,74 kmq connessi con una rete wi-fi next open source:
Dipendenti IBM in sciopero su second life
Avatar in protesta virtuale, è quanto succede oggi, 27 settembre, con il primo sciopero su second life. La misura sindacale è stata adottata dopo il fallimento delle trattative tra l’azienda e i rappresentanti dei lavoratori, si legge su unità .it
Stay tuned: piccola guida alle connessioni ad internet via cellulare
Chi per lavoro o per studio è costretto ad un pendolarismo pressante non potrà non apprezzare la nascente concorrenza nell’ambito delle connessioni mobili. Connettersi ad internet con il cellulare può voler dire tutto o niente, è infatti necessario distinguere l’utilizzo del telefono: modem o anche browser?
Un cellulare da Armani e Samsung: ecco la nuova alleanza tecnologica
Dopo LG e Prada ecco una nuova alleanza tra un produttore di tecnologia ed uno stilista: è Giorgio Armani ad annunciare, in un conferenza stampa, la nascita del nuovo gioiello tecnologico e di moda, un cellulare samsung griffato, appunto, Armani. Il telefono by Armani sarà solo il primo di una serie di prodotti tecnologici a marchio realizzati in collaborazione con il colosso Samsung.
Aziende: 5 buoni motivi per mettere alla prova le potenzialità di internet
ogni giorno un imprenditore si sveglia e cambia idea: comprende che i macchinosi meccanismi che guidano il marketing e la comunicazione off line non fanno più per la sua azienda, capisce che ha bisogno di flessibilità e si chiede perchè, vedendo il proprio figlio comprare agevolmente su ebay e siti affini, anche la sua azienda non può fare altrettanto.
Pc gratis? E’ possibile
E’ interessantissima l’innovazione di marketing proposta da AsiaTotal che propone un pc basato su Windows CE.. a costo zero! Questa iniziativa è resa possibile dalla vendita di spazi pubblicitari sui tasti, che portano al sito internet dell’azienda che ha sponsorizzato il tasto.
Il “caso” Bzzers
E’ con estremo piacere che spunto la tag “marketing non convenzionale” per dire la mia, o almeno proporre il caso, su un figlio del web 2.0 che ha fatto e farà parlare. Ne hanno parlato downloadblog e il “mini guru” del marketing, ma c’è ugualmente spazio per qualche riflessione.
Il “caso” Bzzers
E’ con estremo piacere che spunto la tag “marketing non convenzionale” per dire la mia, o almeno proporre il caso, su un figlio del web 2.0 che ha fatto e farà parlare. Ne hanno parlato downloadblog e il “mini guru” del marketing, ma c’è ugualmente spazio per qualche riflessione.
Adsense for mobile: e google sbarca sui cellulari
Ci siamo davvero: google ha lanciato in molti paesi nel mondo la nuova tecnologia di pubblicità per i telefonini: adsense for mobile. La meccanica è la stessa: chi ha un sito web visibile via mobile potrà guadagnare come sempre inserendo adsense in appositi spazi. E sembra che anche per adwords, dopo una fase di testing, sia giunto il momento di passare ai terminali mobili.
Openmoko: e il cellulare diventa open source
Openmoko è un prodotto quasi filosofico, si tratta infatti di uno standard, un progetto ad oggi inserito anche in un vero terminale. Il primo smartphone a supportare openmoko è neo 1973 e la grande particolarità del prodotto sta propri nel tipo di software: open source. Openmoko è un progetto per la creazione di una piattaforma aperta per smartphone utilizzando software linux (ed in particolare il kernel). Ad oggi è disponibile solo per sviluppatori al costo di 300$ ma da ottobre 2007 dovrebbe essere rilasciata una versione aperta all’acquisto al costo di 450$.
L’università prepara i talenti che le aziende richiedono?
Il dibattito è serrato, soprattutto in questi ultimi tempi, anche se la tematica è da sempre molto calda:l’università e le aziende si parlano? Stando alle reciproche dichiarazioni sembra proprio di no.
Uno dei problemi principali degli atenei italiani è la forte settorialità : in un contesto competitivo dinamico in cui un responsabile di prodotto deve saper parlare con il marketing, e viceversa, i nostri atenei sfornano professionalità molto elevate ma fortemente specializzate e spesso mancanti di un lessico basilare per inserirsi senza dolori e lunghi (e costosi) periodi di formazione in azienda. Dalla parte del neolaureato e neoassunto sembra giustificata e inevitabile una trafila che comprende stage, tirocinio e apprendistati vari, tutte procedure che andrebbero assorbite dal già lungo percorso scolastico. Non è possibile laurearsi a 23/24 anni (contro i 21/22 degli americani) e dover poi mettere in preventivo 3 anni di ulteriore formazione prima di arrivare “a regime”. E si parla di laureati specialistici con professionalità elevate, quindi di figure per cui esiste una domanda da parte delle aziende, non di quei lavoratori che sono costretti a sopportare un precariato estremo (forse dovuto al fatto che le aziende devono sopportare un precariato fiscale da parte del governo, ma questo è tema che non ci interessa).
Il punto, oltre ai ritardi nella formazione, è legato però anche alla tipologia di formazione ad oggi proposta dagli atenei italiani: sostanzialmente lo studio dell’economia industriale e del management delle grandi aziende prepara ad un lavoro che può avere sede solo a Milano vista la struttura industriale del nostro paese, con il risultato che le pmi mancano di professionalità perchè non possono permettersele e non risultano attrattive e che le grandi multinazionali si giocano i laureati italiani. Esistono molti studenti che lavorerebbero volentieri senza spostarsi dalla propria residenza e che di certo potrebbero fornire sul territorio competenza e qualità , ciò che manca è una preparazione ad hoc ed un dialogo tra università e impresa in cui le pmi spieghino “ciò di cui necessitano” e le università rispondano con corsi specifici dedicati.
Chi ci rimette non è tanto il singolo, quanto la collettività e la struttura del nostro paese: le piccole e medie imprese continuano in questo modo ad impiegare personale non professionalizzato o peggio a formare continuamente all’interno figure ibride con costi elevatissimi. Molte piccole aziende non possono permettersi un responsabile marketing, un contabile e un responsabile di prodotto, e l’università non fornisce un percorso professionale che garantisca basi di tutte queste competenze, come fare?