Blogolandia: l’informazione dalla gente per la gente

L’ informazione cambia forma: diventa più agile, snella, libera e democratica. La gente racconta la gente senza bisogno di intermediari. E’ Blogolandia che apre le porte alla nuova democrazia 2.0

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Web 2.0: un pericolo per la Privacy?

Un emendamento alla Manovra del governo ha appena sancito che dal 2010 tutti noi avremo le impronte digitali sulla carta di identità.
Il Grande Fratello di Orwell è sempre più attuale e la sua smania di controllo viene soddisfatta ogni giorno dalle sempre nuove tecnologie elettronico-informatiche che mettono a dura prova la privacy della nostra vita quotidiana: satelliti spia, software anti-privacy, intercettazioni telefoniche e così via, in un crescendo di effetti speciali e indiscrezione.
Ma che fosse tutta colpa del Web 2.0 non ci avevamo ancora pensato.

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Iphone: mostro o gioiello?

In questo periodo non ci si può esimere dal parlare dell’ iPhone, l’ultimo nato di casa Apple che e già divenuto uno status symbol.
Come ogni oggetto di moda è soggetto a violentissime critiche quanto ad adulazioni squisite: la cosa curiosa è che queste due cose sembrano spesso dipendere più da ciò che l’oggetto riesce a trasmettere, più che dall’oggettività di una analisi dello stesso.
Molta, moltissima gente, odia o ama un manufatto quando lo stesso è di moda, a prescindere da tutto: ci sono quelli che accusano il “melafonino” di essere solamente uno status e di non valere affatto i soldi che costa. Si sente dire che il fatto che sia di moda è “il male” e che la gente, pur non arrivando alla fine del mese, non può fare a meno di averlo.
Beh diciamo le cose come stanno: l’iPhone è molto di moda… e allora?
Il fatto che sia bello, funzionalissimo, ricolmo di tecnologie all’avanguardia e decisamente rivoluzionario non conta? E’ condannabile solo per “la colpa” di essere alla moda e all’ultimo grido?
Io credo di no e penso che, quando si parla di un oggetto, bisogna cercare di mantenersi più distaccati, lasciando alle cose le proprietà e i difetti che le contraddistinguono.
Il fatto che una persona non si possa permettere un Porche Cayenne non vuol dire che la reputi una brutta macchina, ne inutile ne tanto meno superflua.
Ma con gli oggetti tecnologici è diverso: la tecnologia fa paura. Viene spesso interpretata come una magia, una pratica oscura, come qualcosa che non si riesce a capire o che risulta ostica e lontana.
Allora, per pigrizia intellettuale, non si tenta di capire ma ci si allontana e si fa del sarcasmo, con un atteggiamento di distacco borioso che riempie il nostro ego, sostituendo la frustrazione di non sapere di cosa si sta parlando.
Ecco che allora ci si tuffa nel turbine del “non serve a niente” e “la gente lo compra solo perché di moda”. Così facendo ci si sente/reputa superiori alla massa, a quel popolino che fa la coda per accaparrarsi un sofisticato ma inutile oggetto.
Si può discutere sul fatto che le persone vengano colte da isteria e che Apple cavalchi questa onda di pubblicità gratuita, si può anche affermare che l’oggetto in questione è venduto sovrapprezzo in Italia, ma non si può odiare e denigrare il manufatto in sé.
E’ difficile percepire che un oggetto è straordinario quando non se ne capiscono le caratteristiche, ma è uno sforzo mentale che bisogna iniziare a fare: oggi l’iPhone è il dispositivo più avanzato che uno possa tenere nella propria mano. Che piaccia o no.
Di contro, a tutti quelli che lo amano in maniera incondizionata ricordo una cosa: è un cellulare. Fa un sacco di cose ma è e rimane un cellulare che costa come una rata del mutuo della vostra casa.

Recupero energetico: il futuro parte da qua

Viviamo su un pianeta violentato del quale noi stessi, rappresentiamo probabilmente un cancro, una malattia che sta portando il nostro globo alla distruzione e la nostra razza all’estinzione.
E questo perché? Per l’energia.
Energia è diventata la parola sulla quale si fonda il pianeta Terra. Le economie, la politica e tutto quello che riguarda il sistema uomo, si basa ormai sulla produzione dell’energia: estrarre più petrolio, implementare l’efficienza del nucleare, imporre il solare e potenziare l’eolico sono le uniche cose che sappiamo/vogliamo fare per poter procrastinare il nostro modus vivendi.

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Si guadagna a fare il Consulente Internet? Esperto SEO chiude.

Oggi mi è arrivato un Comunicato Stampa (che vi riporto quì sotto) di un collega esperto Internet in Web Marketing che ha deciso di chiudere baracca e burattini.
Pubblicato il 10/07/2008 | da Emanuele Tolomei
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Esperto Seo Chiude
Sono anni che lavoro almeno 15-16 ore al giorno senza ottenere risultati decisivi, sicuramente non sono per niente un bravo imprenditore. Ciao a tutti

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Internet fa ingrassare

Internet finora ci ha resi stupidi (dagli studi risulta che condizioni i nostri processi mentali), deconcentrati (riusciamo a digerire la scrittura solo a piccoli blocchi), asociali (trascorriamo meno tempo con amici, parenti e fuori casa) e, questa è la novità, ora anche grassi.
A sostenerlo è un gruppo di ricercatori della Harvard Medical School, del Brigham & Women’s Hospital e della Washington University in uno studio pubblicato sulla rivista “Journal of Pediatrics”.
Analizzando lo stile di vita di più di 5.000 ragazze di età compresa fra i 14 e i 21 anni residenti in 50 Stati, i ricercatori hanno riscontrato che più tempo trascorrono sul Web, più tendono a consumare alcolici e meno dormono la notte e questi 3 elementi sembrano influire sull’obesità in modo determinante.
Infatti, dalla stessa ricerca, emerge che le ragazze che hanno consumato 2 o più bevande alcoliche alla settimana e che hanno dormito meno di 6 ore a notte sono ingrassate di più rispetto alle altre, e se hanno navigato senza sosta su Internet hanno raggiunto una media di + 1,80 kg l’anno.

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iPhone: l’ informazione cambia forma

L’informazione non sta cambiando. L’informazione è cambiata.
Wireless, WiFi, Blutooth, WiMax sono i nuovi termini, le nuove tecnologie grazie alle quali tutti stiamo modificando il nostro modo di percepire la realtà; Internet è una grassa cornice a quello che è ormai un universo mutante.
Fino a cinque anni fa le informazioni ci arrivavano dalla televisione e dai giornali in maniera preponderante e di massa, solo pochi dicevano “mi sveglio la mattina e leggo il giornale in rete”.
Poi sono arrivate con prepotenza le grosse testate, i network informativi che hanno rivoluzionato il modo in cui assorbiamo nozioni: sono nati, o meglio esplosi, i blog, i giornali online, i forum e i Wiki.
Oggi, a poca distanza in senso temporale, il fiume informativo prende una nuova piega, una forma più fluida e flessibile che è quella del “mobile“.

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La rivoluzione dei domini liberi

L’ente che ha la responsabilità di assegnare gli indirizzi IP (ICANN, Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) ha annunciato la liberalizzazione dei domini.

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bAI Italy Tour 2008 – Agenti Immobiliari nell’era di Internet

Sponsorizzato dallo studio Boraso.com e nato dal Blog Agenzie Immobiliari per mettere a confronto gli operatori del settore, il bAI Italy Tour 2008 è un evento gratuito, itinerante, dalla formula originale, un’occasione per conoscere persone con interessi simili, per proporre e partecipare a dibattiti interessanti in maniera innovativa.
Ogni “tappa” del bAI Italy Tour prevede, tra le tematiche trattate, un focus sul mondo Internet, durante il quale verranno forniti tutti gli strumenti necessari a comprendere e utilizzare al meglio la Rete e tutte le possibilità da essa offerte al business degli Agenti Immobiliari.
Il bAI Italy Tour è un evento intenso con discussioni, confronti e interazione tra i partecipanti.
Tutti gli Agenti Immobiliari che hanno qualcosa da condividere o il desiderio di imparare sono invitati a partecipare.

Google ci rende stupidi?

Recentemente, sul sito di “La Repubblica“, è uscito un interessante quanto controverso studio svolto in Inghilterra, sugli effetti che Google ed internet tutto, hanno (avrebbero) sulla mente umana.

Eccone un “montato”: “Di durata quinquennale e condotta sugli utenti online della British Library e quelli di un consorzio di istituzioni educative inglesi, la ricerca Britannica denota che gli user non leggono i materiali in una maniera tradizionale. Che una nuova forma di lettura sta emergendo e che è fatta dal veloce scorrimento orizzontale degli articoli alla ricerca di parole chiave. “Pare quasi che vadano in linea per evitare di leggere”, concludono i ricercatori inglesi. Un’altra fu condotta un paio di anni fa dal mensile scientifico Discover e stabilì che le e-mail riescono ad anestetizzare il cervello in maniera più profonda di quella della marijuana. (…)
Secondo la Wolf, Internet pone l’efficienza e l’immediatezza al di sopra di qualsiasi altra cosa, indebolendo di conseguenza la nostra capacità di leggere profondamente, come facevamo invece quando la carta stampata aveva fatto delle opere letterarie prodotti di largo consumo tra i lettori di tutti gli strati sociali. “Siamo diventati meri decodificatori di informazioni”. (…)
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Il VoIP raggiunge il 17% del traffico telefonico nelle aziende italiane

Sempre più aziende italiane fanno uso del VoIP (Voice over Internet Protocol), la tecnologia che rende possibile effettuare una conversazione telefonica sfruttando una connessione Internet o un’altra rete con protocollo Ip, anziché passare attraverso la rete telefonica tradizionale.
Lo rileva una ricerca condotta dall’Università Bocconi, in collaborazione con Italtel e Cisco Italia, tramite un’indagine che ha coinvolto un campione di 6.600 utenti in quattro grandi aziende italiane che hanno adottato sistemi VoIP.
Secondo le stime, il traffico VoIP ammonta a circa il 17,5 per cento del totale del traffico del segmento business e il personale delle aziende ne fa un uso frequente nell’arco della giornata lavorativa, utilizzando però un set limitato di funzionalità, riconducibili agli usi tradizionali di un sistema di comunicazione.
Il VoIP, adottato dalle aziende principalmente con lo scopo di contenere i costi, ha subito incontrato il favore degli utilizzatori che hanno preso rapidamente dimestichezza con questo nuovo strumento.
Anche Giorgio Bertolina, amministratore delegato Italtel, è convinto delle potenzialità del VoIP come opportunità per ridurre i costi delle aziende e delle pubbliche amministrazioni, come dichiara a Panorama.it: «E’ stato ed è motore per l’innovazione, non tanto in termini tecnologici ma come traino per un nuovo modello di business, in quanto, partito come un modalità alternativa per fare chiamate vocali, è oggi la tecnologia di base per la realizzazione dei nuovi servizi e applicazioni della Unified Communication, capace di integrare telefono, video-teleconferenza e office collaboration. La Unified Communication è un’opportunità di efficienza e risparmio per le imprese, grandi o piccole, e la pubblica amministrazione ed è in grado di migliorare la qualità della vita dei consumatori. Saranno infatti le applicazioni ‘communication-centric’, già oggi richieste dagli utenti, a sostenere la crescita del mercato nei prossimi anni. Non solo per il segmento business, ma anche per quello residenziale».

Focus BorasoLabs: Il settore immobiliare on line

Il team di ricerca BorasoLabs presenta “Il settore immobiliare on line“, la prima ricerca che intende valutare da un punto di vista analitico le dinamiche che regolano il settore immobiliare in Italia, soprattutto per quanto concerne la sua accezione on line.

Si tratta di un’imponente indagine realizzata dai ricercatori BorasoLabs e disponibile, per ora nella versione focus, sul sito gc-www.boraso.com, in attesa della pubblicazione dell’intera ricerca prevista per il 15 settembre 2008.
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