Retail

Come sopravvivere alla dirompenza dei Brand verticali nativi digitali?

Tempo di lettura 2 minuti

I DNVB rappresentano ormai una rivoluzione che andrà a intaccare le quote di mercato non solo dei retailer fisici, ma anche degli eCommerce tradizionali. L’acronimo nasconde alcune delle più recenti storie di successo di start-up come Bonobos, Glossier e Velasca.

I Brand verticali nativi digitali sono nuovi Brand che, adottando un sistema D2C, si distinguono per il loro modello integrato (nella produzione, distribuzione e comunicazione) e per riuscire a catturare la nuova generazione di consumatori grazie al mondo digital.

Ed è proprio la tecnologia digitale al centro di alcuni dei più importanti lanci degli ultimi tempi. Per esempio Kylie Jenner ha svelato il proprio Brand di cosmetici sui Social Media e ha venduto 420 milioni di dollari in soli 18 mesi. Così come anche il più recente annuncio della nascita di Haus Laboratories, il Brand beauty di Lady Gaga in vendita in esclusiva su Amazon, è avvenuto nel mondo digital.

Ma quali sono le aree che eCommerce e retailer tradizionali devono prendere in prestito dai DNVB per evitare di soccombere alla loro dirompenza?

Promozione di una mentalità nativa digitale in tutta l’azienda

Il cambiamento verso un mindset digital first deve necessariamente provenire dall’alto e dare potere a tutto il Team per risolvere i problemi usando la tecnologia è fondamentale. 

Sono principalmente cinque i comportamenti che la C-suite deve mantenere per esercitare un cambiamento positivo:

  1. Condividere uno scopo chiaro e convincente articolando i valori aziendali e rispettando il Cliente.
  2. Individuare le opportunità mostrando gli obiettivi di breve e lungo termine e fornire i mezzi per raggiungerli.
  3. Individuare le dinamiche aziendali dannose al fine di creare un ambiente lavorativo in cui i problemi vengono studiati e non puniti.
  4. Promuovere la sperimentazione e consentire al Team di prendere decisioni sulla base dei dati.
  5. Cercare collaborazioni al di fuori dell’azienda che permettono di ampliare le conoscenze interne.

Tutto è digitale, non solo il Marketing

È iniziato con i Millennials e ora la Generazione Z sta diventando la prima vera generazione digitale. Di conseguenza, i DNVB curano in modo eccellente l’esperienza del Cliente, interagiscono, effettuano transazioni e raccontano storie principalmente sul Web. La digitalizzazione del marketing è solo il primo passo verso uno shift massiccio verso il digitale.

L’esperienza utente diventa sensazionale

I Brand nativi digitali nascono sì online, ma poiché l’esperienza di acquisto su Internet non è ancora tattile, molti hanno provato ad aprire negozi fisici con l’obiettivo di migliorare l’esperienza del Cliente. I negozi pop-up diventano sempre più popolari perché offrono al brand una location reale temporanea che non è legata a onerosi contratti immobiliari. Tutto questo permette alle aziende di offrire esperienze di rilievo che si traducono in maggiori vendite. Un esempio? Il primo pop-up store di Kylie Jenner che in soli 14 giorni ha attratto ben 25000 consumatori.

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Conclusioni

La principale e sostanziale differenza tra i retailer e i DNVB è il mindset. Mentre i negozi tradizionali e la maggior parte degli eCommerce vengono adattati per attirare traffico, i Brand verticali nativi digitali stanno definendo il futuro della vendita al dettaglio grazie a un approccio basato sui dati in grado di stabilire bisogni e necessità del Cliente.

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