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L’ascesa dei DNVB: una formula di successo innovativa

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Negli ultimi 10 anni i Digital Native Vertical Brands (DNVB) sono esplosi di numero crescendo rapidamente in termini di vendite e finanziamenti venture capital. Il fenomeno, nato negli Stati Uniti, è entrato ben presto sotto i riflettori fino a diventare una presenza estremamente rilevante nella Internet Retailer Top 1000 di Digital Commerce 360.

I DNVB stanno diventando sempre più popolari anche nel panorama Italiano. Scopriamo insieme chi sono le startup che oggi sfidano Amazon e i retailer offline.


DNVB definizione

L’acronimo DNVB è ormai una vera e propria buzzword solo negli ultimi anni, ma l’innovazione ha origine nel 2007 con la fondazione di Bonobos (il primo DNVB) grazie all’intuizione dell’imprenditore americano Andy Dunn, CEO del Brand.

Analizzando il termine, per DNVB si intende un Brand verticale nativo digitale che vende un prodotto (o una linea di prodotti) secondo l’approccio direct-to-consumer (D2C). Il nome del Brand si trova sia sul prodotto vero e proprio, sia nell’eCommerce, canale abilitante alla commercializzazione, che non rappresenta però il core asset aziendale.

Perché il fenomeno dei DNVB non è da sottovalutare?

In un mondo in cui i consumatori sono alla ricerca di significato, storie autentiche ed esperienze memorabili, il modello dei DNVB inizia a essere sempre più rilevante. Questo perché rappresenta una nuova generazione di Brand sostenitori di valori, come la trasparenza e l’autenticità, che i consumatori cercano, ma che non riescono più a trovare nell’offerta tradizionale. Grazie alle storie dei fondatori e attraverso uno storytelling unico, originale e virale, i DNVB sono in grado di interagire con le persone trasformandole presto in Clienti fidelizzati e ambassador. 

Un altro aspetto da non sottovalutare è la promessa dei DNVB nel riportare per davvero il Cliente al centro della proposta di valore attraverso l’offerta di un’esperienza di acquisto memorabile tanto quanto il prodotto. Il journey del Cliente è attentamente studiato ed elaborato: dal punto di contatto iniziale, attraverso la fase di considerazione (con contenuti creati appositamente per essere pertinenti per ciascun consumatore) fino ad arrivare alla consegna del prodotto e al servizio clienti in grado di rispondere a tutte le domande in qualsiasi momento.

La verticalità è un’ulteriore caratteristica da non sottovalutare. La scelta di un settore specifico, o addirittura di un unico prodotto, porta i Brand nativi digitali a essere estremamente specializzati e a concentrare il proprio effort in un’unica direzione. Questo significa una maggiore propensione all’innovazione per assicurare sempre alti standard in termini qualitativi. Una gamma di prodotti semplice e chiara per il consumatore permette inoltre di acquisire maggiore credibilità e di costruire solide basi per un rapporto di fiducia con il Cliente che dura nel tempo.

Conclusioni

L’ascesa dei DNVB è un fenomeno ormai impossibile da non considerare. Retailer e eCommerce tradizionali saranno sempre più costretti a cercare nuovi fattori di differenziazione che permetteranno loro di mantenere la rilevanza acquisita nella mente dei Clienti.

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