News: Archivo » 2008

  • L’Unità racconta Blogolandia

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 17 Settembre 2008
    Archiviato in News, Web 2.0

    “Se non sei Marco Travaglio, Peter Gomez o Beppe Grillo e non vieni premiato per il tuo blog al Blogfest ma non vuoi nemmeno essere rappresentato in Rete da Travaglio, Gomez o Grillo puoi farti un blog da te per parlare dei guai che ti circondano, provare a pubblicizzare gli eventi che ti interessano. Questa «necessità» di informazione dal «basso» che invade la Rete è figlia del Web 2.0, cioè dell’idea di una rete collaborativa in cui ognuno dice la sua per dar vita ad un progetto, in questo caso il progetto è l’informazione condivisa.

    Ed è l’idea che sta alla base di Blogolandia, la Rete di blog d’informazione su base comunale nata da un  progetto di quattro specialisti del web. Massimo Boraso, Giorgio Soffiato, Rudy Bandiera e Berardo Matè i quali - dato il successo mondiale dell’informazione in Internet vista dai «comuni mortali» - hanno messo su una piattaforma, un network, insomma, sotto cui riunire un’Italia virtuale con licenza “creative commons” cioè con diffusione libera di contenuti.”

    Leggi il resto dell’articolo di Alessia Grossi a questo indirizzo: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79052

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  • Offerta di lavoro: Cerchiamo giovani con il Web nel sangue

    Massimo Boraso

    di Massimo Boraso · pubblicato il 11 Settembre 2008
    Archiviato in Realizzazione siti web

    Esatto! proprio così, al posto dei globuli rossi nel sangue dovete avere i globuli Web ;-)
    Il ns. Studio cresce e soprattutto la divisione Boraso_Ideas che si occupa di incubare nuovi progetti e Start-up Internet.

    Negli uffici di Occhiobello (Rovigo):
    Cerchiamo programmatori PHP/MYSQL, esperti in WordPress, sviluppatori ASP.NET.
    Cerchiamo esperto SEO e in Link popularity
    Cerchiamo Project Manager a cui affidare la gestione a 360° di nuove Start-up Internet.
    Ma soprattutto cerchiamo giovani con tanta voglia di lavorare, con passione voglia di mettersi in gioco e lavorare duramente. (il lavoro in miniera ci fà un baffo!  ;-) )

    Trovi tutto quì: http://www.boraso.com/lavoro-internet

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  • Internet: agenzia di Web Marketing per diventare presidente

    pamela ferrara

    di pamela ferrara · pubblicato il 09 Settembre 2008
    Archiviato in Integrazione on-line off-line, Web marketing

    Tanto per non cambiare abitudini, al centro della campagna elettorale statunitense anche quest’anno ci sono i pettegolezzi sulle vite private dei candidati e dei membri della loro squadra: Obama accusato di essere musulmano, il fratello povero di Obama che vivrebbe in una baracca a Nairobi, il figlio minore di Sarah Palin (vice di McCain per la corsa alla Casa Bianca) che sarebbe in realtà suo nipote e ora la gravidanza della figlia adolescente.
    Internet si rivela un complice particolarmente potente per chi vuol far circolare questo genere di informazioni, coi protagonisti costretti a creare siti Web appositi per stroncare sul nascere le false notizie sul proprio conto.

    Ciò che maggiormente affascina è constatare come i blog, assieme agli sms e ai siti di social networking abbiano un’importanza decisiva in queste elezioni: i new media sono in grado di amplificare qualsiasi cosa ed è impossibile ignorarli, soprattutto da parte di chi è alla ricerca di strumenti che garantiscano voti.

    Non è finita qui.
    Una settimana fa è stata diffusa una falsa copertina di Vogue con la foto di Sara Palin: La Stampa l’ha pubblicata in prima pagina mentre i blog non ci sono cascati.
    Sarà difficile, d’ora in poi, sostenere che la carta stampata è superiore ai blog perché è più autorevole, perché essendo iscritta all’ordine è garanzia di qualità per i lettori.
    La verità è che i blogger si stanno sostituendo ai giornalisti e alcuni blog hanno più lettori di molti quotidiani importanti, soprattutto grazie alla velocità di pubblicazione e di accesso alle notizie che garantisce un aggiornamento costante e in tempo reale.

    “Trasparenza” è la parola d’ordine dei blog, in contrasto con la notizia a tutti i costi che ha caratterizzato il monopolio dei vecchi media.

    L’informazione si è ormai spostata dai mass media ai social media: non a caso le presidenziali si svolgono a colpi di Web.

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  • 10 anni di Google, re dell’Internet marketing

    pamela ferrara

    di pamela ferrara · pubblicato il 07 Settembre 2008
    Archiviato in Motori di ricerca e Search Marketing, News

    Oggi Google festeggia il suo decimo compleanno.
    Quando il 7 settembre 1998 Larry Page e Sergey Brin, studenti di informatica all’Università di Stanford, decisero di fondare la loro società, non avevano altro che 4 computers, un garage e un investitore che credette in loro e li finanziò con 100.000 dollari.

    Dieci anni dopo Google è diventato un gigante che controlla circa il 40% della pubblicità online mondiale e il 70% della ricerca. E’ uno dei marchi più conosciuti al mondo, ha un giro d’affari annuale di 17 miliardi di dollari, utili pari a 5 miliardi di dollari e un ritmo di crescita del 35%.
    Nel mondo conta circa 19.000 dipendenti a tempo pieno e la capitalizzazione di mercato è pari a 150 miliardi di dollari.
    Non è tutto: essere il motore di ricerca leader gli ha consentito di raccogliere circa 48 miliardi di dollari in annunci pubblicitari online dal 2001.
    I suoi creatori, Page e Brin, a 35 anni valgono circa 19 miliardi di dollari ciascuno, ma hanno ambizioni ancora più grandi.

    Negli ultimi mesi hanno lanciato la loro suite di programmi per aziende, in dichiarata competizione con Microsoft Office, ed è di questa settimana la presentazione del suo primo browser per la navigazione in Internet, sviluppato per contrastare il più utilizzato Internet Explorer.

    L’importanza (ma qualcuno comincia già a parlare di strapotere) di Google è stata ulteriormente messa in luce nella prima parte di quest’anno dal tentativo di Microsoft, poi fallito, di acquistare Yahoo! e ritagliarsi uno spazio nel campo della pubblicità online.

    Dunque Google farà concorrenza a Microsoft o Microsoft farà concorrenza a Google?
    Lo vedremo.
    Nel frattempo Google ha 10 candeline da spegnere.

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  • Blogolandia.it: l’informazione capillare decentrata

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 02 Settembre 2008
    Archiviato in Eventi e fiere, Lancio siti web, Web 2.0

    Otto mesi di attività, oltre 200 persone coinvolte in redazioni “urbane” che coprono tutto il territorio nazionale, più di 100 urban blog che, a macchia d’olio, si sono allargati sul Bel Paese ad una velocità straordinaria.
    Una crescita esponenziale di cinque blog a settimana aggiunti al network, con l’obiettivo e la possibilità concreta di coprire 200 Comuni italiani entro la fine del 2008.
    Sono questi i numeri della crescita eccezionale di Blogolandia.it (http://www.blogolandia.it)  attualmente il più grande network di urban blog italiano.
    Ma come mai un progetto nato da una semplice idea, con bassi investimenti e senza pubblicità, riesce ad avere un successo tale e a crescere a ritmi così straordinari?
    La risposta sta nelle caratteristiche uniche di Blogolandia:

    Mancanza di pressioni dovute al business
    Nessuno, ne dalle redazioni di Blogolandia ne dalla sua direzione, obbliga i collaboratori a scrivere: se un cittadino vuole aprire o partecipare ad un blog è semplicemente perché ne ha la volontà e la voglia.
    Questo da la certezza sulla regolarità dei contenuti.

    Assenza di pubblicità
    La mancanza di advertising all’interno della piattaforma, richiama nelle persone che leggono una sensazione di trasparenza e passione.
    Non ci sono pubblicitari che spingono a parlare di un dato argomento piuttosto che un altro, in quanto la pubblicità in Blogolandia non esiste.

    Passione per il proprio territorio
    Il vero motore del network: chi vive in centri molto piccoli ha voglia che si possa parlare anche del proprio paese e sceglie Blogolandia come veicolo delle informazioni e delle notizie che altrimenti, non essendo riportate da nessuno, di fatto non esisterebbero.
    Chi vive in grandi città ha sempre qualcosa su cui scrivere: avvenimenti e situazioni nelle grandi metropoli si insinuano spesso tra le pieghe dell’informazione tradizionale senza essere captati dai media.
    In quelle pieghe l’urban blog trova il suo humus vitale.

    Sono questi i tre motivi fondamentali che hanno fatto di Blogolandia, in otto mesi di vita, il più grande network di blog urbani del Paese.
    Infine, non si deve sottovalutare la potenza aggregatrice di una rete di blog come questa: la possibilità di poter parlare con gente da tutta Italia, di poter vedere e verificare da vicino i problemi reali e la voglia di incontrarsi sono di grande stimolo in un mondo che tende a dissociare.
    Ecco perché Blogolandia.it sarà presente al New Media Camp di Arezzo, il 14 settembre 2008 (http://barcamp.org/newmediacamp).
    Il Newmediacamp si pone l’obbiettivo di analizzare, attraverso l’aiuto di bloggers più o meno esperti e professionisti della comunicazione e del giornalismo online, gli sviluppi, le potenzialità e le caratteristiche dei nuovi media, per cercare di capire quali potranno essere gli scenari futuri e quali sono le prospettive e i risultati già ottenuti dai nuovi media.
    Il Newmediacamp si svolgerà all’interno del Copyleft Festival 2008, in programma ad Arezzo dall’11 al 14 Settembre.

    Per informazioni su Blogolandia: Rudy Bandiera info[at]blogolandia.it

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  • Rigoni di Asiago si lancia in Internet con Studio Boraso.com

    Chi non conosce le famose e  deliziose marmellate Fiordifrutta 100% biologico della Rigoni di Asiago alzi la mano. L’azienda di Asiago, già Leader in Europa nel mercato delle confetture biologiche ha un nuovo obiettivo: diventare Leader anche su Internet cambiando totalmente e radicalmente strategia di comunicazione e marketing, abbracciando in pieno i nuovi strumenti del Web 2.0 e della comunicazione interattiva.
    Partner scelto dalla Rigoni di Asiago per questo ambizioso progetto è il nostro Studio Boraso.com di Milano, esperto in Strategie di Internet Marketing grazie all’esperienza maturata nella gestione di numerosi progetti web innovativi incubati all’interno dello Studio stesso.
    Sono molto contento per la fiducia che l’azienda Rigoni di Asiago ha voluto darci, devo ammettere che poche volte mi sono trovato davanti un’azienda così mentalmente aperta alle nuove tecnologie e specialmente non timorosa di investire e testare nuovi strumenti di comunicazione come il Web 2.0.
    Oggi infatti la comunicazione e il marketing sono cambiati rispetto ad anni fa, ma molti imprenditori e aziende hanno paura o non hanno la cultura adatta per investire in questi nuovi strumenti, rimanendo quindi fermi immobili mentre il mondo avanza velocemente; con la conseguenza di perdere continuamente importanti opportunità di business.

    Il nuovo progetto editoriale on line dell’Azienda sarà lanciato in Internet entro la fine del 2008 e prevede lo sviluppo del nuovo Portale aziendale, di azioni intensive di Web Marketing e di un importante Blog sul mondo del Biologico con l’obiettivo di dare informazioni e creare cultura del biologico in Italia interagendo con i consumatori e le persone; di più non possiamo dire per ovvi motivi….

    Ora lasciateci lavorare  ;-)

    Il Sito Web attuale della Rigoni di Asiago: www.rigonidiasiago.com

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  • Second Life: analisi di un ciclo

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 29 Agosto 2008
    Archiviato in Futuro, Innovazioni e tecnologia, Social Network, Web 2.0

    E’ innegabile che io trovi il mondo di Second Life estremamente affascinante.
    Più che per quello che oggi riesce a rappresentare, lo vedo come un ponte verso il futuro: domani forse non useremo più il WEB come lo intendiamo oggi, ma saremo immersi in un mondo tridimensionale nel quale poterci muovere attraverso una nostra “trasposizione digitale” in maniera molto più agevole ed efficace rispetto a quella in forma di “testo” che conosciamo oggi.

    Ma Second Life, che vanta una crescita smisurata in questi ultimi mesi, riuscirà a reggere il proprio stesso peso, o collasserà su se stessa?

    E’ una domanda che mi pongo in maniera abbastanza insistente.

    Il Metaverso è indubbiamente una macchina di difficile gestione ed il suo futuro, almeno come lo immaginiamo oggi, non è assolutamente certo.

    Un meccanismo complesso ed abnorme che richiede una potenza di calcolo smisurata e sempre in crescita, necessita di hardware: di performante e numerosissimo hardware che renda il mondo di SL fruibile da milioni di persone contemporaneamente ed in tempo reale.

    Basti pensare al numero di cose che per ognuno di noi devono essere immagazzinate e calcolate contemporaneamente: l’ inventario risiede sui server della Linden Lab, il nostro aspetto, i nostri soldi ed i nostri debiti, i terreni acquistati, i nostri gruppi ed amici e tutti i nostri account sono solo alcune delle cose che albergano sui server californiani che fanno girare Second Life.

    Ecco perchè, con il passare del tempo (e con l’ aumentare degli utenti) i costi di gestione e manutenzione si sono moltiplicati e gonfiati a dismisura.

    Continue interruzioni del servizio per manutenzione, un client per nulla stabile che non da sicurezza sulle operazioni e transazioni nel metaverso, un “motore” grafico troppo pesante che obbliga gli utenti ad avere dei computer super performanti: sono tutte cose che mettono un serio freno alla possibilità di sviluppo della piattaforma.

    Pensiamo per un attimo se il client fosse stabile al 100% e se l’ hardware richiesto fosse più modesto: certamente il bacino di utenza si moltiplicherebbe e crescerebbe in maniera esponenziale e velocissima rispetto a quello che accade oggi.

    Allo stesso momento si creerebbe il collo di bottiglia “fisico” dei server: i 2000 oggi presenti per gestire SL non sarebbero sufficienti per muovere la mole di dati e ne servirebbero altri… molti altri. Ed ecco l’ aumento dei costi e delle spese che forse non sarebbero coperti dagli ulteriori guadagni dati dalle entrate.

    Vi è un altro punto oscuro nel futuro della Linden Lab e della sua creazione: gli investimenti esterni saranno sempre cospicui ed abbondanti come sono oggi?

    A ben pensare infatti, molti degli investimenti fatti nel metamondo, sono del tutto estranei al business digitale: è difficile sostenere che un mensile come Max abbia ingenti guadagni nell’universo virtuale, essendo il suo target editoriale, puramente tangibile e pragmatico.

    Il dubbio che viene è che le grandi aziende, o almeno molte di queste, investano nel metamondo solo per avere una sorta di pubblicità a basso costo: Second Life è di moda e con una piccola spesa in investimento, si può avere un grosso riscontro grazie ai giornali che fagocitano e rigurgitano tutto quello che riguarda SL con grandissimo entusiasmo.

    Ma sarà sempre così? Se il metamondo dovesse passare di moda, se la bolla dovesse crescere troppo per quello che sono le sue possibilità di autosostentamento, Second Life riceverebbe ancora tutta questa attenzione?

    Ora, è innegabile che la strada aperta dalla Linden Lab non sia per nulla uno scherzo o una bolla: meno chiaro e semplice da analizzare è se il nostro amato ed idolatrato metaverso riuscirà a reggere al proprio stesso peso o collasserà su se stesso dopo aver raggiunto una dimensione superiore a quella “fisiologicamente” supportabile.

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