Nel suo Listening to your clients Thomas Metcalf scriveva: “le persone ricordano il 10% di quello che leggono, il 20% di quello che sentono, il 30% di quello che vedono e il 50% di quello che vedono e sentono”. Non è un caso che oggi, sempre più persone nel web si appassionano alle immagini, specialmente a quelle in movimento. Basti pensare al successo di Youtube. Basti pensare che Pinterest, la piattaforma social indicata da molti (e dai numeri) come nuovo trend del 2012, si basa solo ed esclusivamente sulle immagini.
Video e Web Marketing, un binomio vincente
Aziende e Celebrità come testimonial: conviene ancora?
VIP come testimonial per i grandi BRAND, un matrimonio in crisi, si direbbe. La finale della 46esima edizione del Superbowl, vinta domenica sera dai New York Giants contro i New Egland Patriots, è già un caso di studio per chi si occupa di comunicazione e di marketing. Negli USA è forse l’evento più atteso dell’anno, con numeri che farebbero impazzire qualsiasi professionista del settore: audience TV record, con 111,3 milioni di telespettatori e un giro d’affari in spot pubblicitari quantificabile tra i 250 e i 3.000 milioni di dollari americani e con tariffe da 3,5 a 4 milioni di dollari per uno spot da 30 secondi.
E-commerce: Italia in crescita nel 2011
L’e-commerce in Italia ha raggiunto quota 8 miliardi di euro a fine 2011. Secondo il Rapporto dell’Osservatorio sull’eCommerce B2c in Italia, realizzato dalla School of Management del Politecnico di Milano, il giro d’affari delle vendite on line in Italia è cresciuto del 17% (nel 2010 la crescita è stata del 15%) e a fine 2011 ha raggiunto i 7,6 miliardi di euro.
Google, lo shopping e lo Zero Moment of Truth
Era il 2005 quando Procter & Gamble coniò la terminologia First Moment Of Truth (FMOT) per definire quel lasso di tempo in cui l’acquirente davanti agli scaffali prende la decisione d’acquisto fra un prodotto rispetto a un altro. Un istante che può durare dai tre ai sette secondi, perno delle ricerche del marketing tradizionale. Cinque anni dopo Google, in un post del proprio CPG (Consumer Packaged goods) blog, decise di rivoluzionare concettualmente il neologismo di Procter & Gamble e cominciò a parlare del momento zero, lo Zero Moment Of Truth (ZMOT).
WordPress: la percezione del cliente
2012: il Web è sempre più Mobile
I trend sono ormai chiari, è arrivato il momento del sorpasso. Anche in Italia, nel corso del 2012, il web diventerà mobile. Già nel 2011 le vendite di smartphone e tablet hanno eguagliato quelle dei Pc e, secondo una ricerca di Nielsen, nel primo quadrimestre del 2011 i possessori di smartphone hanno superato i 20 milioni e adesso fanno sentire il fiato sul collo ai circa 23 milioni di utilizzatori di cellulari tradizionali. Per i più ottimisti il sorpasso è già avvenuto questo dicembre, durante lo scorso periodo di shopping natalizio, per i più pessimisti bisognerà attendere ancora qualche mese. Ma sono dettagli di un cambiamento epocale nella concezione del web. Sempre nel primo quadrimestre del 2011, 13 milioni di questi smartphone hanno avuto accesso a internet, più o meno il 20% della popolazione italiana.
Facebook rilascia i nuovi open graph e mette il “turbo” a Timeline
Tempo di grandi innovazioni in casa Facebook. Il social network di Zuckerberg che, da sempre, ha avuto l’obiettivo di portare online la vita e le relazioni delle persone ha, nell’ultimo periodo, aggiornato la piattaforma introducendo la rivoluzionaria interfaccia “Timeline”, il diario di vita di ogni utente Facebook. Ma, come per lo store di Apple, anche per Facebook la vera rivoluzione potrebbe passare attraverso le app.
Storytelling e Web 2.0
Uno degli ultimi paradigmi del web marketing aziendale è fare web storytelling. Non si tratta di una novità in senso assoluto, perché la “narrazione” del proprio prodotto o della propria azienda è sempre stata praticata, sin dagli albori della storia pubblicitaria. Nel tempo si è però trasformata, fino a decadere, in parte decaduta. Dal format Carosello, in cui si susseguivano vere e proprie storie di media lunghezza, le pubblicità si sono trasformate in clip di trenta secondi, dove l’obbiettivo non è più il racconto del prodotto, ma il suo claim. Solo negli ultimi anni sta tornando in auge la forma narrativa del racconto pubblicitario, così gli spot hanno cominciato a sviluppare un rapporto interconnesso fra loro, divenendo delle vere e proprie sit-com a puntate.
Tablet, chi li usa e perché
Il recente “Connected Device Report – Q3 2011” di Nielsen ci offre l’occasione di approfondire una tematica di grande interesse, per chi come noi offre consulenza alle aziende sulla comunicazione attraverso il web. I nuovi device mobili stanno già rivoluzionando il mondo della comunicazione online e non è più possibile nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi e fingere di non vedere, continuando a considerare i PC desktop i soli protagonisti della rete. Il report di Nielsen si sofferma con particolare attenzione sui tablet, che un paio di anni fa, con l’uscita dell’iPad di Apple, in molti si limitarono a definire prospettici, ma che oggi rappresentano già un’interessante realtà.
Aziende e social media: Telecom punta sui social
Continuiamo a ripeterlo da diversi anni e le aziende sembrano finalmente averlo capito. Sono moltissimi i “lanci” in anteprima esclusiva per i fan e i follower che iniziano a popolare la rete; Telecom Italia non si sottrae a questa nuova tendenza. Con “La storia sorprendente d’Italia” raccontata da Nicola Savino nei nuovi spot di Superinternet di Telecom Italia, il popolare conduttore radio TV spiegherà che c’è una storia che tutti gli italiani conoscono e una storia inedita e divertente che Telecom è in grado di rivelare grazie a Internet.
Search, plus Your World: Google lancia la Social Search
Chi si occupa di SEO ne parla da diversi mesi, prima ancora della nascita di Google Plus, il social media di Mountain View che ha rilanciato prepotentemente le aspettative e le dinamiche del web nella seconda metà del 2011. In questi giorni la Search si fa Social, prospettiva che era facile intravedere già da alcune scelte fatte da Facebook e da Twitter, negli anni scorsi, ma che con la discesa in campo di Google rappresenta già oggi una realtà conclamata. Il web semantico, che qualche anno fa sembrava dover rappresentare la fase 3.0 del web, dopo la rivoluzione social 2.0 inaugurata nel 2002 da Friendster e consolidata da Myspace, Facebook e tutti gli altri, diventerà forse realtà solo dopo questo indispensabile step.

