La settimana scorsa è circolata la notizia che un’agenzia pubblicitaria belga, dovendo procedere ad una riduzione del personale, ha indetto un concorso online attraverso il quale è possibile decidere chi verrà licenziato.
Si trattava naturalmente di un falso, di un’operazione di marketing virale che aveva lo scopo di creare un passaparola e dare visibilità all’agenzia e alla sua capacità inventiva.
Difficile valutare i ritorni di un’operazione del genere: di sicuro ha avuto il pregio di portare agli occhi di tutti, in modo paradossale, un fenomeno che proprio nei giorni precedenti il Natale ha fatto tabula rasa di creativi in diverse agenzie di pubblicità italiane.
Archives for Dicembre 2008
Perché la pubblicità non ci ha salvati dalla crisi?
Sicurezza in Rete: bilancio annuale e nuovi pericoli
A fine anno è tempo di bilanci per tutto quello che è stato e per poter così fare una proiezione su quello che sarà.
Importanti aziende come Cisco o Trend Micro in questi mesi stilano un rapporto sul grado di sicurezza della nostra amata Rete e quello che emerge quest’anno non è certo confortante.
Ci sono dei punti fermi, delle entità malevole come lo spam che sono praticamente nate insieme ad Internet e che probabilmente con Internet moriranno: Cisco infatti sostiene che circa 200 miliardi di mail al giorno, un totale del 90% di tutte quelle che si muovono in un giorno, sono di spam.
Un dato per nulla confortante ma forse il meno pericoloso ed aggressivo: se la posta indesiderata è certamente un invasivo problema, questo non vuol dire che sia particolarmente pericolosa come invece lo potrebbero essere virus e worm mandati via mail, fenomeno questo diventato meno frequente nel 2008.
Gli utenti infatti, più protetti da software di ogni tipo e maggiormente smaliziati, ci pensano su prima di aprire un file di dubbia provenienza.
Marketing neurale: il futuro è alle porte
Molti di noi che amano la fantascienza si sono trovati spesso a fantasticare su cose che fino ad oggi sono state considerate del tutto impossibili, come ad esempio il gestire il proprio computer con la sola “forza del pensiero“.
In molti film di fantascienza abbiamo visto i protagonisti indossare un casco o una cosa simile che aiutasse loro a gestire complesse macchine e computer grazie ad un collegamento neurale tra la macchina e l’uomo.
Abbiamo sempre pensato che tutto questo forse fantascienza per un motivo molto semplice: non si possono controllare i pensieri in maniera precisa e mirata e quindi la macchina non capisce cosa fare a causa della “confusione” generata dal nostro complesso cervello.
Nuovi mestieri grazie ad Internet
Al contrario di quello che si possa pensare, Internet e le nuove tecnologie, possono generare posti di lavoro più di quanti non ne facciano sparire con l’automatizzazione.
Se da un lato scompaiono vecchi mestieri come il fabbro o lo spazzacamino, dall’altro lato nascono nuove mansioni estremamente professionalizzate come il programmatore, il sistemista o il tecnico hardware.
Google: Internet a due velocità distinte?
Sul blog di Repubblica sta girando in queste ore la notizia secondo la quale Google stia contrattando con le compagnie telefoniche americane per avere una “corsia preferenziale” nella velocità delle connessioni:
“Google sta trattando con le compagnie di telecomunicazione americane per ottenere che il suo traffico sia considerato “prioritario” sulla rete. Quindi addio Neutralità della rete? La notizia non è confermata ma è praticamente certa. Per certi versi sarebbe meglio che non lo fosse: se non altro perché Google ha sempre combattuto contro ogni forma di corsia preferenziale.” repubblica.it
Blogolandia: nuova formula didattica di insegnamento
L’insegnamento può diventare un piacere se fatto attraverso i mezzi che i ragazzi ritengono più divertenti.
Ecco perché una intera classe di Lecce ha deciso di gestire l’urban blog dedicato alla loro città: scrivere diventa conoscere, apprendere e divertirsi
Digital Natives: i nati digitali
C’è una nuova categoria di persone che rivendica un ruolo nella nostra società, accanto agli anziani, agli adulti, ai giovani, ai bambini… sono gli “screenagers”, nati meno di 16 anni fa insieme al Web e cresciuti con le nuove tecnologie, dal pc al cellulare.
Hanno straordinarie potenzialità, sono multitasking (cioè possono fare più cose contemporaneamente), sono transculturali, globali e aggreganti virtualmente.
Questi ragazzi che vivono in Rete presentano addirittura differenze neurologiche rispetto alle generazioni precedenti, sottoposte a stimoli ed abitudini diverse.