E’ innegabile che io trovi il mondo di Second Life estremamente affascinante.
Più che per quello che oggi riesce a rappresentare, lo vedo come un ponte verso il futuro: domani forse non useremo più il WEB come lo intendiamo oggi, ma saremo immersi in un mondo tridimensionale nel quale poterci muovere attraverso una nostra “trasposizione digitale” in maniera molto più agevole ed efficace rispetto a quella in forma di “testo” che conosciamo oggi.
Archives for Agosto 2008
Second Life: analisi di un ciclo
Google pronto ad indicizzare contenuti in flash
Ottima notizia per tutti i webmaster che utilizzano flash.
Google ha reso noto che sta lanciando un fondamentale cambiamento all’algoritmo di ricerca, integrandolo con la tecnologia “flash reader” messa a disposizione da Adobe, società che possiede il famoso applicativo software.
Grazie a questa “partnership” tra Adobe e Google, il motore californiano sarà in grado di leggere il testo e seguire i link all’interno della trama in flash.
Internet Marketing per bambini
Che adolescenti e bambini, anche sotto i 10 anni, siano grandi frequentatori della Rete lo sapevamo, ma l’ultima ricerca condotta da DoubleClick Performics e ROI Research ci fa capire la vera portata di questo fenomeno.
Risulta infatti che l’83% dei giovanissimi tra i 10 e i 14 navighi in Internet per almeno un’ora al giorno, ma in molti casi si trattengono più a lungo.
La febbre dei social network: ma a cosa servono?
107 milioni di iscritti per Myspace e 73 milioni per Facebook. Questi sono i numeri impressionanti che contraddistinguono le due più grandi reti sociali del pianeta.
Ma cosa sono i social network, e soprattutto a cosa servono?
“Una rete sociale (spesso si usa il termine inglese social network) consiste di un qualsiasi gruppo di persone connesse tra loro da diversi legami sociali, che vanno dalla conoscenza casuale, ai rapporti di lavoro, ai vincoli familiari.
La versione di Internet delle reti sociali è una delle forme più evolute di comunicazione on line. La rete delle relazioni sociali che ciascuno di noi tesse ogni giorno, in maniera più o meno casuale, nei vari ambiti della nostra vita, si può così “materializzare”, organizzare in una “mappa” consultabile, e arricchire di nuovi contatti.” http://it.wikipedia.org
Sitelink di Google: nuova frontiera per il marketing online
Vi sarà capitato, cercando un sito su Google, di trovare un risultato come quello che vedete nell’immagine, cioè un link principale sotto il quale sono presenti diversi altri link che portano alle pagine interne del sito.
Si tratta dei Sitelink.
Marketing e Web marketing di Obama
Qualche tempo fa uno studio della BBC aveva rilevato come l’abile utilizzo del Web sia stato uno degli elementi fondamentali del successo di Barack Obama alle primarie democratiche degli Stati Uniti.
Come?
Innanzitutto il sito Internet di Obama funzionava alla perfezione ed era già ricco di contenuti nel momento della sua candidatura.
Soprattutto erano pronti i numerosi strumenti che consentivano ai visitatori di effettuare donazioni con grande facilità, fondamentali se pensiamo alla dispendiosa campagna elettorale messa in atto.
Attraverso Internet sono state mobilitate centinaia di persone, reclutati migliaia di volontari in tutti gli Stati americani.
Non basta: Obama, a differenza dei suoi rivali, ha incoraggiato l’interazione attraverso social network come MySpace e Facebook, guadagnando la simpatia della popolazione più giovane.
La pubblicità del futuro si chiama Web Marketing
La televisione è uno strumento che invecchia, come i telespettatori che la guardano.
Negli Stati Uniti l’età media degli spettatori ha ormai raggiunto i 50 anni, ma si tratta di un target che non risulta interessante per parecchie aziende.
Di qui la necessità di indirizzare altrove l’investimento pubblicitario.
6 gradi di separazione sul Web
E’ vero che tra ognuno di noi e il Presidente degli Stati Uniti ci sono solo sei gradi di separazione?
Questa tesi affascinante è stata sostenuta nel 1967 dallo psicologo Stanley Milgram, secondo
il quale ogni persona può essere collegata a qualunque altra attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari: un conoscente ci può presentare a un suo conoscente, che a sua volta fa lo stesso con un altro conoscente… se questa operazione viene ripetuta almeno 6 volte, si può arrivare a contattare anche le persone più importanti, fino alla vetta del mondo sociale.
Oggi la teoria è confermata da uno studio effettuato da Microsoft esaminando l’utilizzo del client di messaggistica istantanea Windows Live Messenger.
I ricercatori hanno analizzato per circa 2 anni i log di 30 miliardi di conversazioni on line fra 180 milioni di navigatori sparsi in 5 continenti, senza accedere al contenuto delle chat né all’identità degli utenti: si sono limitati a monitorare i flussi delle conversazioni, mettendoli in relazione con i dati demografici relativi ai singoli internauti.
Il risultato ha confermato in pieno la teoria: tra 2 utenti del programma ci sono in media 6,6 gradi di separazione.
Contattare le aziende via email? Meglio di no
Una recente inchiesta della Strike Force Sales, dopo aver inviato 460 richieste di informazioni via email ad un ampio spettro di aziende e organizzazioni, ha stabilito che il 60% delle grandi società non risponde alle domande dei clienti.
Il dirigente operativo Darren Cox spiega che, dopo una settimana, il 59% delle compagnie doveva ancora inviare una risposta, e quelle che l’avevano fatto ci avevano messo almeno un giorno e mezzo.
I settori più reticenti risultano essere il commercio e l’edilizia.
“Considerando che Internet ha rivoluzionato il mondo degli affari e le cifre che vengono spese in pubblicità, ignorare le e-mail dei clienti è una vera negligenza”, sostiene Cox, che continua: “Le società ricevono circa l’80% di spam e il 20% di vere richieste, ma nessuno si preoccupa di dividere le une dalle altre”.