News: Archivo » Gennaio 2008

  • Impegni e promesse per un 2008 di ricerca

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 31 Gennaio 2008
    Archiviato in Realizzazione siti web

    Dopo 27.400 visite nel 2007 (da febbraio) e un bel successo in termini di apprezzamento sul web (un pò di autoreferenzialità ci vuole..) per sitiwebmarketing è tempo di novità , per un 2008 di successo.. e di ricerca. Come ben sapete la gestione di sitiwebmarketing è affidata a me, che di lavoro faccio il ricercatore universitario, dallo studio boraso.com e con il cambio di marcia della nostra proprietà , cambieremo anche noi, in meglio si spera. Cosa succederà ?

    Probabilmente per un pò non noterete alcuna differenza in questo blog, ciò che cambia è la filosofia, sitiwebmarketing aderisce al progetto Borasolab, un innovativa strategia che porterà l’azienda a fare ciò che nel 2007 i clienti hanno apprezzato di più, cioè la consulenza di web marketing. Dalle riunioni aziendali sono uscite tante belle iniziative, grandi successi come

    immobilmente

    blogolandia

    ma anche piccole realtà interessanti per le nostre pmi come

    prontocapelli

    E’ da qui che ci sembra giusto partire, aderendo ad una nuova dimensione della conoscenza, per dare come sempre il servizio alle imprese ma anche per portare nelle stesse imprese una nuova idea di comunicazione on line, integrata con la mission aziendale ma al tempo stesso fresca e innovativa.

    Queste sono i nostri propositi per il 2008, innovazione? ci stiamo lavorando!

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  • L’infrastruttura di rete, il web 2.0, le pmi

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 24 Gennaio 2008
    Archiviato in Realizzazione siti web

    C’è una componente critica della rete di cui spesso nessuno parla: l’infrastruttura. In più occasioni abbiamo accennato all’idea ma l’ennesima conferma arriva dal convegno cisco sul web 2.0, prima o poi si rischia di doverlo affrontare. Come si può verificare in qualsiasi mediaworld o trony delle nostra città il costo di cavi, memorie e “pezzi” infrastrutturali è costantemente in discesa, ieri alla mediaworld di padova un buon hard disk da 750 GB (!) era quotato 149 euro, praticamente quanto ho pagato io per 160 GB sei mesi fa. Abbiamo due tendenze divergenti: il grande aumento della domanda di memoria, banda e infrastruttura e il grande calo del costo per byte o bit trasferito. Il rischio è che si arrivi a saturazione della capacità o che i costi per le operazioni più virtuose di database marketing (sembrano essere le query il responsabile principale) salgano in maniera esponenziale. Spesso, si è visto nei motori di ricerca ma anche nell’installazione dell’adsl, alcuni algoritmi di compressione vengono in soccorso e salvano per uno o due anni la situazione.. il problema ci sarà solo quando la lepre supererà la tartaruga..

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  • Blue Ray o HD DVD? A decidere potrebbe essere un cliente inatteso..

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 23 Gennaio 2008
    Archiviato in Realizzazione siti web

    “deciderà il porno”. E’ questo il titolo provocatorio (o no?) dell’articolo pubblicato su tecnocino.it a proposito della battaglia tra Blue Ray e HD DVD: chi vincerà ? L’ago della bilancia sembra pendere sempre più a favore del blue ray, soprattutto dopo che a modificare la propria scelta è stato un cliente…particolare.. l’industria del porno! Sembra infatti che questo sia un business da svariati miliardi di dollari (60 per la precisione) e che questa decisione sia stata accolta con gioia dai sostenitori del blue ray! Tecnocino ci ricorda che anche nella battaglia degli standard tra il vhs (poi trionfante) e il più performante betamax questa industria fu una delle chiavi del successo.

    Di certo c’è che i consumatori restano alla finestra: pochi hanno già scelto cosa acquistare e si affidano con cautela agli economici lettori dvd fino a che non arriveranno indicazioni di sorta dai grandi player, quello dei prodotti che contengono uno standard è un acquisto da non sbagliare visto che si fa una volta ogni 2,3,4 anni nonostante l’obsolescenza programmata cerchi di imporre il contrario.

    Blue ray quindi.. una partita chiusa?

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  • Riceviamo&Pubblichiamo: Al via la rivoluzione della finanza personale.Con Zopa.it prestiti direttamente tra le persone, senza intermediari.

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 17 Gennaio 2008
    Archiviato in Realizzazione siti web

    Annunciata oggi l´apertura pubblica della comunità di Zopa.it. Nei due mesi della fase ad invito: 8.000 iscritti e offerto più di 1 milione di euro. Il pioniere è uomo, tra i 25 e 44 anni, del Centro Nord.

    La rivoluzione della finanza personale è iniziata: Zopa.it, la prima comunità italiana di ´social lending´, annuncia stamani con una conferenza stampa a Milano la sua apertura pubblica, dopo la fase ad invito, iniziata lo scorso 14 novembre.

    8.000 iscritti, più di 1 milione di euro offerti sui suoi mercati, 166.000 euro di prestiti approvati e 57.000 euro di prestiti già erogati: sono questi i risultati (dati aggiornati al 15/01, ore 9.00) ottenuti da Zopa.it a due mesi dall´apertura della fase ad invito, concepita proprio per creare il primo nucleo forte della community e per mettere a punto al meglio il funzionamento del sistema e della piattaforma tecnologica.

    I dati della fase ad invito sono per noi un ottimo inizio e testimoniano che c´è grande voglia di novità nel mondo della finanza personale´ ha commentato Maurizio Sella, amministratore delegato di Zopa.it - . Soprattutto c´è voglia di ridare un volto umano alle operazioni finanziarie: Zopa consente infatti ai Richiedenti di trasformare la frustrante esperienza di chiedere un prestito ad una istituzione, in un´esperienza personale e, direi, piacevole. Per i Prestatori invece Zopa è attraente in quanto rappresenta un modo etico ed innovativo di prestare i propri soldi ad un buon rendimento in maniera sicura e trasparente. Per il 2008 abbiamo l´obiettivo di arrivare a 40.000 iscritti e 6.000 membri della comunità che si sono scambiati denaro tra loro.´

    Il break-even di Zopa.it è previsto per il 2011 con 300.000 iscritti, più di 60.000 membri coinvolti in scambi di denaro e più di 100 milioni di euro di prestiti erogati.

    Il funzionamento di Zopa - acronimo di ZOna di Possibile Accordo - si basa sulla creazione di una comunità online nella quale i Richiedenti (coloro che richiedono un prestito) e i Prestatori (coloro che investono il proprio denaro prestandolo ad altri) possono interagire direttamente tra loro, senza ricorrere ad intermediari, ottenendo così condizioni migliori per entrambi: tassi più bassi per chi ottiene il prestito e interessi più alti per chi presta denaro. All´interno della comunità si crea in questo modo un mercato, nel quale i tassi correnti sono determinati solo e soltanto dall´incontro diretto tra domanda e offerta.

    Zopa.it ha il solo ruolo di facilitatore: crea il mercato e ne fissa le regole, assicura l´efficienza del sistema e la sua funzionalità dal punto di vista tecnologico, effettua la valutazione del merito creditizio dei Richiedenti (A+, A, B, C) e gestisce le transazioni tra le parti, inclusi i flussi di pagamento. Inoltre Zopa.it per minimizzare il rischio dei Prestatori suddivide sempre l´importo prestato tra 50 diversi Richiedenti. Nella comunità di Zopa.it i Richiedenti possono richiedere prestiti da 1.500 a 15.000 euro per una durata che va da 12 a 36 mesi, mentre i Prestatori possono mettere a disposizione un importo che va da un minimo di 100 euro ad un massimo di 50mila euro, sempre da 12 a 36 mesi.

    Per esemplificare le migliori condizioni che si possono ottenere con Zopa.it basti considerare che durante la fase ad invito per i prestiti erogati (in media di 3.000 euro su 24 mesi) il tasso medio è stato del 7,18%, contro un tasso medio del 16,89% che si registra per importi inferiori ai 5.000 euro erogati da finanziarie (fonte: UIC-Ufficio Italiano Cambi, periodo di rilevamento: 1°luglio ‴ 30 settembre 2007).

    Ma chi è il pioniere di Zopa.it? Stando ai dati relativi alla fase ad invito lo zopiano è in grandissima maggioranza uomo (93%), ha un´età compresa tra i 25 e i 44 anni (75%), e risiede al centro-nord in città di grandi o medie dimensioni. Tra le regioni prima è la Lombardia (20,3%), seguita da Lazio (14,3%), Piemonte (9,1%) ed Emilia Romagna ( 8,9%). La prima regione del Centro è la Toscana, che si colloca al sesto posto con il 6,7%, seguita dalla Campania con il 5,8%, prima regione del Sud.

    Se si guarda alle professioni dei primi zopiani Richiedenti si nota che la parte più consistente è costituita da lavoratori dipendenti (55%), seguiti da imprenditori (24%) e da liberi professionisti (13%). Tra le motivazioni di richiesta del prestito c´è il consolidamento debiti (20%), segno che i Richiedenti vogliono sostituire le linee di credito esistenti con Zopa.it perchè è decisamente più conveniente rispetto ad altre fonti di finanziamento, seguito dall´acquisto di auto-moto (13%), dalla ristrutturazione dell´abitazione (11%) e dall´acquisto di elettronica (6%), che però è molto distanziato.

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  • Web marketing: una partita a carte..scoperte!

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 16 Gennaio 2008
    Archiviato in Realizzazione siti web

    Sarà che il web marketing operativo si impara sui forum.. sarà che le sensazioni attorno a questo mondo sono comuni (è difficile far capire alle persone e alle aziende quanto conta il web), sarà che gli attori sono tutto sommato (quasi) sempre quelli che si muovono da un’azienda all’altra.. sarà che gli incontri periodici non mancano per cui il livello di aggiornamento è paritario..fatto sta che se quella del web marketing non è una loggia poco ci manca.. ci piacerebbe chiamarla lobby ma qual’è il potere contrattuale di chi deve far capire davvero che il proprio lavoro non è intangibilità e fumo ma produce valore? Sarà tutto questo, ma guardando ai vari siti e blog di settore si ha una sensazione molto strana, difficilmente presente in altri mercati: la partita del web marketing si gioca a carte scoperte. Sono molti i blog ed i siti di agenzie di comunicazione on line o search marketing che non dicono semplicemente “noi sappiamo fare questo” ma senza timori di svelare un segreto scendono nei particolari operativi raccontando anche “come si fa”. Questo è molto bello, da al mercato un’aria da co-opetition in cui tutti si dicono tutto ma comunque si giocano gli stessi clienti, perchè succede questo? Secondo noi i motivi sono diversi, il più interessante è però il fatto che oggi non è più il saper fare che conta ma il far sapere, tanto al cliente quanto al pubblico e alla clientela del committente. Per intenderci nel seo (ad esempio) non è difficile vendere la punto, è più difficile dire a chi fa la punto (dove per punto intendiamo un sito web) come deve essere costruita, nella realizzazione di un sito il difficile non sta nel farlo bello e posizionarlo nei motori di ricerca (se sei un professionista lo sai fare), sta piuttosto nel convincere il cliente che il sito non deve lampeggiare, che i contenuti sono più importanti delle immagini e che chi naviga cerca informazioni e non prodotti (inizialmente). E’ questa fase consulenziale, e forse la qualità della consulenza fornita, a fare la differenza, è per questo che il web marketing ha bisogno di persone intelligenti e di sviluppatori preparati (le due figure possono coincidere) ma anche di markettari attenti che sappiano comunicare un mestiere e dipingere benefici quando ancora la tela deve essere montata, condividete?

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  • Wikia Search: la risposta a Google Knol?

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 08 Gennaio 2008
    Archiviato in Realizzazione siti web

    Quando Google ha lanciato “Knol” in molti hanno parlato del nuovo competitor di Wikipedia, di certo la mole di progetti che “Big G” lancia (e non lancia) ha creato meno stupore rispetto all’apparente contromossa del fondatore di Wikipedia: la creazione di wikia search. Si tratta sostanzialmente di un motore di ricerca il cui grande apporto di novità rispetto alla mole di search engine esistenti (non siamo certi che ne servisse un altro) è l’approccio collaborativo ed il concetto di risultati di ricerca parzialmente user generated.

    Il motore di ricerca è in fase alpha per cui serviranno due anni, a detta degli sviluppatori, per arrivare ad un progetto competitivo. Interessante il fatto che il codice sia aperto e che uno dei più forti sviluppatori open source (il creatore del più popolare sistema di instant messagging per Linux) sia al servizio dell’idea. Il fatto che gli utenti collaborino è oggi un’idea non del tutto originale ma la possibilità di votare i risultati di ricerca e dare “umanità ” ad un servizio complesso potrebbe contribuire a limare quella patina di automatismo e incomprensione che ancora oggi il pur eccellente google conserva. L’impressione è che l’idea sia buona ma che i rischi siano elevatissimi, la società è “for profit” ed è dimostrato che fare business con l’open source e con gli utenti è tutt’altro che semplice, il potenziale dirompente non manca ma per portare questa nave fuori dal porto serviranno davvero abili marinai

    Per l’immagine: zeusnews.it

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