Il query fan-out è il processo attraverso cui i sistemi di ricerca e i modelli AI generativi scompongono una singola query dell'utente in una serie di sub-query parallele, ciascuna orientata a recuperare informazioni su un aspetto specifico della domanda originale, per poi sintetizzare il tutto in un'unica risposta. Il termine è stato adottato ufficialmente da Google al Google I/O 2025, dove è stato presentato come una delle tecniche alla base del funzionamento di Google AI Mode. Sistemi analoghi sono impiegati da ChatGPT, Perplexity e Copilot con approcci simili. Il numero di sub-query generate da una singola domanda varia in base alla complessità della query originale e può andare da poche unità fino a una ventina.
Il query fan-out ha implicazioni rilevanti per chi lavora sulla visibilità nei canali AI: un brand può essere ben posizionato per la keyword principale che monitora, ma risultare invisibile nelle sub-query che il modello genera internamente per costruire la risposta. Per approfondire il meccanismo e le sue implicazioni per la strategia di contenuto, si rimanda all'articolo dedicato.