Partiamo dalla fine: sito in ebollizione, giornali sul pezzo e blog (come noi) sull’attenti. Passion of pre-view a mille per chi vuole sentire il nuovo disco e attende il 10 ottobre per scaricarlo dal sito. Il prezzo? Offerta libera.
Sembra una storia finta, le major non si piegano e non si piegheranno, la emi non lo permettarà mai! Il fatto è che i radiohead non hanno una casa discografica.. la scelta di distribuire in questa innovativa modalità il proprio album è di certo anche frutto di questa esigenza di base. La procedura di download è molto semplice, basta prenotarlo per ricevere un codice di attivazione utilizzabile dal 10 ottobre. Il download comprende anche la copertina del cd per riprodurre il modalità fai da te l’intero cd.
Per i collezionisti non manca una versione super lusso da 60 euro che contiene cd, vinili e storia del gruppo, il tutto in elegante cofanetto. I radiohead dimostrano una particolare sensibilità per chi ha la necessità di tenere tra le mani qualcosa di tangibile e accuratamente confezionato, soprattutto se raro, ma comunicano anche una forte voglia di innovare e sperimentare nuovi modelli di business per il mercato musicale. La grande novità sta infatti tutta nel prezzo: lo decide l’utente con il modello dell’offerta libera. In questo modo i radiohead bypassano anche tutti quei distributori come itunes che di certo erodevano parte dei guadagni del cantante.
La domanda ora sorge spontanea: perchè in questo caso dobbiamo continuare a pagare la tassa sulla pirateria sui cd visto che il download avviene legalmente?


ogni giorno un imprenditore si sveglia e cambia idea: comprende che i macchinosi meccanismi che guidano il marketing e la comunicazione off line non fanno più per la sua azienda, capisce che ha bisogno di flessibilità e si chiede perchè, vedendo il proprio figlio comprare agevolmente su ebay e siti affini, anche la sua azienda non può fare altrettanto.
Quello della spesa fatta on line e consegnata a domicilio è sempre stato un settore complicato.. In passato in Italia ci hanno provato “Pam a casa”, “spesa a casa” e altri con più o meno successo.. all’estero il leader assoluto è Tesco che ha installato un sistema molto interessante che prevede l’acquisto on line ed il picking (ritiro) della spesa già confezionata al negozio sotto casa. Ora via
Un recente articolo di
Ho avuto di recente la fortuna di sfruttare una pausa di tre giorni per vedere posti nuovi in Italia, in particolare nella zona ligure e toscana. L’iter per la prenotazione degli alberghi è passato da google, venere, booking, tutti operatori che dieci anni fa erano ben poco conosciuti. Pianificando l’itinerario ho fatto uso (quasi abusando) di google maps non prima di aver chiesto a mio padre di modificare, via internet, la targa dell’auto che avrebbe utilizzato il telepass e dopo aver garantito con la mia postepay gli alberghi per il pagamento.
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