News: E-business

  • Un esercito di “Super Mamme” a caccia di affari sul web

    Claudio Gagliardini

    di Claudio Gagliardini · pubblicato il 03 Luglio 2009
    Archiviato in E-business, Web 2.0, Web marketing

    Una recente ricerca di Nielsen Online, che analizza il rapporto tra le mamme e il consumo di internet, rivela dati molto interessanti sul consumo web di una particolare categoria: quella delle cosiddette “super-mamme”: si tratta di donne in età compresa tra i 25 e i 54 anni, con almeno un figlio, che utilizzano la rete. Se negli USA esse rappresentano il 19% della popolazione attiva online, in Italia le mamme internaute si difendono bene:  nel mese di maggio 2009 hanno raggiunto quota 2 milioni, l’11% dei popolazione  internet e il 24% di tutte le donne online.

    Un esercito di utenti molto attivi, secondo Nielsen: colte, informate, interessate, le super-mamme italiane cercano su Googlebloggano, frequentano i social network, caricano contenuti, commentano. Ma soprattutto comprano. Non quanto le “colleghe” americane, vere e proprie serial shoppers del web (e non solo), ma a giudicare dalla classifica dei siti più visitati rappresentano comunque un target interessante per le aziende. Per quelle aziende che sono disposte a cercarle nel proprio habitat virtuale, ovviamente. Indipendentemente dalle modalità d’acquisto prescelte, le mamme della rete cercano comunque idee, suggerimenti, opportunità e affari, che poi magari perfezioneranno in un negozio, anziché sul web.

    Ecco perché le aziende dovrebbero credere di più nel mezzo internet e nei social media. Chi finora ha ritenuto questi mezzi appannaggio esclusivo di teenagers squattrinati, o di geki smanettoni tutti casa e PC, ha oggi molte ragioni per credere che il futuro sia già qui e che la parte più viva del target passa oggi attraverso il web e i suoi strumenti sociali. Ignorare questa tendenza significa rimanere indietro e aspettare un’onda di ritorno che non ci sarà.

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  • Il settore immobiliare online: tendenze e cambiamenti dell’immobiliare moderno

    pamela ferrara

    di pamela ferrara · pubblicato il 06 Novembre 2008
    Archiviato in E-business, Web marketing

    Nel complesso contesto dell’immobiliare moderno, l’abilità richiesta a chi opera nel settore è quella di saper interpretare e gestire i cambiamenti ed essere pronto alle future evoluzioni del mercato.
    I ruoli sono ormai mutati: nel tempo l’agente immobiliare si è trasformato da mediatore a consulente, così come il costruttore si è affacciato al mercato e al rapporto con l’utenza finale, utenza più preparata ed informata, quindi più difficile da intercettare.
    In questa nuova struttura gli equilibri non sono stabili e l’innovazione può risultare determinante.

    In un prossimo futuro la Rete giocherà di certo un ruolo sempre più decisivo ma è bene non dimenticare che i diversi mezzi di comunicazione hanno differenti specificità e un marketing di successo prevede la presenza su più fonti di informazione per non perdere opportunità di business.

    Le tendenze e i cambiamenti dell’immobiliare moderno sono stati indagati dai ricercatori BorasoLabs ed esposti in uno studio che verrà presentato in anteprima l’11 novembre 2008 al bAI Italy Tour di Milano e che sarà poi disponibile per il download a partire dal 12 novembre 2008 sul sito www.boraso.com.

    Lo studio intende valutare da un punto di vista analitico le dinamiche che regolano il settore immobiliare in Italia, soprattutto per quanto concerne la sua accezione on line: sul Web ha infatti preso recentemente forma un vero e proprio ecosistema di progetti e idee che rende complessa la definizione di una geografia degli operatori.
    Dopo aver contestualizzato il settore ed introdotto il marketing immobiliare, lo studio si focalizza sul Web Marketing immobiliare e sugli strumenti e leve che lo compongono, effettuando un’analisi dei maggiori portali del settore e fornendo molte altre informazioni per orientarsi nelle scelte delle strategie di marketing online.

    Completano l’analisi i risultati di due questionari (utenti in cerca di casa e agenti immobiliari) e le interviste ad alcuni esponenti di spicco del settore immobiliare on line che tracciano le linee guida per il futuro.

    Lo studio si presenta come particolarmente innovativo a livello italiano anche perché unisce l’attenzione per i media moderni (blog, forum, social network) con l’analisi puntuale di testi e fonti autorevoli di settore.

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  • Business 2.0, di Daniele Bogiatto

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 09 Ottobre 2008
    Archiviato in E-business, Futuro, Web 2.0

    Cosa significa fare business in stile 2.0?
    Quali sono i mezzi, a volte sconosciuti ma di una potenza devastante, che il Web di oggi e di domani ci mettono a disposizione?
    A cosa serve la condivisione delle informazioni, la trasparenza e un approccio “social” in un’azienda proiettata nel futuro?
    A queste e altre domande potrete trovare risposta in questo breve ma molto interessante saggio di Daniele Bogiatto.
    Un modo di vedere il business di domani che forse fino ad oggi non è ancora stato realmente preso in considerazione.

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  • Contattare le aziende via email? Meglio di no

    pamela ferrara

    di pamela ferrara · pubblicato il 04 Agosto 2008
    Archiviato in E-business

    Una recente inchiesta della Strike Force Sales, dopo aver inviato 460 richieste di informazioni via email ad un ampio spettro di aziende e organizzazioni, ha stabilito che il 60% delle grandi società non risponde alle domande dei clienti.
    Il dirigente operativo Darren Cox spiega che, dopo una settimana, il 59% delle compagnie doveva ancora inviare una risposta, e quelle che l’avevano fatto ci avevano messo almeno un giorno e mezzo.
    I settori più reticenti risultano essere il commercio e l’edilizia.
    “Considerando che Internet ha rivoluzionato il mondo degli affari e le cifre che vengono spese in pubblicità, ignorare le e-mail dei clienti è una vera negligenza”, sostiene Cox, che continua: “Le società ricevono circa l’80% di spam e il 20% di vere richieste, ma nessuno si preoccupa di dividere le une dalle altre”.

    In un’epoca di Web 2.0, nella quale gli utenti sono abituati a confrontarsi ed interagire, un comportamento di questo genere fa capire come molte aziende siano arretrate rispetto alle richieste dei clienti che desiderano ricevere informazioni ed essere agevolati prima, durante e dopo l’acquisto di un prodotto o servizio.
    Va inoltre ricordato che recenti ma consolidati studi hanno dimostrato che acquisire un nuovo cliente costa cinque volte di più che conservarne uno vecchio… se siamo disposti ad investire in marketing e pubblicità per acquisire nuovi clienti, perché non siamo altrettanto disposti ad investire in customer care per mantenere i clienti che già abbiamo?

    Oggi la posta elettronica ha sorpassato il telefono come strumento di comunicazione d’affari ed è impensabile inviare una email e non ottenere risposta.

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  • Collaborare per vendere: c’è già chi lo fa

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 14 Maggio 2008
    Archiviato in E-business
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    Questo blog si chiama collaboriamo perchè invita tutti a scrivere e condividere, abbiamo però scoperto un caso di collaborazione molto interessante, si tratta dell’MLS

    Il multiple listing service è uno strumento utilizzato dai professionisti immobiliari in fase di espansione in Italia ma già radicato altrove, basti pensare che grazie all’applicazione di questa tecnica il mercato USA vede il 99% delle transazioni immobiliari mediate da un professionista contro il solo 50% dell’Italia. Anche se la ritrosia di alcuni agenti ha rallentato la diffusione dell’MLS oggi molti sono convinti dell’efficacia di questo sistema che rappresenta un modello organizzativo di condivisione di informazioni su immobili e di collaborazione tra agenti in zone specifiche. Con l’MLS un agente può trasformarsi da venditore in acquirente grazie a piattaforme come emulis.it o replat.it o imminence.fr che sostanzialmente favoriscono la condivisione di un database di immobili partendo dall’esigenza spesso manifestata dagli agenti di trovare immobili da proporre. Le possibilità di successo di queste piattaforme sono di certo elevate, la condizione principale per uno sviluppo importante è però un deciso cambio di mentalità in favore della collaborazione tra professionisti, oggi infatti il sistema è ancora percepito da molti come rischioso a causa del pericolo di cannibalizzazione e non come un percorso virtuoso di mutuo vantaggio.

    In sostanza gli agenti immobiliari condividono i propri immobili al fine di massimizzare le vendite, una forma di collaborazione molto avanzata anche a livello tecnico.. primi segnali di 2.0 integrato?

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  • Raccontare la rivoluzione: WWW day!!

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 03 Ottobre 2007
    Archiviato in E-business

    Il 25 ottobre Occhiobello, in provincia di Ferrara, sarà per un giorno la capitale italiana di internet ed in particolare del web marketing. L´azienda Boraso.com organizza infatti il WWW DAY, una grande giornata di lavori e discussioni dedicata ad internet e a tutti coloro che intendono scoprire la rivoluzione del web.

    Il programma è denso di appuntamenti, nello splendido scenario del centro congressi Savonarola si confronteranno personalità di spicco del mondo internet: imprenditori, docenti, consulenti e professionisti del web discuteranno il ruolo del web per il futuro del business portando a suffragio delle proprie tesi casi di studio e testimonianze dirette.

    Il tema principale della discussione sarà il web 2.0: un nuovo modo di pensare internet e soprattutto il rapporto tra internet e le persone. Di seguito il programma:

    TAVOLA ROTONDA

    14.15 Registrazione partecipanti

    14.30 Apertura lavori - Interventi

    Moderatore: Massimo Boraso, Presidente Studio Boraso.com, Consulente Internet

    Stefano Micelli, Docente di eBusiness Università Cà Foscari di Venezia

    Massimo Bustreo, Docente di Metodologia di ricerca psicosociale sul consumatore Università IULM di Feltre

    Giorgio Soffiato, ricercatore presso TEDIS Venice International University

    Luca Targa, CEO Inside btb, consulente di comunicazione d´impresa

    16.30 Casi di successo - Imprenditori parlano

    Sposissimi & Co. Abiti da Sposa

    SAF Italy, Produzione batterie

    Immobilmente.com, Portale Immobiliare

    Top Fun S.p.A. Produzione Giostre

    Hair Center – Prontocapelli.it

    17.00 Domande e Risposte

    17.30 Conclusione lavori e Aperitivo

    Il programma permette di cogliere il taglio assolutamente operativo che caratterizza l´evento. Ampio spazio è dato ai casi di successo che gli imprenditori che hanno innovato e riscosso successi con il web presenteranno. Ciò che caratterizza un progetto di comunicazione e marketing di successo sul web non è tanto il budget o il settore merceologico, quanto piuttosto la voglia di innovare.

    NON MANCARE AD UNA GRANDE GIORNATA DEDICATA AL FUTURO. LA PARTECIPAZIONE E´ GRATUITA
    ISCRIVITI SU http://www.boraso.com/wwwday/

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  • Aziende: 5 buoni motivi per mettere alla prova le potenzialità di internet

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 24 Settembre 2007
    Archiviato in E-business, E-commerce

    ogni giorno un imprenditore si sveglia e cambia idea: comprende che i macchinosi meccanismi che guidano il marketing e la comunicazione off line non fanno più per la sua azienda, capisce che ha bisogno di flessibilità e si chiede perchè, vedendo il proprio figlio comprare agevolmente su ebay e siti affini, anche la sua azienda non può fare altrettanto.

    Spesso le risposte date dagli scettici e da chi non ha ancora aperto la porta della propria azienda ad internet sono legate alla complessità di “migrazione” e alla mancanza di competenze, tempo, denaro, necessità per gestire un nuovo canale. Questo articolo è dedicato a loro, a chi non ha intenzione di passare al web, noi infatti proponiamo 5 idee per integrare il proprio business a basso costo sfruttando al meglio le potenzialità del web:

    1) e-commerce: il più banale dei motivi.. quanto costa aprire un negozio? 20, 50, 100 mila euro? In internet possono bastarne 1000.. o anche di meno, se poi la vostra azienda ha recentemente stampato il catalogo, metà del lavoro è fatta..

    2) espansione geografica: da tempo pensate che il emrcato inglese sia attraente ma non avete forza commerciale per approcciarlo? Una buona vetrina potrebbe permettervi di “curiosare” in questo nuovo business ed attivare i primi contatti.. ci sarà tempo per costose azioni off line..

    3) pr: avete mai pensato di parlare ai vostri clienti? Farlo su un giornale o in televisione è molto costoso.. ma non on line dove lo strumento principe per rispondere a questa esigenza, il blog, può costare da zero a poche migliaia di euro.. offrendovi un palcoscenico di rara potenza (vi dice niente il nome BeppeGrillo?)

    4) partnership: dialogare con i fornitori non è mai stato cosi facile. Si tratta di un passaggio culturale, il fatto di accettare la condivisione e riflessione comune sulle esperienze di business è da molti considerato il vero punto chiave per un futuro roseo delle aziende. Non ci credete? Il nostro www.blogagenzieimmobiliari.it è già un caso

    5) nuovi target: siete da tempo convinti che quel vostro prodotto dedicato ai giovani potrebbe avere un grande successo ma non avete i budget per lanciarlo? Comunicare on line costa molto meno e c’è ancora spazio per buoni progetti.. perchè non provare?

    Tutte queste idee servono a “svegliare” le nostre imprenditorialità , soprattutto quelle piccole e medie imprese che ad oggi non possono permettersi di sbagliare nella destinazione di un budget di marketing.. se non volete investire in internet non fatelo.. ma non dite che non avevate compreso che lo strumento è davvero importante..

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