Shopify Agentic Storefronts, UCP e llms.txt: cosa significa per i merchant

Tra dicembre 2025 e maggio 2026, Shopify ha fatto tre mosse distinte — ma profondamente collegate — che ridefiniscono come uno store ecommerce si fa trovare, comprendere e raccomandare dalle intelligenze artificiali. Nessuna delle tre è stata annunciata con fanfare. Insieme, tracciano una direzione precisa: Shopify vuole essere l'infrastruttura dell'agentic commerce, non solo la piattaforma dove si costruisce uno store.

Mossa 1: Agentic Storefronts

Mossa 2: Universal Commerce Protocol

Mossa 3: llms.txt nativo — la mossa silenziosa

Cosa significa, concretamente

Stiamo guardando da vicino

In questo articolo abbiamo parlato di:

 

Digital Advertising

Digital Strategy

L’Intelligenza Artificiale nel Digital Marketing
Benvenuti in un’era definita da rapide evoluzioni tecnologiche, aspettative dei clienti in continua crescita, una competizione online senza precedenti e in cui creare e gestire un eCommerce non vuol dire solo avere una vetrina digitale per i propri prodotti, ma entrare in gioco in una complessa arena dove l’efficienza, la personalizzazione e l’innovazione sono i […]

PittaRosso e Bloomreach: quando cambiare piattaforma non è una questione di moda

Cambiare piattaforma di marketing automation non è mai una decisione tecnica, o meglio, sembra tecnica, ma in realtà è profondamente strategica, perché nel momento in cui metti mano a quel layer stai toccando il modo in cui raccogli, organizzi e attivi i dati dei tuoi clienti, mettendo in discussione i flussi che guidano il tuo fatturato ricorrente, riscrivendo – spesso senza dirlo esplicitamente – il modo in cui il tuo brand parla con le persone.
 
Nel caso di PittaRosso, questo passaggio è arrivato in modo abbastanza naturale.
 
Non perché “serviva una piattaforma nuova”, ma perché la complessità del business aveva iniziato a superare quella degli strumenti utilizzati fino a quel momento e quando succede, prima o poi, devi fare una scelta.

Il vero problema: il dato non è mai davvero “uno”

Quando la marketing automation smette di essere “plug & play”

Perché la scelta non è caduta sulla piattaforma più semplice

Il catalogo: da elenco prodotti a leva strategica

La parte più complicata: orchestrare, non integrare

Misurazione: il dettaglio che cambia tutto

Cosa cambia davvero dopo il passaggio

La lezione più utile per chi sta valutando un cambio

In conclusione

In questo articolo abbiamo parlato di:

 

Digital Advertising

Digital Strategy

L’Intelligenza Artificiale nel Digital Marketing
Benvenuti in un’era definita da rapide evoluzioni tecnologiche, aspettative dei clienti in continua crescita, una competizione online senza precedenti e in cui creare e gestire un eCommerce non vuol dire solo avere una vetrina digitale per i propri prodotti, ma entrare in gioco in una complessa arena dove l’efficienza, la personalizzazione e l’innovazione sono i […]

Brand Presence: lo strumento di Boraso per misurare la visibilità dei brand sugli LLM

Un utente apre ChatGPT e scrive: "Sto cercando un fornitore di imballaggi sostenibili per il mio ecommerce, cosa mi consigli?" L'AI risponde in dieci secondi con quattro nomi. Il tuo non c'è.

 

Non c'è stato un algoritmo che ti ha penalizzato. Non hai violato nessuna linea guida. I modelli, semplicemente, non ti "conoscono" abbastanza da tirarti fuori in quel contesto.

 

È un problema nuovo? In apparenza. Nella sostanza, è lo stesso che le aziende affrontano su Google da trent'anni — con una differenza: lì esiste un'intera industria di strumenti per misurarlo, monitorarlo e lavorarci sopra. Sugli LLM, fino a poco fa, c'era solo l'intuizione.

GEO: non un trend, un'accelerazione

Il nostro approccio alla misurazione

Come funziona Brand Presence

Una premessa onesta: gli LLM non sono le SERP

Cosa ci fai con questi dati

Il momento giusto per iniziare a misurare

In questo articolo abbiamo parlato di:

 

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L’Intelligenza Artificiale nel Digital Marketing
Benvenuti in un’era definita da rapide evoluzioni tecnologiche, aspettative dei clienti in continua crescita, una competizione online senza precedenti e in cui creare e gestire un eCommerce non vuol dire solo avere una vetrina digitale per i propri prodotti, ma entrare in gioco in una complessa arena dove l’efficienza, la personalizzazione e l’innovazione sono i […]

Come fanno ChatGPT, Gemini e Perplexity a “sapere” le cose? Spieghiamo la differenza tra conoscenza parametrica, RAG e query fan-out

Ci siamo abituati a usare ChatGPT, Gemini e Perplexity come se fossero oracoli. Gli chiediamo tutto — consigli, sintesi, analisi, soluzioni. E poi ci indigniamo quando sbagliano, o ci illudiamo che abbiano ragione perché la risposta è formulata bene e suona convincente.

 

Arthur C. Clarke scrisse che qualunque tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia. Gli LLM sono un caso quasi perfetto: sembrano sapere tutto, sembrano capire tutto, e quando si sbagliano lo fanno con una tale sicurezza che è difficile accorgersene sul momento.

 

Il problema, quasi sempre, siamo noi. Non perché siamo ingenui — ma perché non sappiamo come funzionano. E non saperlo ci fa fare le domande sbagliate, interpretare male le risposte, e lavorare su leve che non spostano nulla.

 

Questo articolo prova a cambiare quella cosa — spiegando, in modo accessibile, i tre meccanismi che determinano cosa sa un modello AI e come lo sa.

La memoria del modello

Il problema della fotografia

La ricerca in tempo reale

Il modello non risponde alla tua domanda. Prima se ne inventa una decina.

Due canali, due tempi

In questo articolo abbiamo parlato di:

 

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L’Intelligenza Artificiale nel Digital Marketing
Benvenuti in un’era definita da rapide evoluzioni tecnologiche, aspettative dei clienti in continua crescita, una competizione online senza precedenti e in cui creare e gestire un eCommerce non vuol dire solo avere una vetrina digitale per i propri prodotti, ma entrare in gioco in una complessa arena dove l’efficienza, la personalizzazione e l’innovazione sono i […]

Generative Engine Optimization: la nostra visione, senza hype

Nel 2025 è esploso un nuovo mercato: GEO, AEO, LLMO, AI SEO. Ogni settimana un nuovo acronimo, ogni guru un nuovo framework, ogni agenzia una nuova offerta "rivoluzionaria". Il rumore è enorme. La sostanza, spesso, molto meno.

 

Lily Ray — una delle SEO più autorevoli al mondo, ricercatrice e speaker di riferimento a livello internazionale — ha documentato questo fenomeno con lucidità: il 2025 è stato l'anno del "naming frenzy", in cui la narrativa "SEO is dead" è stata riportata in vita per l'ennesima volta, questa volta per vendere la GEO come disciplina completamente nuova.

 

Non è così. E noi la pensiamo diversamente.

La nostra posizione

Due modi di conoscere il mondo

Il brand è il moltiplicatore

Le leve operative

Come si misura

Il momento in cui conviene iniziare

In questo articolo abbiamo parlato di:

 

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L’Intelligenza Artificiale nel Digital Marketing
Benvenuti in un’era definita da rapide evoluzioni tecnologiche, aspettative dei clienti in continua crescita, una competizione online senza precedenti e in cui creare e gestire un eCommerce non vuol dire solo avere una vetrina digitale per i propri prodotti, ma entrare in gioco in una complessa arena dove l’efficienza, la personalizzazione e l’innovazione sono i […]

Tutti usano l’AI. Pochi la stanno progettando davvero.

Mercoledì 25 Febbraio abbiamo riunito più di 50 imprenditori all'ADI di Milano per una Boraso eXperience. Durante il workshop abbiamo chiesto ai partecipanti una cosa molto concreta: come state usando l’Intelligenza Artificiale nelle vostre aziende?

I risultati della survey hanno raccontato una situazione molto chiara.

La maggior parte dei presenti utilizza l’AI con frequenza quotidiana o settimanale. Gli ambiti principali sono produzione di contenuti, analisi e sintesi di informazioni, supporto alle attività marketing e organizzative. L’adozione individuale è quindi già diffusa.

Quello che emerge con altrettanta forza, però, è il rovescio della medaglia: solo una minoranza ha integrato l’AI nei processi core, pochissime aziende hanno definito linee guida interne strutturate e quasi nessuna ha sviluppato una vera architettura che colleghi l’AI ai propri dati proprietari.In altre parole, l’AI è entrata nelle persone prima che nei sistemi.Ed è qui che si gioca la differenza tra sperimentazione e vantaggio competitivo.

Dall’efficienza individuale alla trasformazione organizzativa

Il tema degli agenti: meno hype, più progettazione

Competenze: cosa può essere interno e cosa no

Il rischio della crescita non governata

Da domani: dove concentrare gli sforzi

Visione e metodo: la differenza tra "farsi le cose in casa" e farle bene

L’AI come infrastruttura competitiva

In questo articolo abbiamo parlato di:

 

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L’Intelligenza Artificiale nel Digital Marketing
Benvenuti in un’era definita da rapide evoluzioni tecnologiche, aspettative dei clienti in continua crescita, una competizione online senza precedenti e in cui creare e gestire un eCommerce non vuol dire solo avere una vetrina digitale per i propri prodotti, ma entrare in gioco in una complessa arena dove l’efficienza, la personalizzazione e l’innovazione sono i […]

Oltre il ROAS: governare il Messy Middle con l’approccio Full Messy

Oggi il Digital Advertising vive un paradosso: non è mai stato così facile "far partire" una campagna, ma non è mai stato così difficile ottenere un vantaggio competitivo reale. L’avvento di strumenti come Google Performance Max e Meta Advantage+ ha spostato il baricentro dall’esecuzione tecnica all'apprendimento algoritmico. Le piattaforme promettono risultati ottimizzati premendo un tasto, automatizzando targeting, posizionamenti e creatività.

 

Tuttavia, questa automazione rischia di trasformare l’advertising in una commodity. Se tutti i player di un settore usano gli stessi algoritmi, con gli stessi obiettivi standard, l'unico risultato è un'asta al rialzo che erode i margini. La verità è che gli algoritmi ottimizzano per gli obiettivi delle piattaforme (massimizzare la spesa dimostrandone una resa entro certi parametri), non necessariamente per la salute finanziaria del tuo business. In Boraso crediamo che il valore non risieda più nel "fare campagne", ma nel governare questa complessità tecnologica.

Il problema: perché il ROAS è una metrica cieca

Il Messy Middle: governare il caos decisionale tra trigger e acquisto

Full Messy: i 4 pilastri del framework Boraso

Verso un nuovo standard: dal controllo dell'algoritmo al governo della complessità

In questo articolo abbiamo parlato di:

 

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Boraso chiude il 2025 con fatturato e profitti in forte crescita. Recap di un anno tra nuovi clienti e posizionamento nel Digital Commerce.

Il 2025, anno che ha segnato il nostro 30° anniversario sul mercato, si chiude come uno degli anni più significativi: fatturato e EBITDA in crescita, ma non solo.

1. Posizionamento verticale sul “Digital Commerce”

2. Nuovi clienti, nuovi contesti, nuove sfide

3. Conferma di Clienti storici

4. 50% Marketing, 50% Tech: un modello sempre più maturo

5. Un team di grande esperienza, dove si sta bene!

6. Boraso Spritz: il Digital Commerce diventa conversazione

7. Tanti nuovi Eventi e le Boraso Experience

Il futuro di Boraso

In questo articolo abbiamo parlato di:

 

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Shopify Winter Edition ’26: la “RenAIssance” e il futuro dell’Agentic Commerce

Il digital commerce ha appena attraversato il suo Rubicone. La Shopify Winter Edition '26, ufficialmente battezzata "RenAIssance Edition", non è una semplice iterazione incrementale, è un cambio di paradigma che ridefinisce il rapporto tra creatività umana e potenza computazionale. Con oltre 200 aggiornamenti strategici, Shopify sta traghettando i merchant in un'epoca dove l'intelligenza artificiale non è più un accessorio, ma il sistema operativo del business: l'era dell'Agentic Commerce.

 

Come i maestri del Rinascimento fiorentino trasformarono la visione creativa in capolavori immortali grazie a nuove tecniche e strumenti raffinati, oggi Shopify fornisce agli imprenditori moderni i "pennelli digitali" per dipingere il futuro del retail. In questa release, la tecnologia smette di essere un ostacolo tecnico e diventa un moltiplicatore dell'ingegno umano.

1. Sidekick e la rivoluzione del vibe coding

Sidekick Pulse: l'Advisor Strategico H24

Vibe Coding: accelerazione, non sostituzione

2. SimGym e Rollouts: il laboratorio di simulazione AI

3. Agentic Storefronts: la nuova frontiera della discovery

4. Scalabilità enterprise e collaborazione ecosystemica

5. Efficienza operativa e controllo globale

6. Retail e Hardware: il POS Hub e la stabilità dell'omnichannel

La prospettiva Boraso: orchestrazione strategica

In questo articolo abbiamo parlato di:

 

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Marketing Multicanale: come smettere di disperdere budget e trasformare l’investimento in crescita reale

Il marketing multicanale dovrebbe essere un moltiplicatore di crescita. Invece, per la maggior parte delle aziende, è un moltiplicatore di caos.

 

La promessa è allettante: essere presenti ovunque sia il cliente (Google, Meta, LinkedIn, TikTok) per massimizzare le vendite. La realtà, però, è spesso una "dura realtà": mesi di campagne costose, budget di marketing che "evaporano nel nulla" e una frustrante sensazione di "budget esauriti, nessun risultato". Studi di settore confermano che i marketer sprecano, in media, almeno il 20% del loro budget in canali o strategie inefficaci.

 

Se ti suona familiare, non sei solo. Ma il problema non è il multicanale. Il problema è l'approccio "spara e spera": una strategia assente, canali scelti a caso, dati incomprensibili e agenzie che si concentrano sulle metriche sbagliate.

 

Esiste un modo diverso. Un approccio strategico che smette di disperdere risorse e inizia a costruire un ecosistema di crescita prevedibile.

 

In Boraso, aiutiamo aziende B2B e B2C a implementare strategie multicanale che producono risultati misurabili: lead qualificati, vendite reali e un ROAS (Return On Ad Spend) positivo e veritiero. In questo articolo, affronteremo le paure più comuni (le "perplessità") che bloccano la tua crescita, trasformandole da problemi irrisolvibili a soluzioni strategiche.

"Ho paura di disperdere il budget in canali inutili"

L'antidoto: l'approccio "Growth-Driven" (guidato dalla crescita)

"Devo essere su Google, ma costa troppo e non funziona"

La Strategia: l'orchestrazione dei canali

"Voglio vendere su più canali dal mio Shopify, ma è un incubo operativo"

La soluzione: un partner integrato (Sviluppo Shopify + Marketing)

"Non riesco a misurare nulla. I miei report sono inutili"

La chiarezza: dal ROAS di piattaforma al ROAS aziendale reale

"L'Automazione e l'AI sono complicate e spersonalizzano il brand"

L'approccio: Intelligenza Artificiale "Consapevole" (e Umana)

Smettere di comprare "Vanity Metrics", iniziare a investire in crescita

In questo articolo abbiamo parlato di:

 

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Spotify Advertising: non è più (solo) una questione di Brand Awareness

Nel panorama del digital marketing moderno, abbiamo cercato per anni di forzare ogni canale dentro imbuti lineari e prevedibili. Ma la realtà del consumatore oggi è quella che Google definisce "Messy Middle": un labirinto caotico di stimoli, ricerche e ripensamenti. In questo contesto che chiamiamo "full messy", lo schema classico della Brand Awareness isolata è saltato, ma non perché tutti i canali siano diventati magicamente "di conversione".

 

È saltato perché oggi un canale come Spotify permette di fare qualcosa che prima era impossibile: portare la forza viscerale, ingaggiante e pervasiva dell'esperienza radiofonica dentro il precision marketing.

La "Streaming Intelligence": capire l'utente attraverso l'ascolto

L'evoluzione del formato: oltre lo spot audio tradizionale

La svolta tecnica: come Spotify è diventato un canale di Performance

Analisi critica: Pro e Contro di un investimento su Spotify

Spotify vs Meta Ads: governare il "Full Messy"

Quando ha senso inserire Spotify nel proprio Media Mix?

In questo articolo abbiamo parlato di:

 

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Black Friday: il playbook strategico in 6 pilastri per dominare la stagione delle vendite

È il 22 ottobre. Pausa caffè qui in Boraso.

 

Marco, il nostro ADV Specialist, sbuffa e gira il suo telefono verso Erica, la nostra Digital ADV Consultant. Ha l'aria scocciata.

 

"Erica, guarda. È Paperino." dice Marco, indicando lo schermo. "Ha visto che il suo competitor è uscito con un -30%. È andato nel panico."

 

Erica legge. L'oggetto della mail è, ovviamente, "URGENTE!1!!!1!: BLACK FRIDAY".

 

"Cosa vuole?" chiede lei, anche se sa già la risposta.

 

"Cosa vuoi che chieda." risponde Marco. "Vuole che buttiamo all'aria il piano e 'rispondiamo' con un -40% su tutto. Prima di Subito."

 

Erica fa un respiro profondo. Finisce il caffè.

 

"Ok. Allora: no." dice calma. "Rispondigli tu. Rassicuralo. Digli che il piano che abbiamo approvato a settembre sta funzionando e lo stiamo seguendo alla lettera. La landing è su da tre settimane e sta già portando Traffico e Conversioni. I bundle per mantere l'AOV alto sono pronti. Le campagne... le campagne le stiamo già scaldando sui segmenti VIP, come da programma."

 

Si ferma un attimo.

 

"Il competitor sta cercando di fare rumore bruciando margini. È un problema loro, non nostro. Noi proteggiamo il fatturato, curando i margini. Scrivigli questo".

 

Questa scena, che si ripete in forme diverse in ogni agenzia, cattura lo scontro eterno: quello tra la reazione impulsiva e la strategia proattiva. Tra chi subisce l'evento e chi lo governa.

 

Il successo del Black Friday non si vince con gli sconti. Si vince con un piano d'azione.

 

Questo non è l'ennesimo articolo sulle "6 cose da fare". Questo è il playbook strategico in 6 pilastri per trasformare l'evento più caotico dell'anno in un motore di crescita controllato e profittevole.

Pilastro 1: L'Obiettivo (Definisci il tuo "Perché" prima del "Cosa")

Pilastro 2: L'Offerta (oltre la tirannia dello sconto)

L'Alternativa Strategica: Proteggere il Brand (e i margini)

Pilastro 3: L'Infrastruttura (a prova di picco)

Rendi il Checkout Invisibile (e onesto)

Pilastro 4: Il Timing (la gara si vince a settembre)

Pilastro 5: L'Acquisizione (dalla pesca a strascico alla precisione)

Pilastro 6: La Fidelizzazione (il lavoro inizia con il Cyber Monday)

Governare il Caos: La trasparenza proattiva

Attiva la Retention (e il vantaggio umano)

Il Verdetto: Dal caos alla crescita controllata

In questo articolo abbiamo parlato di:

 

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