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  • Communication day 2007 - sale in cattedra la comunicazione -

    Quando ad incontrarsi sono una platea di qualità e nomi del calibro di Alberto de Martini e Enrico Finzi, passando per altri comunicatori di eccezione, il successo è assicurato.

    Anche quest’anno il successo si è ripetuto, la formula ideata da Luca Targa, CEO inside b2b, e dal suo staff per portare a Ferrara la vera comunicazione italiana si è rivelata vincente. Un pomeriggio intenso ma mai noioso quello vissuto alla sala 1 in DarsenaCity, con il palco che ha visto alternarsi operatori del settore di rango internazionale e abili comunicatori locali per non dimenticare, come ricordato da Finzi, che la comunicazione esiste anche fuori da Milano.

    Ciò che ha fatto la differenza ed ha permesso a gran parte del pubblico, treni permettendo, di godere l’evento completo è stato senza dubbio il taglio fresco e operativo che è stato dato all’incontro. I comunicatori al momento di comunicare sè stessi hanno dato il meglio, e non era scontato. Formidabili alcuni racconti per immagini e chicche esclusive che hanno legittimato definitivamente un evento che oggi, oltre alla qualità dei singoli, conta anche su una struttura e un’amalgama vincenti che lo rendono di diritto un appuntamento imperdibile per chi in Italia fa comunicazione.

    Merito agli organizzatori per aver coinvolto la platea che con messaggi sms e “interventi in viva voce” ha potuto relazionarsi con un comitato di esposizione d’elite che non ha lesinato interessanti commenti e curiosità ma ha anche saputo dare all’evento quel qualcosa in più che resta “da portare a casa” quando si esce dalla sala. I comunicatori locali (che spesso di mestiere fanno anche la contabilità e seguono il commerciale) hanno capito essenzialmente due cose:

    1) serve un responsabile della comunicazione in azienda

    2) nel frattempo bisogna rimboccarsi le maniche ottimizzando risorse e sforzi per massimizzare i ritorni dalla propria comunicazione e, qui viene il bello, questa volta è stato anche detto come si fa. Dalle 10 regole d’oro di Finzi ai “cosi non si fa” degli altri relatori la giornata è stata occasione di vero apprendimento di concetti pronti per essere implementati il giorno successivo in azienda.

    Non sono mancati i colpi di scena quando è stato ricordato, non senza colore, che la comunicazione deve anche tenere conto degli scheletri nell’armadio e non ha solo il compito di rendere forzatamente bella una storia triste. Un tocco di franchezza che non ha fatto male ad un intervento riuscito.

    In altre sedi (come ad esempio lo IABforum di Milano) la paura verso il mondo internet era nell’aria, i comunicatori di vecchia data erano a disagio e in imbarazzo ed hanno tentato l’ultimo attacco ad una realtà ormai consolidata e irreversibile, troppo per rassegnarsi a vendere vanghetti. Qui no, a distanza di pochi mesi i creativi hanno capito che i principi che guidano la comunicazione in internet possono essere portati off line e che l’integrazione è davvero possibile, per giungere ad una coesistenza di qualità nella coscienza che la pubblicità non è morta, ma anche che internet è più che vivo. In questo caso ottimi l’intervento di De Martini sulla gratitudine e la chiosa di Massimo Boraso il cui intervento di chiusura è stato simbolico come a dire “ci vediamo l’anno prossimo partendo da qui”.

    Aspetto qualche commento a questo articolo per conoscere le impressioni che anche altri partecipanti hanno avuto, chiudo con i complimenti a inside b2b nella speranza che anche nei prossimi anni questo evento possa riconfermarsi e crescere ancor di più, mantenendo però l’ottica “glocale” che lo rende cosi speciale.

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COMMENTI

  1. Il giorno 10 Marzo 2007 alle ore 12:17
    Filippo Minelli ha scritto:

    Ho partecipato all’evento e devo dire che ho trovato molto interessante l’esposizione dei relatori, che hanno saputo analizzare la situazione della comunicazione (soprattutto pubblicitaria) odierna, prospettando alcuni scenari futuri, e cercando di evidenziare ciò che è ancora possibile sfruttare di uno strumento - l’advertising - che negli ultimi tempi ha perso l’efficacia originaria.
    Inoltre, ho trovato molto efficace l’idea di proiettare alcuni spezzoni di film per far capire alcuni punti chiave della pianificazione strategica e della gestione operativa della comunicazione in azienda.
    L’unico aspetto dell’evento che secondo me si poteva curare maggiormente è l’interazione in sala: mi sarebbe piaciuto, infatti, vedere accendersi un dibattito tra i relatori e i professionisti presenti in sala, per poter capire quali sono le realtà aziendali che effettivamente noi neolaureati ci troveremo di fronte, che sono in molti casi molto diverse dalle eccellenze descritte nei libri di testo o dalle locomotive del Paese.

  2. Il giorno 10 Marzo 2007 alle ore 13:12
    Ilaria ha scritto:

    Mi aggiungo nel fare i complimenti agli organizzatori. Direi che il meeting è senza dubbio riuscito, sia per il numero dei partecipanti che sono sembrati attenti e incuriositi, sia per le tematiche affrontate e per il taglio frizzante delle stesse.
    Se posso permettermi, io sisntetizzerei la giornata di ieri ( e la tendenza della comunicazione quindi) con due parole: semplicità e immagini, che sono stati direi i lait motive della giornata ritornando nei vari interventi in maniera diversificata e mai banale.
    Davvero interessante l’intervento sul cinemarketing che è riuscito a spiazzare le convinzioni che il titolo in un primo momento mi aveva suggerito e provocatorio l’intervento di Finzi che, anche se non sempre condivisibile nelle battute, ha avuto il merito di stupire tutta la platea parlando in fondo di cose molto serie.
    Aspettando il prossimo incontro, ribadisco i più sentiti complimenti.

  3. Il giorno 10 Marzo 2007 alle ore 19:37
    crEativ ha scritto:

    Bellissima la tavola rotonda! davvero complimenti a tutta l’organizzazione e i relatori.
    sarebbe un ottimo contributo pubblicare un zip con le slide visionate(anche senza i video, ma solo i testi) su questo sito.
    grazie, ciao

  4. Il giorno 11 Marzo 2007 alle ore 16:02
    Massimo Boraso ha scritto:

    L’evento Communication Day anche quest’anno ha riscosso grande successo di pubblico, in una città provinciale non facile come Ferrara.
    Un grazie a quanti hanno partecipato sia alla tavola rotonda del pomeriggio che alla presentazione dei Leoni di Cannes la sera.

    Io, da ascoltatore e anche relatore devo dire che sono rimasto molto deluso da alcuni relatori e contenuti trattati. Non citerò ovviamente nomi nel rispetto dei colleghi relatori, ma PURTROPPO (a scapito di chi ascoltava) si è parlato pochissimo (quasi nulla tranne il mio intervento) di nuova comunicazione, di New Media e di Internet: dei nuovi strumenti che stanno cambiando il modo di comunicare e di fare marketing, non si è parlato, ma si è dato solo grande risalto alla TV al Cinema e a tante altre cose che ritengo VECCHIE, OBSOLETE, e ormai OLD!
    Mi sono reso conto che oggi, molti comunicatori, docenti, pseudo esperti mktg……. dovrebbero andare in pensione!! il mondo è cambiato, i Media sono cambiati e questa gente ha esaurito gli argomenti… quindi… lasciate spazio ad altri….. (anche se sò che lasciare le “poltrone” in Italia è sempre…..DIFFICILE…)

    Ottima l’idea di Stefano Zecchi CARIFE - degli SMS anche se bisogna lasciare il tempo alle risposte.. ma credo che per il prossimo communication day tutte queste cose saranno miglorate e assisteremo ad un evento ancora più EVENTO!

    I miei complimenti vanno a Luca Targa e alle sue assistenti di Inside, per la professionalità e l’impegno messo per organizzare questo importante evento.
    Un saluto a tutti.

  5. Il giorno 23 Marzo 2007 alle ore 16:33
    Margot ha scritto:

    Sono molto stupita del commento di Massimo Boraso, data la sua nota e stretta collaborazione con Luca Targa.
    Credo che questo punto di vista avrebbe dovuto esprimerlo direttamente al Sig. Targa in modo privato considerato che da diverso tempo, per ciò che si dice, tra di loro è nato un ottimo rapporto professionale. Non solo, anche data la possibilità che Inside ha offerto alla ditta Boraso: un’ottima platea e soprattutto la possibilità di essere al pari di comunicatori di altissimo livello per l’advertising non solo italiano.
    Penso però che alla base Massimo Boraso, manchi di spirito di squadra, perchè è la squadra unita e umile che raggiunge gli obiettivi.

    Un’ultima cosa. Non sono per nulla d’accordo sul fatto che i media sono cambiati e che i comunicatori che si occupano d aanni di media tradizionali debbano farsi da parte…questo è un grave errore a mio parere.
    E’ l’integrazione tra il “vecchio” e il “nuovo” il vero NUOVO, non l’esclusione dell’uno o dell’altro…e questo diversi comunicatori ferraresi e delle zone limitrofe ancora non l’hanno capito.
    saluti

  6. Il giorno 23 Marzo 2007 alle ore 17:48
    giorgio ha scritto:

    Ciao Margot,

    Sono Giorgio Soffiato, moderatore del blog, e mi permetto di rispondere in tale qualità . Noterai una difesa a Massimo Boraso non tanto perchè condivido in toto la sua linea, quanto perchè mi sembra che tu non abbia colto il senso del suo intervento, a mio avviso molto limpido.

    L’intervento di Massimo si chiude con i complimenti a Luca Targa, complimenti che tutti abbiamo fatto vista la platea che è riuscito a riunire a Ferrara, va detto che a Milano eventi del genere avvengono ogni giorno, nel nordest no, quindi a lui tutti i meriti.

    Mi sembra che Massimo non abbia espresso critiche personali tali da non essere pubblicate, la comunicazione è in crisi di creatività e risultati, posso incollare qui articoli fino allo sfinimento sul tema, e i new media sono una via da seguire, come giustamente sottolinei perseguendo l’integrazione.
    Integrazione che Massimo non pregiudica dicendo che qualcuno dovrebbe andarsene a casa, proprio perchè scrive qualcuno.. sapersi adattare è una grande sfida, io credo che quando il presidente upa dice che internet serve solo per vendere “il vanghetto di Silea” dimostri di non essere al passo coi tempi e di meritare una pacifica pensione, e l’ha detto allo iabforum di Milano dove noi eravamo umilmente presenti.

    E’ buffo accusare la boraso.com di mancanza di spirito di squadra (quale pmi lavora con un blog che da spazio ai propri dipendenti?) ed umiltà visto che ha sempre parlato con i risultati e, proprio ieri parlando di un nuovo cliente, ragionavamo con Massimo della necessità di un approccio di comunicazione integrato tra on line e off line, indicando nel contempo Luca Targa e la sua agenzia come la realtà più preparata sul territorio cui rivolgersi con fiducia.

    Giorgio

  7. Il giorno 23 Marzo 2007 alle ore 21:15
    Mattia Soragni ha scritto:

    Ciao Margot… da come scrivi credo che tu stia dalla parte di Luca Targa… i miei commenti? l’evento è stato spettacolare, è stata un’occasione per “smuovere” la gente e gli imprenditori… l’evento è stato unico nel suo genere (in zona), e tante volte la qualità di questi eventi è molto bassa e si riducono ad un elenco o è l’occasione per parlare 10 minuti di comunicazione e il resto del tempo ad elogiare le attività dell’azienda che l’ha organizzata… in questo caso non l’ho visto, e ne sono stato molto contento, sopratutto perchè non ho dovuto perdere molto tempo per arrivare, in quanto abito vicino a ferrara (e di solito sono almeno 2 ore di treno per prendere un evento del genere). Tuttavia ci sono tanti, tantissimi aspetti negativi (cerco di fare una sintesi di quelli che ricordo e dei più importanti) - in ordine sparso, per come mi ritornano a mente - :
    1) numero dei relatori. troppi e troppo poco tempo a disposizione per ciascuno;
    2) capacità di relazionarsi con il pubblico: alcuni non erano proprio in grado (con tutto il rispetto per loro e la loro cultura e la loro esperienza). Da un communication day io mi aspettavo perlomeno che tutti i diversi relatori fossero in grado di parlare, invece questa impressione (alcuni di essi, s’intende) non l’hanno data… mettersi a leggere un testo, sono capace pure io (al di la della tipologia di intervento, più o meno difficile: se devo andare a parlare di qualcosa a qualcuno e non sono preparato o sono molto incerto o ho tanti dubbi, non ci vado per leggere…una mappa visuale mi sta bene, ma un fascicolo da leggere no) e credo fosse proprio a questo a cui si riferiva quando diceva “è ora di farsi da parte”…;
    3) Ottimo il servizio sms, ma come è andata a finire? ho inviato il mio bell’essemmesse, l’ho sentito recitare dal palco relatori…ma la risposta? sono rimasto con il mio dubbio ed ho speso pure soldi…questa non mi sembra un punto a favore… se c’era il rischio di non farcela, non si itroduceva nemmeno (e non si può dire “ma chi lo sapeva”… con tutti quei relatori, si poteva tranquillamente immaginare)
    4) ne ho per Massimo Boraso… va bene internet ma cosa ci rutora attorno? ovvero, è stato fatto un elenco di cose da fare, ma se non conosco internet, che me ne faccio di una così detta “linck popularuti” “veb marcheting” o “posizionamento nei serc engin”?
    5) e per Luca Targa… bello il suo intervento iniziale sugli ovetti, ecc… , ma si sentiva male o cosa? sembrava i si… parole a fatica e sospiri a non finire…sarà anche una mia impressione…

    e ce ne sono anche tante altre, ma purtroppo la mia mente non le ricorda… per il fatto che compelssivamente è stato positivo… tutto è stato positivo, e come nelle migliori e più buone ciambelle il buco c’è ma non perfettamente come dovrebbe essere…

    Se è vero che tra Luca Targa e Massimo Boraso c’è unione, nel bene e nel male, credo che i commenti che ha scritto qui siano anche stati riferiti in qualche modo al diretto interessato…dici che “perchè è la squadra unita e umile che raggiunge gli obiettivi”… se al posto delle critiche (più o meno negative) che sono state fatte, si fosse detto tutto bello tutto buono? secondo te i problemi si sarebbero risolti nella prossima edizione del C_Day? Forse si…forse (probabilmente, o almeno non per tutti) no… e questo non chiamiamolo spirito di squadra….

    Ultima cosa: dici “Non sono per nulla d´accordo sul fatto che i media sono cambiati”. Ed infatti hai ragione… ma tieni presente che l’intervento di Massimo Boraso era relativo ad internet… non credo che il suo intento fosse quello di dire “eliminate dalla vostra vita la televisione, giornali, radio e cartelloni pubblicitari” … ma … “tenete presente che esiste anche internet… e che, se non lo fate, rischiate di perdere un’ottima opportunità ”

    ora credo che la cosa migliore da fare è attendere qui i due contendenti e i loro commenti… :-)

  8. Il giorno 27 Marzo 2007 alle ore 18:19
    La Fenice ha scritto:

    Vorrei spendere due parole per schierarmi con Margot, sempre che io non venga moderato, al sig. Soffiato, vorrei dire che chiaramente è naturale che appoggi al 100% Massimo Boraso visto che ci collabora e che posta su uno dei suoi siti, mi sta benissimo, come mi sta bene che, chi ha un’azienda web continui a proporre a tutti di farsi un sito per fare visibilità , e che internet è la soluzione a tutti i mali e che non si può vivere oggi se non hai un sito, mentre tutto il resto è old. Personalmente, lavoro tranquillamente anche senza dormire accanto alle shinystat o guardare in che posizione sono sui motori di ricerca, ma quello che non capisco è come si possa definire “Obsoleti” persone che si sono dedicate al marketing tutta la vita quando chi le critica fa questo lavoro solo da pochi anni per quanto si profonda come un esperto comunicatore non ha poi tutta questa esperienza. L’umiltà è la virtù dei forti e di solito gli ospiti non criticano la casa che li ospita..almeno non in pubblico…voi che dite?

  9. Il giorno 27 Marzo 2007 alle ore 20:26
    giorgio ha scritto:

    Gentile Fenice,

    Mi hai chiamato Sig. Soffiato, svelati anche tu, sarà un bene per tutti. Ovviamente non sarai moderato, come non lo è nessuno, anche se è di dubbio gusto celarsi dietro uno pseudonimo, ma passiamo oltre.

    Respingo al mittente le accuse di scarsa umiltà trovando scarsamente divertente il sarcasmo del tono del commento dato che nessuno ha dichiarato di dormire accanto alle shinystat, tra l’altro poco attraenti.

    Passando alle cose serie, io non capisco come possa esserci qualcuno che non si accorge di cosa è internet, detto questo se non se ne accorge mia nonna non c’è problema ma un operatore di settore non può a mio avviso (mio avviso di Soffiato Giorgio) salire sul palco dello IABforum di Milano e dire sostanzialmente che internet serve a poco o nulla. Internet è un canale e se sai di marketing sai anche che non si può ignorare un nuovo canale, un tempo non esisteva la televisione, poi è nata, ecco un nuovo canale. Molti comunicatori ad oggi applicano un approccio al marketing che non va più bene, e se hanno 40 anni di esperienza questo rischia addirittura di essere uno svantaggio perchè siamo di fronte ad un nuovo paradigma che richiede adattamento, senza adattamento su internet non si opera, l’errore più grande è quello di traslare on line la realtà off line. Quando Fiat ha fatto la scissione con General Motors ha avuto alcuni problemi legati al know how e agli impianti, praticamente da rifare da 0. Questo è stato paradossalmente un vantaggio perchè creare un impianto costa meno che riconvenrtirne uno esistente, visto che ci sono anche nuove practice da insegnare ai dipendenti.
    Abbiamo visto anche al communication day ospiti molto preparati e ci sono 80enni lucidissimi che sanno di marketing molto più di noi tutti messi assieme, ciò non toglie che qualcuno che “non si è sintonizzato con internet” ci sia.

    Dalle tue parole si evince che conosci molto bene Massimo, ed è una fortuna perchè ti avrà spiegato la realtà in cui viviamo, dimostri poca considerazione del media che ti ospita visto che dici

    “L´umiltà è la virtù dei forti e di solito gli ospiti non criticano la casa che li ospita..almeno non in pubblico”

    riferendoti al communication day e probabilmente non sai che il tuo commento è letto da più persone di quanti fossero i presenti al communication day.. sorprendente eh?

    Un’ultima nota, su di me: gestisco un blog da 500 visite al giorno, è ospitato da blogger e credo che Massimo Boraso abbia messo un commento da quando esiste, ed esiste da circa un anno. Si chiama marketingarena, li potrai trovare le stesse filosofie esposte qui anche se nessuno mi gratifica in alcun modo per questo.

    Io di solito faccio un invito a quelli come te, stanne fuori. L’articolo che ho scritto oggi parla di autoreferenzialità , hai ragione, siamo 2000 malati visionari che in Italia ci facciamo i complimenti tra di noi.. se ti riesce siedi ad un tavolo con i comunicatori 65enni che ne sanno e le hanno viste tutte, risparmierai ore a leggere blog (inutili, i più sono giovani di primo pelo) confrontarti su forum in cui le persone discutono e penserai al futuro. Noi lo vediamo tutto diverso, pensiamo che se nel 2007 tutte le nike saranno i-pod compatibili vorrà dire qualcosa.. e potrei dilungarmi, ma voglio sapere chi sei, poi ne discutiamo

    Giorgio

  10. Il giorno 29 Marzo 2007 alle ore 21:52
    La Fenice ha scritto:

    Gentile Giorgio,
    se metti un blog con possibilità di anonimato, non puoi pretendere che ogni suo frequentatore si firmi, il mio pseudonimo rispecchia molto bene la mia persona, quindi, se non ti dispiace continuerò ad usarlo, in ogni caso non ho nessuna intenzione di iniziare una polemica sterile di botta e risposta e nemmeno di firmarmi per poi profondermi in complimenti e felicitazioni come accade in molti blog. Detto questo, vorrei spostare il mio commento sul fatto che, sono pienamente e totalmente d’accordo con te sull’importanza del web e di internet, l’ho vista nascere, quando tu, vista la tua giovane età ancora facevi la terza media, quindi non pensare che il mio sia un attacco al marketing, alla comunicazione o a Massimo Boraso in persona. Quello che vorrei che tu comprendessi è che io, come molte altre persone sono convinto che la politica di marketing attuata al momento sia da Massimo che dal Sig. Targa, non tiene conto di 2 fattori principali: il posto in cui si trova in primis: non siamo a Milano qui, ne a New York, siamo a Ferrara e Rovigo e il know how degli imprenditori ed il fabbisogno di comunicazione è molto diverso: non ci sono soldi e pochi sono disposti a spendere, quasi nessuno conosce veramente le potenzialità del web…non puoi citarmi la Fiat e la General Motors..non sono esempi da portare sul nostro palcoscenico, fanno molta scena sicuramente, ma la platea praticamente non esiste.. Il secondo problema secondo me è quello vero e reale, perchè anche io lavoro a contatto col web è che le persone sopracitate stanno inflazionando la comunicazione proponendosi in continuazione su televisioni locali, giornali, web e posta elettronica e bombardando sul tasto INTERNET INTERNET INTERNET in continuazione, tutto questo è controproducente anche per chi putroppo lavora e campa col settore perchè si finisce come la pubblicità della coop che la gente non legge piu e butta direttamente nel cestino! Non puoi attaccare chi fa comunicazione e non prende in considerazione il web da un lato e dall’altro continuare a proporti ogni santo giorno come unica soluzione alternativa solo perchè TU fai web. Questo è il mio pensiero, non credo che siate un branco di visionari, ma penso che vi piaccia molto, forse troppo “pensare” in grande, che guardiate sicuramente al futuro ma che continuiate a non capire che senza un presente solido le Nike Ipod compatibili, per citare te non le comprerà nessuno perchè l’unico vero mezzo su cui veramente state puntando con tutta la vostra forza si brucera ancora prima di arrivare a far capire a tutti che senza non si va da nessuna parte. Grazie per l’opportunità di dibattito. Non seguiranno altri commenti. Questa è solo una mia idea niente di piu.

  11. Il giorno 30 Marzo 2007 alle ore 0:00
    Giorgio Soffiato ha scritto:

    Ciao Fenice,

    Do del tu allo pseudonimo, in pieno linguaggio blog. Mi dispiace che tu non intenda più replicare, questo secondo post mi sembrava molto più costruttivo del primo. Inoltre ok per l’anonimato, ma anche svelandoti non c’era bisogno di cambiare tono iniziando coi complimenti, le critiche costruttive fanno molto meglio dei complimenti di circostanza.

    Per quanto riguarda la presenza mediatica di Massimo Boraso e Luca Targa non credo che gliene vada fatta una colpa, anche la vodafone compra molti spazi in tv e propone sempre la telefonia, dove sta il problema? Tra l’altro al communication day di Luca Targa solo uno dei relatori ha parlato di internet quindi mi sembra che le politiche di questi due bravi comunicatori siano in ogni caso da scindere.

    Concordo che la gente non ha voglia di spendere, ma non concordo che mancano i soldi. Il nord est traina l’economia Italiana, Rovigo e Ferrara non sono Treviso e Padova ma proprio per questo motivo, anche comunicando si può colmare il gap. Io credo che la comunicazione off line sia importantissima e abbandonare il mondo fisico per trasferire tutto il budget on line è un grosso azzardo, infatti non lo fa quasi nessuno perchè la casalinga di Voghera continua a guardare la tv, ed è lei che compra il dixan. Le avvisaglie per un cambiamento però ci sono e non possiamo non tenerne conto. Se un’azienda ha 1000 euro al mese compra un 30 moduli in 10 edizioni de “La piazza”, e basta. Su internet questo budget ti garantisce un numero di contatti ben maggiore. E oltretutto targettizzato. Possiamo discutere sulla qualità dei contatti e sulle conversioni ma il dato è certo, se investi 1000 euro su google con la parola chiave “falegname rovigo” solo chi lo cerca ti troverà , su “la piazza” invece ti troverà anche chi non ha bisogno del falegname, e tanto meno abita a Rovigo.
    Io sono un grande sostenitore dell’integrazione on line - off line ma è anche grazie a internet che le distanze si riducono, Milano è molto più vicina.. e cosi la Cina.. il web non è l’unica alternativa e vendere on line è molto difficile, di certo però ignorarlo è un errore e mi sembra che qui siamo d’accordo.
    Io credo che la chiave sia la gestione del cambiamento, oggi le mode e l’innovazione sono molto più rapidi e questo comporta cambiamenti strutturali che vanno affrontati, e non sempre è facile. L’imprenditore rodigino che lavora 14 ore al giorno non morirà , ma è minacciato. E’ un pericolo che non comunichi visto che è ben più complesso raggiungere gli standard qualitativi che le nostre aziende dominano piuttosto che creare una buona politica di comunicazione, non credi?

  12. Il giorno 30 Marzo 2007 alle ore 14:17
    Enrico Gennari ha scritto:

    Cara Fenice, forse il “branco di visionari” sanno benissimo che è prassi comune quella di non rischiare, andando sul “classico” per non correre il rischio di eventuali insuccessi. Dopotutto è lecito dire “Chi me lo fa fare?”. Nessuno può contestare il lancio di un prodotto attraverso la solita campagna pubblicitaria o la solita partecipazione alla fiera campionaria di settore. Ma siamo sicuri che non si potrebbe ottenere di più? Molte persone sono perfettamente a conoscenza della scarsa efficacia di tattiche consuetudinarie, ma non vogliono assumersi il rischio del cambiamento. Non vogliono prendere posizione. Ciò non significa che sia assolutamente necessario assumerne una. Anche la decisione di non voler prendere parte al gioco è pur sempre una decisione da rispettare. Sicuramente però , vale la pena conoscere e approfondire le forme d’espressione del marcato virtuale, per comprendere a cosa si stà rinunciando.

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