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  • La realtà aumentata cambierà davvero il volto del marketing?

    Credo che un buon imprenditore dovrebbe sempre avere le mani salde sul volante del presente, gli occhi spalancati sulla strada del futuro e la mente proiettata ben dietro la curva, sul tratto di strada che seguirà dopo, sui prossimi chilometri, sul percorso che lo attende e sulle possibili variabili. Per questo il nostro blog spinge tanto sull’oggi come premessa per il domani, presentando tutte le opportunità offerte dalla tecnologia attuale e quelle che stanno arrivando e che cambieranno il nostro modo di vedere, di vivere, di lavorare. La realtà aumentata (augmented reality, AR) è senza dubbio una delle prospettive più affascinanti su cui lavorare, con grandi risvolti in ambito culturale, relazionale, commerciale, medico, militare, etc.

    Di questa incredibile tecnologia wikipedia scrive: “La realtà aumentata è una particolare estensione della realtà virtuale. Consiste nel sovrapporre alla realtà percepita dal soggetto una realtà virtuale generata dal computer. La percezione del mondo dell’utilizzatore viene ‘aumentata’ da oggetti virtuali che forniscono informazioni supplementari sull’ambiente reale“. Ma cosa può effettivamente offrirci questa tecnologia? L’esempio prospettato da layar.com in questo video è molto eloquente:

    Layar, il primo browser mobile al mondo per la Realtà Aumentata

    Il sistema prevede un software in grado di riconoscere gli oggetti reali e di associarli a qualunque genere di informazione in tempo reale. Immaginate quali e quanti scenari potranno aprirsi quando questa tecnologia sarà disponibile per tutti su dispositivi mobili di qualunque genere (ma anche su occhiali e visori ipertecnologici, ad esempio). Tutto quello che oggi è puramente virtuale e contenuto in siti web consultabili in modo autonomo rispetto alla realtà, sarà disponibile in tempo reale in sovrapposizione a questa, creando una nuova “realtà mixata” in grado di parlare agli utenti e di fornire ogni genere di informazione e di interazione.

    Il “vecchio” concetto di navigazione satellitare diventerà un ricordo del passato, una “magia tecnologica” che per qualche anno ha permesso a strumenti ciechi di vedere il mondo con gli occhi di un satellite e lascerà il posto ai veri occhi di nuove intelligenze cibernetiche, capaci di leggere il mondo reale e di associargli i dati pescati in database ricchi di informazioni preziose. Immagino migliaia di prospettive e di opportunità in tutti i settori, ma vedo enormi opportunità per ogni genere di business, da quello turistico-ricettivo a quello immobiliare, passando attraverso tutti i settori. Immagino la possibilità di uscire di casa per fare shopping e di individuare immediatamente tutti i negozi che vendono un determinato prodotto, a quale prezzo, se eventualmente in offerta. Ma anche la capacità di trovare in pochissimo tempo una stanza d’albergo e di prenotarla al volo, di interagire con le persone che ci circondano in base alla loro professione o alle proprie competenze, di visitare un quartiere conoscendone la storia edificio per edificio e molto altro.

    La realtà aumentata aprirà scenari al momento inimmaginabili, ma occorre essere pronti a questa ulteriore rivoluzione e comprenderne sin d’ora le opportunità. Ad esempio raccogliendo ed elaborando i dati del nostro business in una forma compatibile con questa prossima opportunità e cavalcando le tecnologie che il web già offre in chiave futura, con gli occhi rivolti dietro quella curva che ormai ci apprestiamo a percorrere.

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  • Web e turismo, un matrimonio d’affari e di passione

    Claudio Gagliardini

    di Claudio Gagliardini · pubblicato il 08 Settembre 2009
    Archiviato in Come fare per.., E-business, Web marketing
    Tags: , , , , ,

    Ancora una MiniGuidaWeb di Studio Boraso.com, la settima (scarica Web e Turismo), stavolta dedicata alle aziende del comparto turistico. Un settore che sembra risentire meno di altri della crisi e che da subito ha abbracciato e creduto nel web, ma che oggi deve dare un colpo di coda e ritrovare quello spirito pioneristico che da sempre le ha portate a credere nelle potenzialità della rete.

    Essere oggi nel web, infatti, significa credere non soltanto nel mezzo e nella sua capacità di portare clienti e visibilità, ma sfruttarne appieno tutte le potenzialità. Le aziende del comparto turistico rappresentano probabilmente il bacino ideale per un cambio di marcia e per un nuovo modo di concepire il web e i suoi strumenti, ma bisogna creare una consapevolezza ed una attitudine ad investire budget ed impegno quotidiano, in un matrimonio che non può essere basato soltanto sul business.

    Quello che il nuovo web vuole, infatti, è uno sforzo di “passione” e di creatività, la capacità di fare informazione e cultura, oltre che promozione e pubblicità di tipo tradizionale. Il consumo turistico, infatti, è legato alla passione più che all’interesse, e i criteri di valutazione degli utenti esulano da quelli canonici. Certo che in vacanza si cerca di risparmiare e di spendere il giusto, ma molto di più si cercano emozioni, colori, atmosfere, profumi. Tutti valori che non si possono veicolare se non con la passione e con la capacità di comunicare, attrarre e coinvolgere.

    LE GUIDE PUBBLICATE:
    1 – Web e aziende 2.0
    2 - Primi su Google senza trucchi
    3 - Comunicare con il Corporate Blog
    4 - Web perché, web per chi?
    5 - La tua azienda su Facebook in 5 minuti
    6 - La tua azienda su Twitter in 5 minuti
    7 - Web e Turismo

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  • Web perché, Web per chi?

    Claudio Gagliardini

    di Claudio Gagliardini · pubblicato il 01 Luglio 2009
    Archiviato in Web marketing
    Tags: , , ,

    Web perché, web per chi?Continua la pubblicazione quindicinale delle MiniGuideWeb di Boraso.com, freschissimi shot di cultura minima del web per le PMI italiane da trangugiare durante la pausa pranzo. “Web perché, Web per chi?” (SCARICA DA QUI) è una MiniGuidaWeb per chi si domanda ancora a cosa serva il web e se esso sia lo strumento giusto per la propria realtà aziendale (e non solo). È davvero così indispensabile essere presenti sul web? A cosa serve esserci per una piccola ditta a carattere familiare?

    Queste le domande più banali, ma le aziende italiane usciranno davvero dalla crisi, ammesso che esista davvero, quando inizieranno a porsi domande che fino ad ora non si sono fatte e a darsi risposte quanto più possibile vicine alla verità. Molto è già cambiato. Se un tempo le aziende si limitavano a studiare i modi più rapidi per arrivare al profitto e in questo consideravano soltanto pochi parametri, oggi quasi tutti hanno capito che occorre una visione globale ed un confronto diretto con tutta la società, non soltanto col target e con gli addetti ai lavori.

    Il web è il clone virtuale della realtà, uno spazio in cui tutti trovano posto e in cui tutto esiste, non senza qualche discrepanza con la realtà. Colmare lo spazio tra la realtà delle aziende ed il loro avatar web è la mission di chi oggi spende il suo tempo e la sua professione in rete, nonché la nuova sfida che le PMI debbono cogliere senza esitazioni. Il web è talmente facile che soltanto chi vi si applica con costanza quotidiana e con grande competenza può davvero sperare di ottenere il successo.

    LE GUIDE PUBBLICATE:
    1 – Web e aziende 2.0
    2 - Primi su Google senza trucchi
    3 - Comunicare con il Corporate Blog
    4 - Web perché, web per chi?

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  • Il Web come potente strumento di marketing

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 21 Maggio 2009
    Archiviato in Come fare per.., Eventi e fiere
    Tags:

    “Il Web è un potente strumento di marketing e di networking, un luogo d’incontro, di progettazione e sperimentazione, un laboratorio di condivisione. Le aziende del comparto sono state le prime, in Italia, ad affacciarvisi per ottenere visibilità su scala globale a costi sostenibili. Questo spirito “pionieristico” si sta confermando nell’utilizzo degli strumenti web 2.0.
    In questo nuovo scenario il comparto vede grandi opportunità, ma investe poco. Gli operatori spendono qualche ora sul web, ma c’è un senso di attesa che inibisce grandi investimenti.
    Molti operatori investono negli adwords, ma con moderazione e quasi tutti si affannano in pratiche che i motori non premiano più. La staticità è totale e mal si abbina alle frequentazioni 2.0.
    Manca la conoscenza del mezzo e delle sue potenzialità, nonché la consapevolezza che i nuovi standard richiedono partner qualificati e che sappiano fare sistema e comunicare il territorio, oltre che le singole strutture.”

    Di questo ed altro ancora parlerà Massimo Boraso venrdì 29 alle ore 14 (non alle 15 come erroneamente segnalato sul sito) a “DeltaDomani” la due giorni di conferenza sulle opportunità di business in Polesine.

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  • Titor: uomo del futuro o marketing perfetto?

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 03 Ottobre 2008
    Archiviato in Integrazione on-line off-line, Marketing non convenzionale, Web marketing
    Tags: ,

    Viaggiare nel tempo. Poter vedere se stessi da bambini, sapere, con cognizione di causa, come si evolveranno gli eventi e capire, toccando con mano, il perché dei fatti storici.
    Ammettiamo che questo sia accaduto… o che accadrà: ammettiamo che tra uno, cinque, dieci anni, qualcuno inventi una macchina del tempo, e spari un “emissario del futuro” al nostro tempo, con scopi e direttive precise.
    Conoscendo quest’uomo, e facendoci raccontare da lui il futuro vissuto in prima persona, non potremmo dimostrare ne la veridicità ne la falsità delle sue affermazioni, che sono per loro stessa natura inafferrabili in quanto non residenti nel nostro tempo: saremmo una sorta di agnostici temporali.
    Beh, quest’uomo esiste, si chiama John Titor, è venuto dal futuro con un compito preciso ed alla fine del suo viaggio se n’è tornato a casa scomparendo nello stesso nulla dal quale era venuto: “John Titor è un sedicente crononauta che si è fatto conoscere pubblicamente attraverso alcuni forum di Internet ad accesso libero.” http://it.wikipedia.org/wiki/John_Titor

    Ora, nessuno di noi può affermare con ASSOLUTA CERTEZZA se tutto questo sia vero oppure no, se Titor abbia viaggiato nel tempo oppure no e se la sua macchina sia esistita veramente oppure no.
    Quello che si può affermare con certezza è molto più pragmatico: Titor è esistito veramente, se non come viaggiatore nel tempo, come impostore e grande esperto scientifico. Le sue fonti infatti non dovevano essere comuni e non dovevano viaggiare su canali standard.
    Se abbia o meno viaggiato nel tempo, fino a quando non inventeremo la macchina del tempo nel presente, non lo si può sapere con certezza, ma quello che è certo è che quest’uomo ha montato una storia affascinante, con una struttura scientifica molto solida e con grande dovizia di particolari.
    Trattasi di bufala o di perfetto esempio di marketing virale?

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