News: Archivo » internet

  • Cosa nasconde Internet? Alla scoperta della Rete nascosta

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 24 Febbraio 2009
    Archiviato in internet
    Tags: , , ,

    Esiste un Internet nascosta, una Rete invisibile ai motori di ricerca e di conseguenza oscurata anche agli occhi degli umani che ricercano la conoscenza in rete.
    Google, e come lui tutti i motori di ricerca, non ci dicono tutta la verità sul Web, o meglio non sono in grado di farci vedere tutto quello che si cela nelle immense pieghe della Rete.
    Come è noto a tutti infatti Google, come tutti i motori di ricerca, cercano e trovano i contenuti sui computer di tutto il mondo utilizzando degli “spider”, dei file che vengono lanciati nel Web dai motori stessi e che si spostano tra i link da un sito all’altro.
    Va da se che se esistono dei contenuti che non sono linkati da nessuno come pagine ad accesso ristretto, repository audiovideo o database strutturati, la visibilità di questi dati è nulla così come la conoscenza che le masse possono avere dei suddetti dati.
    Questa Internet occultata è chiamata dagli esperti “Web invisibile” o “Deep Web” e sembra essere diventata la nuova frontiera della ricerca online visto che i contenuti che vengono trovati oggi dai motori di ricerca sembrano essere la punta dell’iceberg rispetto a quelli che sono in realtà presenti in rete.
    Ma come fare per scovare dei dati che fino ad oggi sono rimasti stealth?
    “Per raggiungere tale obiettivo, i motori di nuova generazione dovrebbero acquisire la capacità di comprendere i termini di ricerca degli utenti e svolgere per conto di questi ultimi delle query all’interno dei database. Se per esempio un navigatore digita la parola “Genova”, il motore di ricerca dovrebbe mostrarsi in grado di riconoscere tutti i database che (plausibilmente) contengono informazioni sulla città (ad esempio guide di viaggio, o atlanti storici) nonché sapere come formulare delle query automatiche al loro interno.
    E se dal punto di vista concettuale il problema appare relativamente lineare, in termini pratici le cose sono molto complesse”

    Una cosa pare essere certa: dal Web non si è mai finito di imparare e la rivoluzione che stiamo vivendo, quella della digitalizzazione e della globalizzazione informativa, mostra giorno dopo giorno, paradossalmente, di essere soltanto all’inizio.

    Commenti: 0 - commenta la notiziaInvia ad un amico Invia ad un amico | Condividi

  • Navigare quanto è sicuro? Rapporto sulla sicurezza online

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 23 Gennaio 2009
    Archiviato in Social Network, Web 2.0, internet
    Tags: , , , , ,

    Internet cresce, si allarga, si espande: aumentano le persone che frequentano la Rete, i social network i blog ed i forum così come aumentano quelli che si scambiano beni e servizi attraverso il Web all’aumentare dei quali si amplifica anche il movimento di danaro che ne consegue.
    Se fino a non tropo tempo fa il furto di una password o della propria identità su un sito erano considerate cose di poco conto, oggi non è più così visto che si è sempre più legati alle nostre identità virtuali, ai nostri alter ego digitali.
    Secondo gli esperti, i criminali informatici stanno portando avanti una vera e propria strategia di attacco che sfrutta le caratteristiche del Web 2.0, punta a compromettere siti autentici e ad alto traffico, e utilizza email spam sempre più subdole e mirate.
    Siti popolari come i social network o quelli per le ricerche ormai non sono più un luogo sicuro per gli utenti di internet e nell’arco del 2009 ci si aspetta un consolidamento di questa tendenza.

    I 100 siti più popolari del pianeta sono stati l’obiettivo preferito dai cyber criminali negli ultimi sei mesi del 2008. Il 70% di questi siti ha ospitato contenuti maligni o re-indirizzato a siti infetti, con una crescita pari al 16%, a conferma del fatto che ormai il numero di siti compromessi ha superato di gran lunga quello di siti creati appositamente per scopi illeciti.

    Inoltre, sono aumentati gli attacchi misti web ed email: il 90,4% della posta indesiderata, circolata nella seconda metà del 2008, era spam che conteneva un link a siti maligni, con un aumento del 6% delle email con link a siti compromessi.

    - Crescono i siti con una buona reputazione ma compromessi dagli hacker: oltre il 77% dei siti classificati come maligni rientrano in questa categoria rispetto al 75% della prima metà del 2008.

    - In generale, è aumentato il numero di siti maligni presenti sul Web: tra gennaio 2008 e gennaio 2009 il numero è cresciuto del 46%

    - Gli hacker sono a caccia di informazioni essenziali e dati riservati: il 39% degli attacchi Web ha incluso un codice per il furto di dati.

    - Il Web continua ad essere il principale vettore per il furto dei dati: il 57% di questi attacchi sono stati effettuati sul Web, con un aumento del 24% rispetto alla prima metà del 2008.

    Il Web 2.0 continuerà ad essere il terreno preferito dai criminali informatici: nel 2009 si prevede che l’80% di tutti i contenuti maligni sarà ospitato su siti con una buona reputazione, in particolare quelli ad alto tasso di visitatori. (Fonte)
    Oggi più che mai Internet è divenuto un posto insidioso ma attenzione: la vita “reale” forse non lo è?
    All’aumentare delle opportunità, delle possibilità di guadagno e dei giri di affari aumentano proporzionalmente anche le possibilità di truffe e raggiri.
    Il Web è un luogo sicuro, o pericoloso, esattamente quanto lo è la vita “reale”: per questo bisogna conoscere i rischi e le modalità con cui affrontarli.

    Commenti: 0 - commenta la notiziaInvia ad un amico Invia ad un amico | Condividi

  • Sicurezza in Rete: bilancio annuale e nuovi pericoli

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 22 Dicembre 2008
    Archiviato in internet
    Tags: , , , , ,

    A fine anno è tempo di bilanci per tutto quello che è stato e per poter così fare una proiezione su quello che sarà.
    Importanti aziende come Cisco o Trend Micro in questi mesi stilano un rapporto sul grado di sicurezza della nostra amata Rete e quello che emerge quest’anno non è certo confortante.
    Ci sono dei punti fermi, delle entità malevole come lo spam che sono praticamente nate insieme ad Internet e che probabilmente con Internet moriranno: Cisco infatti sostiene che circa 200 miliardi di mail al giorno, un totale del 90% di tutte quelle che si muovono in un giorno, sono di spam.
    Un dato per nulla confortante ma forse il meno pericoloso ed aggressivo: se la posta indesiderata è certamente un invasivo problema, questo non vuol dire che sia particolarmente pericolosa come invece lo potrebbero essere virus e worm mandati via mail, fenomeno questo diventato meno frequente nel 2008.
    Gli utenti infatti, più protetti da software di ogni tipo e maggiormente smaliziati, ci pensano su prima di aprire un file di dubbia provenienza.

    Di contro sono aumentati i furti di identità, che sono una vera e propria piaga di difficile individuazione: l’aumentare dell’uso di Social Network quali Facebook o MySpace e l’uso intensivo di portali per l’eCommerce come eBay, fanno dell’identità personale una cosa esclusiva e decisamente molto ambita.
    Come per tutte le merci che sono ritenute tali esiste un “listino” una sorta di menù con i vari prezzi sulle identità che si possono recuperare:
    “Tra gli oggetti più richiesti, pacchetti di programmi pericolosi (malware) avanzati, valutati oltre 1.500 euro, così come avere 10.000 personal computer infettati con software capace di spiare gli utenti (780 euro) e «pacchetti base del malware», una sorta di cassetta degli attrezzi per sottrarre informazioni (780 euro). Si scambiano anche programmi pericolosi (cavalli di Troia) per controllare computer a distanza (68 euro), dati di conti correnti bancari (39 euro) e carte di credito (28 euro). E a 1,10 euro si scambiano i dati di login per un account MySpace o Skype, mentre vale un euro il profilo Facebook” iltempo.ilsole24ore.com

    Fate quindi attenzione quando parlate con qualcuno su un social network o quando comprate su eBay: non potete mai essere certi del fatto che parliate davvero con chi credete di farlo.

    Commenti: 0 - commenta la notiziaInvia ad un amico Invia ad un amico | Condividi

  • Nuovi mestieri grazie ad Internet

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 17 Dicembre 2008
    Archiviato in Futuro, Innovazioni e tecnologia, Web 2.0
    Tags: , , , ,

    Al contrario di quello che si possa pensare, Internet e le nuove tecnologie, possono generare posti di lavoro più di quanti non ne facciano sparire con l’automatizzazione.
    Se da un lato scompaiono vecchi mestieri come il fabbro o lo spazzacamino, dall’altro lato nascono nuove mansioni estremamente professionalizzate come il programmatore, il sistemista o il tecnico hardware.

    Non solo, ma grazie ad Internet nascono “mestieri” che possono essere gestiti completamente da remoto come il web designer.
    Il punto cruciale non sta nel fatto che il numero delle professioni possa calare, ma nel fatto che si deve essere in grado di inventarne delle nuove:
    “Michael Buckley ancora non riesce a crederci. «Fare soldi - confessa - è l’ultima cosa a cui avrei pensato». Eppure questo 33enne del Connecticut vede il suo conto in banca crescere, ogni anno, di 100mila dollari. E a gonfiarglielo è un lavoro che, fino a pochi mesi fa, semplicemente non esisteva. Michael non fa altro che registrare dei video e “postarli” su YouTube. Milioni di persone lo fanno ogni giorno per puro divertimento, senza guadagnare un soldo. Alcune centinaia, invece, sono entrate in un nuovo programma ideato dall’azienda di San Bruno, in California, che consente agli utenti di diventare “partner”. E di guadagnarsi da vivere con il lavoro che non c’era.”

    Questo ragazzo è riuscito, con sagacia ed intelligenza, ad inventare un lavoro, un’ impresa che fino a pochi anni fa non sarebbe nemmeno stata pensabile, e grazie alla sua fantasia riesce ad arricchirsi:
    “Il programma di partnership, varato un anno fa, funziona in modo molto semplice. Chi decide di diventare “partner” dà a YouTube il permesso di aggiungere degli spot ai propri video. E se a vederlo sono migliaia, o addirittura milioni di persone, i profitti della pubblicità vengono divisi tra YouTube e il creatore del video” corriere.it

    Il problema oggi non sta nel dove riuscire a trovare nuovi posti di lavoro, ma come sfruttare le opportunità tecnologiche per generarne di mai visti prima.

    Commenti: 0 - commenta la notiziaInvia ad un amico Invia ad un amico | Condividi

  • Google: Internet a due velocità distinte?

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 15 Dicembre 2008
    Archiviato in Motori di ricerca e Search Marketing, internet
    Tags: , , ,

    Sul blog di Repubblica sta girando in queste ore la notizia secondo la quale Google stia contrattando con le compagnie telefoniche americane per avere una “corsia preferenziale” nella velocità delle connessioni:
    Google sta trattando con le compagnie di telecomunicazione americane per ottenere che il suo traffico sia considerato “prioritario” sulla rete. Quindi addio Neutralità della rete? La notizia non è confermata ma è praticamente certa. Per certi versi sarebbe meglio che non lo fosse: se non altro perché Google ha sempre combattuto contro ogni forma di corsia preferenziale.” repubblica.it

    La notizia a quanto si legge non è ancora confermata ma visto che a renderla nota è stato il Wall Street Journal c’è da aspettarsi che almeno un fondo di verità ci possa essere.
    Se la faccenda fosse confermata saremmo davanti ad un paradosso informativo di tutto rispetto: Google, motore stesso dell’informatizzazione e della rivoluzione digitale, nonché baluardo della Rete democratica, si pone con forza in una situazione di abuso di posizione dominante, che porterebbe di fatto tutte le altre aziende dispensatrici di servizi online ad essere in secondo piano fin dalla loro nascita.
    In pratica l’unico baluardo che Internet continua a mantenere, e cioè la democrazia intrinseca della velocità delle informazioni, verrebbe meno e la “legge del più forte” sarebbe la nuova forma di business da seguire.

    Nei fatti non importerebbe più la qualità di un prodotto, la struttura di un sito o le ricerche SEO: tutto questo sarebbe annichilito di fronte alla non raggiungibilità di un dato servizio per via della poca quantità di banda.
    Di cuore, speriamo che questa informazione venga smentita e ci auguriamo che Internet continui ad essere un posto nel quale tutti, almeno all’inizio della propria attività online, siano uguali.

    Commenti: 1 - commenta la notiziaInvia ad un amico Invia ad un amico | Condividi

  • Saremo presenti a SMAU, il biglietto te lo regaliamo noi!

    Massimo Boraso

    di Massimo Boraso · pubblicato il 29 Settembre 2008
    Archiviato in Eventi e fiere, Realizzazione siti web
    Tags: , ,

    Smau 2008 Boraso.comDal 15 al 18 Ottobre 2008, il ns. Studio sarà presente con un proprio stand a SMAU presso Fieramilanocity, la più importante fiera nazionale dell’informatica e tecnologia.
    Porteremo tutti i nostri progetti internet presso SMAU, all’interno di un Padiglione apposito chiamato “I percorsi dell’innovazione” - dall’Idea al business, l’area incubatrice di innovazione in cui SMAU coltiva le idee di oggi per farle diventare realtà vincenti per il business di domani e favorisce contatti di business e lo scambio di informazione e conoscenza fra nuove idee, finanziatori, aziende.
    Se vuoi conoscere da vicino i nostri progetti incubati come: Blogolandia.it - Immobilmente.com - Blogy.it e tanti altri…. ti aspettiamo!
    Presenteremo a SMAU in anteprima un nuovo progetto Internet che Studio Boraso.com lancerà nel 2009 a livello mondiale, ma per sapere di cosa si tratta l’unica cosa è venire presso il nostro stand a SMAU.  :-)

    Per ricevere il biglietto di ingresso a SMAU GRATUITAMENTE, inviaci una mail di richiesta a info@boraso.com con i tuoi dati aziendali (rag sociale, indirizzo, tel, mail) e nominativo completo.

    Commenti: 8 - commenta la notiziaInvia ad un amico Invia ad un amico | Condividi

  • Techgarage: le idee incontrano la finanza e creano business

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 06 Giugno 2008
    Archiviato in Eventi e fiere
    Tags: , ,

    In uno scenario in cui imprenditorialità e idee di business non mancano, spesso le innovazioni si arenano sul terreno delle risorse e del sostegno della finanza. Per questo viene lanciato TechGarage, al quale Boraso.com parteciperà lanciando e promuovendo i progetti di Blogolandia.it e Immobilmente.com

    TechGarage è un grande evento dedicato al venture capital, al seed capital e al networking fra mondo delle imprese, innovatori, start up e business angel, seed e venture capitalist.

    L’obiettivo di TechGarage è dare un concreto e forte impulso al mercato dell’innovazione, delle idee e dei talenti imprenditoriali, iniziando dal business dei media digitali e delle tecnologie ICT rivoluzionate dall’onda 2.0.

    La prima edizione di TechGarage, organizzato da dpixel, advisor e gestore di dseed, e dalla LUISS “Guido Carli”, si svolgerà il prossimo 20 giugno a Roma presso la sede storica della LUISS in viale Pola al 12.

    L’evento è luogo di incontro fra start-up, imprenditori, sviluppatori, programmatori, appassionati di tecnologia, business angel, seed e venture capital per trovare finanziamenti, sviluppare nuove idee e fare impresa. L’evento è inoltre stato pensato anche per blogger, ricercatori, accademici, esperti e giornalisti al fine di favorire lo scambio di competenze, progetti e strumenti atti a stimolare il networking e la collaborazione.

    “L’idea è nata dalla volontà di portare anche in Italia un evento che potesse favorire l’imprenditorialità web 2.0, fondato sulle dinamiche di social networking e di respiro internazionale” afferma Franco Gonella partner di dpixel. “Durante l’incontro - aggiunge si affronteranno temi caldi per lo start up, la progettualità di nuovi business, l’investimento di fondi seed e venture; il tutto per favorire l’innovazione tecnologica come propulsore della crescita.”

    L’evento di Roma e le edizioni che seguiranno, grazie ai momenti di discussione favoriti attraverso le tavole rotonde e gli spazi dedicati alla presentazione dei progetti, intendono promuovere l’Italia nel panorama tecnologico europeo con l’obiettivo di valorizzare i talenti che spesso fanno impresa, e pure di successo, solo altrove. Ma non solo, si tenterà anche di valorizzare le società italiane che lavorano sul mercato dei nuovi media e di internet e creare una community di persone, progetti e web-start-up italiane ed europee ormai parte di un mercato che emerge dall’onda del 2.0.

    “E la Luiss è il luogo ideale, il sensore giusto per captare i segnali del mondo esterno e cogliere le nuove opportunità di business, in rapido cambiamento”, aggiunge Pier Luigi Celli, A.D. e Direttore generale LUISS.

    L’evento è organizzato in 5 moduli, componibili.

    Due tavole rotonde saranno dedicate alle nuove opportunità offerte dall’ondata 2.0, sia nella prospettiva di aziende grandi e consolidate sia nella logica di start up e imprese che nascono e si confrontano con seed e venture capitalist. Sarà un’occasione unica per capire le logiche con cui i business model innovativi sono presentati e valutati da chi decide di investire. Insomma la finanza per l’innovazione vista dal di dentro.

    Un modulo sarà invece dedicato agli Elevator Pitch. 8 start-up che hanno già ottenuto degli investimenti iniziali di tipo “seed” oppure che hanno già avviato un’impresa internet capace di autosostenersi, si presenteranno a investitori venture e al corporate venture capital per cercare un secondo round di finanziamento: quello del salto dimensionale e dello sviluppo.

    Un modulo di Seed Match è stato progettato per dare a start up e aspiranti imprenditori uno “spazio espositivo” in cui presentare la propria idea di business a tutti gli interlocutori interessati a interagire con investitori, blogger, sviluppatori e giornalisti, e soprattutto cercare capitali seed da business angel e investitori.

    Un Open Networking Bar funzionerà durante tutto l’evento come luogo informale di incontro e discussione all’aperto, nell’incantevole parco della sede storica della LUISS di Roma.

    La partecipazione a TechGarage è gratuita previa registrazione sul sito www.techgarage.eu
    Per informazioni: info@techgarage.eu

    Commenti: 0 - commenta la notiziaInvia ad un amico Invia ad un amico | Condividi