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  • Aiuti in Abruzzo: ecco come fare

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 06 Aprile 2009
    Archiviato in internet
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    Blogolandia, da grande network urabano qual’è, mette a disposizione il suo spazio ed i suoi editori per aiutare le zone disastrate colpite dal sisma: a questo indirizzo troverete quanto segue.

    Questo è il momento in cui Blogolandia deve far vedere quello che può riuscire a fare un grande network: la solidarietà 2.0 è un fatto, e il popolo della Rete lo può dimostrare. Oggi centralizzare le informazioni è la cosa più utile ed importante che si possa fare.
    Questi due siti sui quali è spiegato cosa fare per donare sangue o per mandare aiuti in Abruzzo:
    terremotoabruzzo.pbwiki.com
    catepol.net

    E’ partita la gara della solidarietà, non arrivate ultimi.

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  • Blogolandia raggiunge i 500 redattori

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 01 Aprile 2009
    Archiviato in Lancio siti web, Web 2.0, internet
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    Blogolandia è cresciuta, o meglio cresce ancora tantissimo visto che in questi giorni abbiamo raggiunto i 500 editori presenti nella redazione.

    Grazie alla gente sparsa sul territorio, grazie ai cittadini che diventano reporter, grazie ad una interessantissima partnership con Sky e grazie alla buona volontà dei cittadini che hanno voglia di raccontare la loro città, Blogolandia ha oggi la forma ed il potere informativo di un media “standard”.

    La grande forza di Blogolandia sta proprio nei suoi 500 editor, che riescono ad imprimere una consistenza liquida al network che a sua volta, grazie alla tecnologia 2.0, cambia e si evolve continuamente e produce notizie ed informazioni senza soluzione di continuità.

    In questi mesi infatti, non è stata una rarità il fatto che importanti giornali locali abbiano richiesto news al network ed è anche successo -spesso- che le notizie siano state “rubate” a Blogolandia senza richiederle ai veri autori degli articoli.

    Se da un lato è una mancanza di rispetto nei confronti di chi scrive sui blog, dall’altro è il segnale che i media si trovano a volte a dover inseguire, non riuscendo ad avere la territorialità che invece Blogolandia riesce ad avere.

    Ad oggi abbiamo fatto molto ma abbiamo ancora moltissimo da fare: i comuni coperti dal network sono circa 220 e sono tantissimi, ma rispetto agli oltre 8000 presenti in Italia non sono nulla.

    Fatevi avanti ed aprite il vostro urban blog scrivendo a sindaci[at]blogolandia.it

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  • Il futuro del giornalismo è qui e si chiama “Citizen Journalism”

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 16 Gennaio 2009
    Archiviato in Web 2.0, internet
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    Che il giornalismo partecipativo, dal basso o citizen journalism sia già una realtà di fatto è ormai acclarato: una grossa parte della Rete si muove ormai in questa direzione ed è ormai chiaro che la partecipazione delle masse è quello che riesce veramente a fare la differenza tra Internet e gli altri media.
    Sulla falsa riga del giornalismo partecipativo che vede in grossi network fatti dalle persone “comuni” la propria punta di diamante (vedi Blogolandia che compie un anno in questi giorni) esistono una grande quantità di iniziative che potremmo definire “citizen”: ci sono siti che permettono di prendere prestiti e di investire danaro in forma del tutto partecipativa e “popolare” come zopa.it, ci sono portali che danno spazio alle pubblicità fatte dagli utenti come zooppa.com ed esistono innumerevoli siti che offrono servizi collaborativi di ogni genere.
    Ma una cosa in particolare sembra prestarsi particolarmente per far funzionare la partecipazione online: il giornalismo.
    Grazie alle nuove tecnologie e soprattutto alle nuove forme di scambio file tramite piattaforme mobili, l’invio di foto, filmati o semplice testo non è più legato alla presenza di un computer o di una connessione via cavo: ormai siamo liberi di “postare” quello che vogliamo da dove vogliamo ed ovunque vogliamo.

    Grazie alla possibilità di far muovere i dati e le informazioni in ogni direzione e da ogni situazione ecco nascere gli scoop giornalistici, le vere news, direttamente dalla gente.
    Come racconta Paolo Attivissimo sul suo sito “Il Disinformatico” un Airbus A320 della US Airways è caduto nel fiume Hudson, a New York (..) Il primo a pubblicare una foto dell’incidente è un privato cittadino, Janis Krums, che usa il suo iPhone mentre è su uno dei battelli che si dirige verso l’aereo caduto e posta immediatamente la foto su Twitter.

    Ormai sembra che il tempo delle agenzie di stampa come fonte di notizie fresche si stia esaurendo o almeno che si stia esaurendo il principio secondo il quale debbano e possano essere le uniche fonti informative veloci e preparate.
    Diciamo che grazie al citizen journalism il fulcro dell’informazione si è spostato dalle grandi agenzie alla persona della strada.

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  • Blogolandia: nuova formula didattica di insegnamento

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 09 Dicembre 2008
    Archiviato in Web 2.0, internet
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    L’insegnamento può diventare un piacere se fatto attraverso i mezzi che i ragazzi ritengono più divertenti.
    Ecco perché una intera classe di Lecce ha deciso di gestire l’urban blog dedicato alla loro città: scrivere diventa conoscere, apprendere e divertirsi

    E’ innegabile che uno dei grandi ostacoli all’insegnamento sia la noia che gli studenti provano nei confronti dell’insegnamento stesso.
    Si è sempre detto e sostenuto che se i metodi di insegnamento fossero più vicini ai ragazzi a cui si insegna, più divertenti e meno prolissi, l’insegnamento diverrebbe facilitato e la cultura un divertimento: è per questi motivi che un’ intera classe dell’ ITC Costa di Lecce, ha deciso di portare avanti l’urban blog della propria città all’interno del network Blogolandia.
    In questo modo i ragazzi hanno la possibilità di conoscere meglio la propria realtà, approfondire il rapporto con essa, e contemporaneamente riescono ad esprimere se stessi attraverso un mezzo a loro congeniale come il blog su Internet, rimanendo nei canoni del rispetto delle leggi e della divulgazione imparziale.
    Blogolandia.it si dimostra quindi anche un ottimo mezzo didattico per le scuole che trovano problemi a far avvicinare i ragazzi all’attività giornalistica e al lavoro di gruppo.

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  • Blogolandia, diventa Sindaco virtuale della tua città

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 12 Novembre 2008
    Archiviato in Web 2.0, internet
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    Oltre 180 blog a copertura di altrettanti Comuni, più di 380 redattori sparsi in tutta Italia e liberi di raccontare la propria città e quasi un milione di pagine viste al mese, fanno di Blogolandia il più grande network di “urban blog” del Paese.

    Diventa Sindaco Virtuale della tua città!
    Non è una frase ad effetto ma una proposta seria: Blogolandia offre l’opportunità a tutti di diventare Sindaco virtuale della propria Città o del proprio piccolo comune, per raccontare quello che altrimenti non potrebbe essere raccontato.
    Se per caso la tua città è già presente nel network non ti preoccupare, puoi diventare Assessore virtuale e scrivere ugualmente quello che ritieni più opportuno.
    Libera la tua voglia di raccontare il tuo territorio, la tua città ed i problemi ad essa legata: prenditi la soddisfazione di scrivere quello che i media classici come i giornali locali, non possono o non vogliono scrivere.
    Blogolandia è l’informazione dal basso, è la possibilità di raccontare tutto, ma proprio tutto sulla propria territorialità.
    Vieni su Blogolandia.it e diventa Sindaco virtuale!

    Per informazioni su Blogolandia: Rudy Bandiera info[at]blogolandia.it

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