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  • Se lo pago, costa troppo. Se è gratis, non lo voglio.

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 21 Marzo 2007
    Archiviato in Realizzazione siti web

    Il mio post di oggi, lo dedico all´esperienza che ho avuto nei giorni scorsi come venditore di un servizio Internet. Non voglio in questa sede criticare o elogiare il prodotto, ne fargli pubblicità , pertanto rimarrà segreto.

    È stato di sicura utilità scoprire la considerazione che i potenziali clienti hanno del mondo Internet. chi non ha mai provato a vendere qualcosa, non può nemmeno immaginare tutte le variegate e colorate risposte che si possono ricevere: dai più gentili che ci dicono che non sono interessati, ai più anziani che rispondono con un bel sorriso che alla fine dell´anno se ne vanno in pensione, a coloro che ne hanno fatta talmente tanta (di pubblicità ) che non riescono più a gestirsi, passando da chi non ha tempo a chi non si fida, ecc… Se le varie esperienze in ogni negozio venissero raccolte, ci sarebbe da farci concorrenza ai libri di barzellette…

    Forse sarò di parte, in quanto con Internet ci lavoro , anche se sono solo all´inizio (ne sono consapevole) di un lungo, lunghissimo percorso…

    Quello che a volte non è perfettamente chiaro è la percezione che le persone hanno nei confronti di Internet: da quanto ho potuto constatare di persona, la gente ha fiducia in questo strumento, che è il futuro, bla bla bla… ma non fa nulla per applicarsi e cercare di rendere tutte queste belle parole, degli atti reali…

    Certo: non è possibile pretendere che una persona che non sa accendere nemmeno un computer faccia di Internet la sua vita e il suo compagno di lavoro: ma c´è chi dice ´bello´, e poi al massimo utilizza la posta elettronica… ´è il futuro´, e poi da solo un´occhiata all´ultima diavoleria del momento… ´non ho tempo per gestire anche questo´ ma sfoglia una rivista della nostra ´cultura moderna´Ã¢â‚¬Â¦´il settore è in crisi´ ma è seduto in un bar a leggere il giornale con la sua pipa e il buon caffè…

    Voglio essere chiaro e non frainteso… non sto criticando le abitudini della gente, ne il loro metodo di lavoro: tuttavia ritengo che un minimo impegno sia necessario… Siamo arrivati al punto che un prodotto anche se offerto gratis, senza impegno, facciamo tutto noi, non lo vogliamo?

    Allora questo è mancanza di tempo, di fiducia nella persona che vende o nello strumento Internet?

    Se è il primo, mi spiace, ma come ho detto, abbiamo proposto di fare tutto noi, non è un scusa valida: pertanto si prega di cambiare scusa; Se è mancanza di fiducia nella persona che vende, siate sinceri: tante volte siamo ´parzialmente´ consapevoli di quello che facciamo e diciamo, e nella peggiore delle ipotesi usciamo dal vostro negozio offesi, ma i vostri soldi rimangono vostri (meglio di così), ma almeno anche noi abbiamo la possibilità di migliorare e offrire un prodotto/servizio sempre migliore a vostra misura; Se invece, come (purtroppo) immagino, è il terzo punto quello che incide, cioè la mancanza di fiducia nello strumento stesso, allora la cosa si complica un pochino: non passa giorno che non senta dire ´è il futuro…´ ma vorrei farvi presente che questo futuro è già arrivato e se non lo prendete velocemente in mano tra un po´ diventa passato.

    Avete la potenzialità di ricevere clienti da tutto il mondo, di essere sempre visibili (naturalmente con il dovuto lavoro)… Internet è come una miniera d´oro: basta scavare ed impegnarsi un po´ per trovarlo…ma a volte, ve lo portano già bello e pronto fin sotto casa ma non ci credete…

    E dopo tutto questo, il dubbio mi rimane… di chi è la colpa?

    Mattia Soragni per sitiwebmarketing

    Commenti: 19 - commenta la notiziaInvia ad un amico Invia ad un amico | Condividi

COMMENTI

  1. Il giorno 21 Marzo 2007 alle ore 9:00
    giorgio ha scritto:

    Lo sfogo di Mattia è assolutamente condivisibile. Purtroppo è frustrante per chi lavora con il media internet capire che non è sempre facile relazionarsi con il cliente finale e fargli comprendere quello che si può fare con il web.

    Nemmeno il “gratis” funziona perchè il cliente finale pensa che dopo una fase gratuita verrà una fase a pagamento, e forse questo è anche vero visto che siamo venditori e non benefattori, ma tutto questo va interpretato. C’è una fase nella vendita in cui chiediamo di poter dimostrare le nostre potenzialità implementando gratuitamente un sistema per cui poi “la pubblicità si pagherà da sola” in un gioco a somma positiva. Purtroppo non è facile spiegare un concetto tanto complesso che sarebbe molto più facile da dimostrare.. di certo rispetto al passato qualcosa è cambiato ed abbiamo la certezza che chi non capirà sarà fuori, c’è ancora molto da fare ma mi sembra innegabile che il futuro si chiami web

  2. Il giorno 21 Marzo 2007 alle ore 20:11
    Massimo Boraso ha scritto:

    Le Aziende, in Italia (e intendo le PMI che sono la maggior parte…) non investono su Internet o pochissimo, e quel poco, lo fanno male!
    Questo purtroppo è un dato di fatto, detto da chi, tutto il giorno è sulla “strada” a contatto con le Imprese, con gli imprenditori e i loro responsabili.
    Anche da questo punto di vista l’Italia è ferma! purtroppo.
    Internet è l’unico Media che cresce in Italia, ma se si va a vedere, sono le grandi imprese che tirano fuori qualche soldino… ma sono numeri cmq piccoli.
    Questa mattina ero da un’azienda che mi chiamato per fargli un preventivo per il proprio sito Web (quello attuale fa veramente pena…).
    Mi hanno subito chiarito che sceglieranno il preventivo più economico…. e di Internet non ne sanno nulla! quindi come faranno a valutare la qualità ?? sicuramente riceveranno un preventivo da un’aziendina appena nata che gli farà un prezzo 5 volte più basso del mio, solo perchè appena nati, perchè devono racolgiere clienti, ma che servizio daranno al Cliente? Un altro sito vetrina che non servirà a nulla!! E il cliente sarà contento perchè ha il sito nuovo spnendendo quasi nulla.
    Quindi c’è una enorme e totale ignoranza e mancanza di cultura del Web in Italia, e se qualcosa si sta muovendo, è troooooooppo lento.
    In Italia abbiamo la TV generalista che uccide tutto il resto e la cultura di tutti noi!

    Chi non crede a ciò che dico, o non è d’accordo, provi a farsi qualche settimana a contatto con delle Imprese in Italia e parlare di Web, e poi venga a raccontare su questo Blog la propria esperienza…
    ciao

  3. Il giorno 22 Marzo 2007 alle ore 17:43
    Daniele C ha scritto:

    Trovo assolutamente incredibile la (coincidenza??) con quanto accade a me quasi quotidianamente e guarda caso in italia (spero di non essere accusato di vilipendio alla bandiera, ma la “i” minuscola è voluta…) e guarda caso nei servizi Internet.
    Azienda del nord italia, moglie, marito, fratelli titolari, “facciamo fatica, settore in crisi….bla bla bla)
    rispettivamente proprietari di :
    range rover sport ultima versione (circa 80mil euretti)
    Volvo xc90 full optional (circa 75000 euretti)
    Audi a6 25 td quattro (circa 60000 euretti)
    la targa più vecchia è quella della Audi che inizia con DA….

    Propongo servizi web
    mi viene detto che hanno visionato 18 preventivi (!!!!!!!…ma quanto tempo hanno speso??? quanto gli è “cpstato” questo tempo??)
    il nostro sarebbe no dei tre migliori
    dichiarano apertamente il valore aggiunto e la superiorità della nostra proposta
    tutto ok sembra, ho svolto il io lavoro di commerciale…e invece no.
    pagamenti:
    anticipo di 500 euro…il resto a 60-90 ecc ecc…valore dell’offerta 3500 euro…..non vi dico il nostro margine.
    Probabilmente pederò il cliente ma noi siamo un azienda di servizi non una finanziaria…
    w l’italia
    Daniele c

  4. Il giorno 22 Marzo 2007 alle ore 17:54
    giorgio ha scritto:

    Ciao Daniele,

    Spero tu non ti offenda se ti do del tu. La situazione che stiamo vivendo è paradossale e quanto sostieni non è altro che l’oggetto del dibattere nel marketing di oggi (a livello teorico) e nelle imprese che lavorano su internet a livello pratico.

    E’ davvero svilente essere consci di proporre prodotti a valore aggiunto e non essere compresi, chi telefona dal call center viene rifiutato perchè offre un prodotto per cui il mercato è saturo, nel nostro caso è come se telefonassimo da un call center parlando cinese.. non ci capiamo, parliamo lingue diverse, non ci siamo proprio..

    Ci stiamo chiedendo in varie situazioni (aule universitarie, pmi, aziende it) quale sia la soluzione. Ieri ho parlato ad un’aula universitaria per spiegare cos’è il search engine marketing ed elencare casi di pmi di successo. Questi ragazzi, un corso di internet marketing, erano basiti di fronte ai numeri, alle visite, alle conversioni, a google. Occorre far comprendere che il mercato di internet implica anche un marketing di internet che ha regole comprensibili a chi lavora bene e relazioni causa-effetto ad oggi più influenzabili rispetto a quelle off line visto che il contesto competitivo (non il mercato) è meno complesso perchè non saturo.. traducendo: c’è ancora torta da mangiare ma sembra che nessuno la voglia..

    ma a livello operativo, quali soluzioni?

  5. Il giorno 23 Marzo 2007 alle ore 10:50
    Mattia Soragni ha scritto:

    Cari ragazzuoli… quello che dite è vero, e sono contento di aver scritto questo articolo… vedo con dispiacevole piacere che il problema non l’ho solo io, o solo quell’azienda…

    Purtroppo siamo messi così.. Si vedono offerte in internet di siti, posizionamenti, condizioni contrattuali assurde… Eppure sono quelle che la gente acquista: se noi gli offriamo il nostro lavoro non lo accettano e passano subito al costa troppo… Se vedono a 150€ creazione sito, assistenza, web marketing, posizionamento, contenuti…si fidano… se vedono 1500€ sito web siamo ladri…

    Il problema siamo forse proprio noi… Pur di prendere il cliente offriamo, offriamo offriamo… Come ho sentito dire ad un convegno (assoluto rispetto per gli idraulici) “perchè accettiamo di pagare 50€ (se non di più) solo per la chiamata un idraulico, mentre noi dobbiamo subire e fare preventivo gratuito, servizio gratuito, plus gratuito e pure ci capita di sentirci dire - ma lo sconto non me lo fai? -?!?!?!?!?!?! Tanto vale, vado a fare l’idraulico …” (by Francesco de Francesco)

    E’ dura, e se continua così, la pagnotta di pane non riusciamo a portarla a casa: ma quanto ci conviene accettare un cliente a queste condizioni, che chiederà sempre di più e che non sarà mai contento (giustamente, da bravo cliente), piuttosto di perderlo?

  6. Il giorno 23 Marzo 2007 alle ore 17:13
    Francesco ha scritto:

    ma cos’è questo? un blog sul webmarketing o una community di venditori frustrati?

  7. Il giorno 23 Marzo 2007 alle ore 17:36
    giorgio ha scritto:

    Ciao Francesco,

    E’ un blog sul web marketing, le esperienze dei venditori però vengono fuori e la loro frustrazione è forse sintomo di un mercato ancora non stabilizzato o incompreso, non credi?

    Giorgio

  8. Il giorno 23 Marzo 2007 alle ore 18:35
    giancarlo ha scritto:

    Cosa dire..??beh questo articolo è il mio ingresso, momentaneo ma spero non sia fugace, in questo sito. Spero sia una buona palestra per me e soprattutto serva a chi, come me, naufraga in questo mare che è il web 2.0..

  9. Il giorno 23 Marzo 2007 alle ore 20:27
    Mattia Soragni ha scritto:

    Ciao Francesco…
    Mi spiace se ti sei fatto questa domanda… L’obbiettivo dei miei post è quello di rendere pubbliche le sensazioni e le impressioni che si hanno nel stare a contatto con la gente che non vive di pane e web…

    Ti chiedo scusa se sono uscito un po dal tema principale, in quanto effettivamente siamo in un blog che deve parlare di web marketing, mentre il mio post non lo tratta direttamente… comunque, come dal precedente post di Daniele, possiamo capire che non sono io a sentire questo problema… non è una sfortunata giornata di lavoro… è la quotidianetà …invito massimo a dare il suo Commento sull’ultima esperienza che gli è capitata nel tentativo di vendere un prodotto web… per farti capire cosa veramente dobbiamo sentire…

    Marketing per me non è Internet: Marketing, Punto e Basta. E’ tanto altro, è tutto quello che può creare comunicaizone, che può mettere in contatto esigenze diverse, per poter raggiungere obbiettivi finali…

    Allora, accettando la tua considerazione, che sicuramente è importantissima per chi scrive, e per capire le reali esigenze di chi ci legge, ti faccio due domandine, e sarei lieto di ricevere una tua risposta:
    1) Cosa intendi con Web Marketing?
    2) Cosa vorresti leggere nel mio prossimo post di questo blog? butta li un argomento…

    Sono disponibile a scrivere un altro post (anche perchè sepero di scriverne ancora, anzi sempre di più e più vicini alle tue/vostre esigenze), ma voglio sapere cosa ti serve…

    La prendo come una sfida con me stesso, non con te o con gli altri utenti… solo ed esclusivamente con me stesso… :-)

  10. Il giorno 24 Marzo 2007 alle ore 11:16
    Enrico Gennari ha scritto:

    “Credo che l’obiettivo principale della maggioranza dei progetti web dovrebbe essere il rendere semplice per le persone (o per i clienti) lo svolgimento di attività che hanno un qualche fine pratico.” - Jacob Nielsen

    Se vuoi vendere un “prodotto web” come lo chiami tu.. devi prima crearlo (un prototipo si intende) e poi vai a mostraglierlo. Una volta che avranno capito che effettivamente gli “serve a qualcosa” allora forse lo comprano e quando avrà cominciato a funzionare lo pagano.
    Le aziende sono formate da persone e le persone, per lavorare, hanno bisogno di strumenti.
    Internet è un insieme di strumenti infinito e ancora tutto da inventare!
    Pochi ci riescono e chi ci riescie vince.

  11. Il giorno 24 Marzo 2007 alle ore 12:48
    Mattia Soragni ha scritto:

    Ciao Enrico!
    il fatto è che l’oggetto in questione, oltre ad essere già sul mercato, è anche tra i più utilizzati…
    Il problema più grosso, è appunto fargli capire che gli serve qualcosa… non lo vogliono capire e nonostante tutti continuino a dire che ormai funziona tutto con il “compiuter” non si smuovono e tra un cliente all’altro giocano a carte… quello che volevo far notare è che il più delle volte il problema è che non ne vogliono sapere… nemmeno se gle lo dai gratis…

  12. Il giorno 24 Marzo 2007 alle ore 17:00
    Kawakumi ha scritto:

    Grazie per la citazione giancarlo…

  13. Il giorno 24 Marzo 2007 alle ore 17:31
    Massimo Boraso ha scritto:

    Ciao Giancarlo sei il benvenuto su SWM! speriamo in molti tuoi contributi.
    Sono curioso di vedere come evolverà questo nuovo progetto di Artom e Company… di sicuro in italia la mania di protagonismo dilaga!!!! quindi… staremo a vedere.
    ciao

  14. Il giorno 24 Marzo 2007 alle ore 21:44
    giancarlo ha scritto:

    Dilaga e spero ne nasca un progetto valido..si parla troppo spesso di America..di ricercatori migratori..forse se questo progetto andrà in porto potrebbe essere un piccolo passo verso finanziamenti statali più ingenti..
    anche se dubito..purtroppo..
    pero come idea non sembra male tuttavia credo che i diritti di autore, privacy etc saranno un problema..ma spero non affondi subito..

    Non mancherà di contribuire visto che la voglia di sapere non mi manca..

  15. Il giorno 25 Marzo 2007 alle ore 11:44
    Enrico Gennari ha scritto:

    Ciao Mattia,
    gli imprenditori, coloro che hanno fatto e fanno impresa, che vivono 12 ore al giorno in azienda sanno molto bene di quali strumenti hanno bisogno. Conoscono il loro mercato e, la maggior parte, se vedono una buona opportunità di crescita per la loro azienda non se la lasciano di certo sfuggire.
    Chi fà impresa con successo (grande o piccola che sia) è gente sveglia, determinata e con le orecchie sempre bene aperte a fare il proprio interesse.
    E anche per quanto riguarda Internet e le nuove tecnologie ci vuole pazienza e tenacia vedrai che un pò alla volta se non verranno a cercarti loro poco ci manca.
    Dobbiamo essere ottimisti e lavorare sodo con entusiasmo e creatività credendo fortemente in quello che facciamo! :)

  16. Il giorno 26 Marzo 2007 alle ore 9:33
    Mattia Soragni ha scritto:

    Grazie Enrico… io sono ottimista… ma purtroppo non ci sono solo coloro che “lavorano in azienda 12 ore al giorno”…. :-) comunque… bisogna lavorare per passione, non per bisogno (o perlomeno..si dobrebbe :-( )…e già raggiugere questo è un gran bel traguardo :-)

    ciao!

  17. Il giorno 27 Marzo 2007 alle ore 8:43
    morena ha scritto:

    Ciao a tutti,
    Premetto che non sono un commerciale e quindi non sono forse la persona più indicata per poter dire la mia su questo argomento, ma sono a contatto quotidianamente con questo mondo e non sono molto d’accordo sulla visione “catastrofica” che ne è stata data su questo post. So perfettamente che troppe aziende sono ancora restie ad investire nel web o se lo fanno, spesso scelgono soluzioni il + delle volte sterili…
    Però non vorrei che si cadesse nella solita, concedetemi di dire, banalità del cliente che non sa neanche quello che vuole e che non sa riconoscere quello che serve alla sua azienda!
    Concordo pienamente in quello che dice a questo proposito Enrico, sia quando scrive che chi fa azienda con successo è gente sveglia, che se vede una buona occasione non se la fa di certo sfuggire, sia quando afferma che per quanto riguarda Internet ci vuole tenacia, pazienza, che bisogna lavorare con convinzione entusiasmo e creatività . Io aggiungerei anche con un pelo di umiltà , che non vuol dire non essere convinti nelle potenzialità o non essere sicuri di se stessi.. credo sia solo arrivato il momento di smettere di vedere il cliente come quello che usa il pc solo per giocare a carte….
    Lo so, il cammino è lungo…però secondo me è proprio questo il bello: il percorso da fare….Pensate a come sarebbe se la strada fosse già “finita”?

  18. Il giorno 27 Marzo 2007 alle ore 9:54
    Enrico Gennari ha scritto:

    News Corporation e NBC Universal lanceranno il più vasto network di distribuzione video su Internet mai realizzato, che offrirà i contenuti più popolari da televisione e cinema

    http://www.wikio.com/info?id=15391116

  19. Il giorno 05 Novembre 2007 alle ore 21:57
    Pasquale ha scritto:

    Esiste anche il prezzo giusto. Ciao a tutti, io pensa che come sempre la Storia si ripete, io disegnavo a matita, acquerello, poi è venuto l’aerografo, la camera oscura, per fare un poster con una scritta colorata oppure (udite udite) sfumata, usando i filtri colorati trasparenti (dovevi indovinare il negativo del colore che ti serviva, al buio) e fotolito trasparenti, si chiamava fotomeccanica, oggi vendo un software che ho scritto tutto a mano in dieci anni di lavoro..
    Da piccolo facevo lo scannerista sui Dainippon Screen, una scansione 5×5 cm costava 45.000 lire :) che bei tempi!!
    Anch’io noto che gratis non lo vuole nessuno, allora i punti sono due:
    1) fai il commerciale per vivere e guadagnare la pagnotta? Vendi i software che non funzionano, quelli della Microsoft per esempio, alcune volte excel mi domanda: Sei sicuro che questo file l’ho creato io? Non ricordo… I software con problemi risolvibili hanno un grande successo, come le donne che si sanno vendere, non importa essere carina.. e in fondo invece di spendere soldi in perfezionamenti e ricompilazioni.. meglio spendere in pubblicità , perche se invece hai la passione delle cose fatte per bene, dei trenini dove la lucina deve essere con quella cromatura li, perche’ ci tieni.. allora….
    2) Fai, e fai bene, e pazienza se si vende poco, tanto se lo stai facendo bene è per te, per sentirti dire BRAVO! Passa le notti a scriverti quella libreria anche se è a due passi free e pronta per essere scaricata, ma tu la devi fare come la volevi tu! Non ti adatti! Pedala pedala.. che ci godi (in fondo se insisti sei uguale ai tuoi clienti, magari se si vendeva bene stavi già facendo altro :)

    Con tutta la mia solidarietà

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