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  • Mobile web: è tempo di cambiare marcia

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 08 Febbraio 2008
    Archiviato in Realizzazione siti web

    Il mobile web italiano forse dovrà aspettare ma la sensazione è che le cose si stiano muovendo.. A lanciare la discussione sono le parole di Eric Schmidt che definisce il mobile “the next big thing”. L’approfondimento di qualità pubblicato sul blog tsw ci dice che alle parole seguono i fatti, google ha pronti premi per 10 milioni di dollari per lo sviluppo di una piattaforma mobile. Un dominio dedicato .mobi è pronto e già sono on line alcuni siti interessanti, via wikipedia.com segnaliamo

    TWC (meteo)

    Businessweek

    BMW.mobi

    Si notano lo sviluppo verticale e la sintesi delle informazioni, anche leggendo l’ottima descrizione di wikipedia ciò che emerge è che la posta in palio è alta e sono già pronti tools e siti dedicati ed mtld sembra essere oggi il sito di riferimento per saperne di più. Noi segnaliamo 3 punti di discussione

    situazione di partenza: in Italia (come noi solo il Giappone) il telefono cellulare è un must e chi viaggia in treno sa bene che non parliamo più solo di telefonare ed inviare sms.. sempre più spesso il telefonino è il punto di accesso al mondo esterno e sono in molti a leggere almeno la posta via cellulare. Il dominio .mobi in questo senso parte con il piede sbagliato visto che sono 9 i tocchi richiesti a tastiera telefonica per digitarlo contro i 6 dei domini .com ed i 3 di .wap. L’Italia si presenta come un mercato potenzialmente interessantissimo ma è necessario superare il problema numero 2..

    infrastruttura: le connessioni mobile sono ad oggi troppo complesse e costose per chi gestisce a pacchetto un buon quantitativo di dati, spendere dai 30 ai 60 euro al mese per una connessione semi-flat non è da tutti e l’imita l’utenza attuale a manager o nerd.. le vie per la connettività totale sono due: più hot spot oppure connessioni personali a basso costo.

    obiettivi e progettazione: il contesto di fruizione è decisivo, non si tratta di rendere i siti fruibili ma anche di capire che tipo di servizi sono necessari in mobilità , dal meteo alla ricerca di numeri utili, dalle pizzerie a… solo il futuro ci dirà se i grandi brand avranno la necessità di un .mobi (o semplicemente di uno spazio mobile) o se i terminali evolveranno verso soluzioni di prossimità ed il marketing risponderà con strategie diverse (passo davanti al mc donald’s e mi viene offerto uno sconto via bluetooth).

    Ciò che è certo è che il mobile è un tema forte.. ancora tutto da capire..

    Commenti: 3 - commenta la notiziaInvia ad un amico Invia ad un amico | Condividi

COMMENTI

  1. Il giorno 08 Febbraio 2008 alle ore 16:05
    Andrea Vit ha scritto:

    Ti ringrazio per la citazione! :-)

  2. Il giorno 10 Febbraio 2008 alle ore 10:42
    giorgio ha scritto:

    Grazie Andrea, non conoscevo il tuo blog ma mi sembra molto interessante, ti aggiungo nei preferiti :-)

  3. Il giorno 13 Febbraio 2008 alle ore 11:20
    Andrea@Marketing Reloaded ha scritto:

    Giorgio, molto interessante il tema dell’usabilità ed il numero di tocchi per digitare il .mobi, non ci avevo mai pensato. Sono d’accordo con te sull’infrastruttura e le tariffe come fattore abilitante e all’importanza di capire in profondità l’uso che ciascuno fa del cellulare per progettare servizi in linea con il target.
    Nel caso non lo sapessi ti segnalo che alcune aziende hanno già iniziato a sfruttare il micro-browsing come leva di advertising, vedi il caso Indesit.

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