Ci è capitato di recente di assistere ad una discussione tra un responsabile marketing aziendale e un responsabile del web marketing. L’oggetto del contendere? Il nome di dominio da assegnare ad un minisito. Il brand aziendale richiama un termine poco conosciuto e difficile da pronunciare, si parla di un a pmi per cui eventuali ricadute non sarebbero cosi devastanti visto che l’azienda è comunque presente con un proprio sito-madre ben posizionato. Il direttore marketing proponeva ugualmente l’utilizzo del brand, il responsabile del web marketing aveva invece individuato un’ottima parola chiave libera come nome di dominio (per intederci simile a www.abitidacerimonia.it) e su questa decisione c’è stata una interessante discussione che non può non coinvolgere chi si occupa di marketing, secondo voi è meglio sacrificare il brand cedendo ad internet (ed in particolare a google) o è giusto scontare qualche problema di usabilità non utilizzando il nome di dominio come leva di search engine marketing?
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Il brand sotto chiave
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