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  • 5 motivi non banali per investire in internet nel 2007

    internet

    Tutti parlano di rivoluzione web, il 2.0, il social bookmarking, la sales forces automation e il community management ma, concretamente, perchè investire su internet? Molte risposte si trovano su molti siti, noi vorremmo provare a dare 5 motivazioni un pò meno banali del solito (oppure dire le solite cose diversamente..) guardando avanti piuttosto che indietro.

    1) avete mai detto a qualcuno “Milano Rimini Autostrada” per chiedergli “sai dirmi la strada per andare a Rimini da Milano via autostrada?”

    Probabilmente no. Se volete chiederlo ad un motore di ricerca però questo è il linguaggio cui dovete adeguarvi. Da questo si evince che di lavoro da fare ce n’è parecchio e che internet non è una bufala perchè se oggi che ci capisce cosi cosi è indispensabile, immaginate quando saremo davvero in sintoni! Quindi esserci oggi vorrà dire esserci anche quando le cose andranno meglio, ed aver preso un bel pò di vantaggio..

    2) Buttate i soldi dalla finestra?

    Mi auguro di no. Ma è quello che molti fanno investendo in giornali, tv, etc.. Il problema è che nessuno sa bene a chi vende, e anche chi lo sa non sa come rivolgersi al proprio target. Su internet, ed in particolare nei motori di ricerca, i target sono ben definiti ed è molto più semplice (se ben coadiuvati) risparmiare tempo e denaro ottimizzando le risorse.

    3) Avete mai visto un negozio senza porte?

    E’ quello che accade a molti dei siti internet italiani. E’ vero che quasi tutti hanno un sito ma molti sono i cosidetti “siti vetrina” in cui si dice “io vendo mele” ma non si da la possibilità di acquistarle.. Ci capita spesso di cercare di convincere (anche senza riuscirci) gli imprenditori della nostra zona sul fatto che un sito fatto male è un sito inesistente.. ma ci sembra sempre di essere il brutto anatroccolo..

    4) Vostro figlio guarda ancora la TV?

    Se la risposta è no, perchè si rimbecillisce (secondo voi, magari impara) davanti a videogiochi e internet, sappiate che i giovani hanno cambiato mezzo, e non di locomozione. Oggi internet è una seconda casa per loro e se volete parlare ai giovani, questo è il mezzo da scegliere.

    5) Vi piacciono i semafori rossi?

    Crediamo di no, oggi la pubblicità è interruzione e la gente è molto meno disposta di un tempo a farsi interrompere. Quando cambierete il vostro registratore troverete un tasto nel nuovo telecomando del dvr, il tasto “skip”. Questo simpatico bottone permette di “saltare” la pubblicità durante la visione dei programmi registrati rendendo inutili i 50.000 euro a spot che avete faticosamente speso. Internet è divertimento e creatività , anche in ragione del fatto che costi inferiori permettono di osare di più e qualche volta di sbagliare senza dover piangere per giorni, ecco perchè le aziende si ritrovano partner dei consumatori e gli offrono vero valore.

    In conclusione con questo nostro spot a internet vogliamo dire che vale davvero la pena di farci un giro, ogni giorno viviamo un ambiente dinamico, complesso, che offre però moltissime opportunità che non si possono non cogliere..

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COMMENTI

  1. Il giorno 13 Marzo 2007 alle ore 11:05
    Mattia Soragni ha scritto:

    Ciao Giorgio!

    tanto per cominciare:
    un sito fatto male non è inesistente…è controproducente…che è peggio! Se ho il mio sito, e i navigatori che entrano non lo trovano usabile (e con questo non dico che deve essere graficamente bellissimo, ma semplicemente che abbia un senso logico)

    Per qunato riguarda i modi di ricerca, quindi a keyword, gira notizia che Google e Co. stiano studiando una forma simile, chiamata keyphrase… in pratica dal “roma milano” cercheranno di comprendere le domande e le frasi intere “strada che collega roma a milano”…

    Il concetto è sempre quello: non sforziamoci di creare un sito per i motori di ricerca… questi possono cambiare in ogni momento… concentriamoci sul cliente/utente: se faremmo tutto ciò , il motore di ricerca (che non lavora per noi “professionisti” ma per i navigatori) apprezzerà il nostro lavoro… Se ci faremmo trovare dagli utenti, anche il motori di ricerca ci troverà …. e questa è una minaccia ;-)

  2. Il giorno 13 Marzo 2007 alle ore 23:09
    Enrico Gennari ha scritto:

    6) Fare marketing on line non significa stravolgere le regole del marketing tradizionale, ma dopo aver appreso tali nozioni di marketing classico, farle proprie nel contesto online.
    Il sogno di ogni autore classico era poter fare del marketing one-to-one. Oggi, Internet e la telefonia mobile ( gli sms ) permettono di fare tutto ciò attraverso un messaggio promozionale targhetizzato al singolo individuo.

    7) Fare marketing online conviene perchè costa meno rispetto a tante forme tradizionali. Lo sanno molto bene alcune grandi multinazionali ( Ibm o Microsoft in primis ) che a costi irrisori, dopo la crisi, hanno pianificato campagne pubblicitarie online che hanno riempito la rete.
    Ma anche per le piccole aziende, le possibilità di fare pubblicità online a costi minimi ( anche 1000 euro o meno al mese !!! ) sono molte ampie: basti pensare all’uso del pay per click sui motori o alle newsletter per dirne solo due degli strumenti utilizzabili

    8) L’utente Internet ha generalmente una cultura scolastica superiore e ha buone possibilità di acquisto. Due dati da non sottovalutare assolutamente, validi soprattutto fino a quando Internet non sarà un vero e massiccio fenomeno di massa.

    ..e con i motivi NON banali per investire su internet si potrebbe continuare per ore ed ore..

  3. Il giorno 14 Marzo 2007 alle ore 11:35
    devid ha scritto:

    Relativamente al punto 5 penso che la pubblicità a volte sia più bella del contenuto che interrompe. Al roaring spot, ne hanno presentato di bellissime. Il sito è pubblicità … se ben fatto e interessante il tempo di permanenza del visitatore aumenta. Non credo che internet sia per tutti, almeno per il momento, ma come dicevi nel punto 1… meglio esserci :-)

  4. Il giorno 14 Marzo 2007 alle ore 23:55
    Giorgio Soffiato ha scritto:

    Grazie devid per il commento. Una volta un rugbysta disse: “Mi piace che quando sono in campo non si noti, ma si senta quando manco”. Probabilmente per l’internet “medio” è cosi, il sito non manca a nessuno e se è un sito vetrina porta anche relativamente pochi risultati, ma se il sito non ce l’hai sei fuori.. la realtà è che l’internet marketing ha oggi una legittimazione propria che vede nel sito internet la punta di un iceberg assolutamente trascurato dal 70/80% delle aziende. C’è ancora molto da lavorare.
    Quanto dici sulle pubblicità più belle dei programmi che interrompono è simpatico e vero per una pubblicità su venti, forse il tasso sta aumentando ma non tanto per la bellezza della pubblicità in aumento, quanto forse per la tristezza di certi programmi televisivi.. assolutamente deleteria per la pubblicità visto che la gente accende la tv per vedere un film o una partita, non per vedere 50 spot di fila..

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