• Anche il papà di Google cede alla blog-tentazione

    pamela ferrara

    di pamela ferrara · pubblicato il 20 Settembre 2008
    Archiviato in News, Web 2.0

    Sergey Michailovic Brin , cofondatore del più grande e potente Motore di Ricerca su Internet insieme a Larry Page, ha lanciato il suo blog personale all’indirizzo http://too.blogspot.com/.

    Se state pensando a qualche anticipazione sulla politica di Google siete fuori strada: quello di Brin è un blog personale, dedicato alla sua vita extralavorativa: non per niente l’ha chiamato “too”, una sorta di seconda versione di se stesso.

    Naturalmente per il suo blog ha scelto la piattaforma di Google, “Blogger”, e l’ha realizzato con una semplicità estrema: impaginazione asciutta, niente grafica, sfondo nero e testo azzurro.

    Dopo anni di gloria, successo e denaro, Brin di cose da raccontare ne avrebbe davvero tante, dalla sua laurea a pieni voti in Matematica e Scienze informatiche presso il College Park dell’Università del Maryland all’amicizia col socio e amico Larry Page all’Università di Stanford, dove nel 1998 venne fondato Google, ad oggi la più grande realtà in espansione sul Web, che ha fatto decollare il suo patrimonio personale fino a  15,9 miliardi di dollari.

    E invece il suo post d’esordio è stato quantomeno inusuale: una riflessione sulla sua possibile predisposizione al morbo di Parkinson, nata dopo aver effettuato un test genetico attraverso il quale ha scoperto una modificazione del gene lrrk2 che potrebbe, in futuro, fargli sviluppare la malattia.

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  • Blogy.it: nasce lo sharing delle conoscenze professionali

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 18 Settembre 2008
    Archiviato in Lancio siti web, Realizzazione siti web

    Informazioni: una immensa mole dati che si muovono da un sistema all’altro, da una persona all’altra e da professioni ad altre. Oggi è indubbiamente l’informazione, la conoscenza, la vera e più straordinaria forma di ricchezza; ora più che mai “sapere è potere“.

    Ecco su quale principio si basa Blogy.it (www.Blogy.it): la condivisione delle informazioni professionali tra persone che altrimenti non riuscirebbero a venire a contatto, in quanto i corrispettivi ambienti risultano troppo distanti. Almeno al di fuori di Internet.

    La Rete oggi ci da la possibilità di avvicinare, di mettere in diretto rapporto tutte le classi lavorative più importanti d’Italia.
    Immaginiamo per un attimo un grande network, molto frequentato, in cui i commercialisti, dotati di un blog a loro dedicato, si scambiano opinioni ed informazioni sulle norme e leggi in perenne mutamento.
    È una situazione utile e formativa per un professionista, ma lo è anche per un cittadino che vuole ricercare informazioni rispetto alla denuncia dei redditi.

    E non solo: grazie alle nuove tecnologie Web 2.0, tutti possono interagire in maniera paritaria con tutti: un medico può chiedere ad un avvocato informazioni legali, mentre l’avvocato stesso può informarsi dal medico su questioni a lui non inerenti. Questo sotto l’occhio del “surfer” che ne trae beneficio. Contemporaneamente, grazie ad una struttura aperta e liberale, Blogy da la possibilità a tutti di interagire, di fare domande ed addirittura di “postare” le proprie perplessità.
    Basterà infatti una anonima e gratuita registrazione per far si che chiunque di noi possa scrivere su, per fare un esempio, BlogCommercialisti e chiedere come ci si comporta per la denuncia dei redditi.

    Ecco che cos’è in due parole il network di Blogy.it: un’ Agorà virtuale nella quale chiunque può trovare le informazioni che cerca dai professionisti del settore.
    Blogy è l’implementazione, la punta di diamante di quello che si deve considerare “sharing delle conoscenze professionali”.

    Un metodo nuovo e democratico che amplifica le nostre conoscenze a livello qualitativo e mirato, permettendoci di parlare con professionisti e agli stessi di confrontarsi tra loro.

    Per qualunque informazione scrivere a info[at]blogy.it

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  • L’Unità racconta Blogolandia

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 17 Settembre 2008
    Archiviato in News, Web 2.0

    “Se non sei Marco Travaglio, Peter Gomez o Beppe Grillo e non vieni premiato per il tuo blog al Blogfest ma non vuoi nemmeno essere rappresentato in Rete da Travaglio, Gomez o Grillo puoi farti un blog da te per parlare dei guai che ti circondano, provare a pubblicizzare gli eventi che ti interessano. Questa «necessità» di informazione dal «basso» che invade la Rete è figlia del Web 2.0, cioè dell’idea di una rete collaborativa in cui ognuno dice la sua per dar vita ad un progetto, in questo caso il progetto è l’informazione condivisa.

    Ed è l’idea che sta alla base di Blogolandia, la Rete di blog d’informazione su base comunale nata da un  progetto di quattro specialisti del web. Massimo Boraso, Giorgio Soffiato, Rudy Bandiera e Berardo Matè i quali - dato il successo mondiale dell’informazione in Internet vista dai «comuni mortali» - hanno messo su una piattaforma, un network, insomma, sotto cui riunire un’Italia virtuale con licenza “creative commons” cioè con diffusione libera di contenuti.”

    Leggi il resto dell’articolo di Alessia Grossi a questo indirizzo: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79052

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  • Offerta di lavoro: Cerchiamo giovani con il Web nel sangue

    Massimo Boraso

    di Massimo Boraso · pubblicato il 11 Settembre 2008
    Archiviato in Realizzazione siti web

    Esatto! proprio così, al posto dei globuli rossi nel sangue dovete avere i globuli Web ;-)
    Il ns. Studio cresce e soprattutto la divisione Boraso_Ideas che si occupa di incubare nuovi progetti e Start-up Internet.

    Negli uffici di Occhiobello (Rovigo):
    Cerchiamo programmatori PHP/MYSQL, esperti in WordPress, sviluppatori ASP.NET.
    Cerchiamo esperto SEO e in Link popularity
    Cerchiamo Project Manager a cui affidare la gestione a 360° di nuove Start-up Internet.
    Ma soprattutto cerchiamo giovani con tanta voglia di lavorare, con passione voglia di mettersi in gioco e lavorare duramente. (il lavoro in miniera ci fà un baffo!  ;-) )

    Trovi tutto quì: http://www.boraso.com/lavoro-internet

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  • Internet: agenzia di Web Marketing per diventare presidente

    pamela ferrara

    di pamela ferrara · pubblicato il 09 Settembre 2008
    Archiviato in Integrazione on-line off-line, Web marketing

    Tanto per non cambiare abitudini, al centro della campagna elettorale statunitense anche quest’anno ci sono i pettegolezzi sulle vite private dei candidati e dei membri della loro squadra: Obama accusato di essere musulmano, il fratello povero di Obama che vivrebbe in una baracca a Nairobi, il figlio minore di Sarah Palin (vice di McCain per la corsa alla Casa Bianca) che sarebbe in realtà suo nipote e ora la gravidanza della figlia adolescente.
    Internet si rivela un complice particolarmente potente per chi vuol far circolare questo genere di informazioni, coi protagonisti costretti a creare siti Web appositi per stroncare sul nascere le false notizie sul proprio conto.

    Ciò che maggiormente affascina è constatare come i blog, assieme agli sms e ai siti di social networking abbiano un’importanza decisiva in queste elezioni: i new media sono in grado di amplificare qualsiasi cosa ed è impossibile ignorarli, soprattutto da parte di chi è alla ricerca di strumenti che garantiscano voti.

    Non è finita qui.
    Una settimana fa è stata diffusa una falsa copertina di Vogue con la foto di Sara Palin: La Stampa l’ha pubblicata in prima pagina mentre i blog non ci sono cascati.
    Sarà difficile, d’ora in poi, sostenere che la carta stampata è superiore ai blog perché è più autorevole, perché essendo iscritta all’ordine è garanzia di qualità per i lettori.
    La verità è che i blogger si stanno sostituendo ai giornalisti e alcuni blog hanno più lettori di molti quotidiani importanti, soprattutto grazie alla velocità di pubblicazione e di accesso alle notizie che garantisce un aggiornamento costante e in tempo reale.

    “Trasparenza” è la parola d’ordine dei blog, in contrasto con la notizia a tutti i costi che ha caratterizzato il monopolio dei vecchi media.

    L’informazione si è ormai spostata dai mass media ai social media: non a caso le presidenziali si svolgono a colpi di Web.

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  • 10 anni di Google, re dell’Internet marketing

    pamela ferrara

    di pamela ferrara · pubblicato il 07 Settembre 2008
    Archiviato in Motori di ricerca e Search Marketing, News

    Oggi Google festeggia il suo decimo compleanno.
    Quando il 7 settembre 1998 Larry Page e Sergey Brin, studenti di informatica all’Università di Stanford, decisero di fondare la loro società, non avevano altro che 4 computers, un garage e un investitore che credette in loro e li finanziò con 100.000 dollari.

    Dieci anni dopo Google è diventato un gigante che controlla circa il 40% della pubblicità online mondiale e il 70% della ricerca. E’ uno dei marchi più conosciuti al mondo, ha un giro d’affari annuale di 17 miliardi di dollari, utili pari a 5 miliardi di dollari e un ritmo di crescita del 35%.
    Nel mondo conta circa 19.000 dipendenti a tempo pieno e la capitalizzazione di mercato è pari a 150 miliardi di dollari.
    Non è tutto: essere il motore di ricerca leader gli ha consentito di raccogliere circa 48 miliardi di dollari in annunci pubblicitari online dal 2001.
    I suoi creatori, Page e Brin, a 35 anni valgono circa 19 miliardi di dollari ciascuno, ma hanno ambizioni ancora più grandi.

    Negli ultimi mesi hanno lanciato la loro suite di programmi per aziende, in dichiarata competizione con Microsoft Office, ed è di questa settimana la presentazione del suo primo browser per la navigazione in Internet, sviluppato per contrastare il più utilizzato Internet Explorer.

    L’importanza (ma qualcuno comincia già a parlare di strapotere) di Google è stata ulteriormente messa in luce nella prima parte di quest’anno dal tentativo di Microsoft, poi fallito, di acquistare Yahoo! e ritagliarsi uno spazio nel campo della pubblicità online.

    Dunque Google farà concorrenza a Microsoft o Microsoft farà concorrenza a Google?
    Lo vedremo.
    Nel frattempo Google ha 10 candeline da spegnere.

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  • Blogolandia.it: l’informazione capillare decentrata

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 02 Settembre 2008
    Archiviato in Eventi e fiere, Lancio siti web, Web 2.0

    Otto mesi di attività, oltre 200 persone coinvolte in redazioni “urbane” che coprono tutto il territorio nazionale, più di 100 urban blog che, a macchia d’olio, si sono allargati sul Bel Paese ad una velocità straordinaria.
    Una crescita esponenziale di cinque blog a settimana aggiunti al network, con l’obiettivo e la possibilità concreta di coprire 200 Comuni italiani entro la fine del 2008.
    Sono questi i numeri della crescita eccezionale di Blogolandia.it (http://www.blogolandia.it)  attualmente il più grande network di urban blog italiano.
    Ma come mai un progetto nato da una semplice idea, con bassi investimenti e senza pubblicità, riesce ad avere un successo tale e a crescere a ritmi così straordinari?
    La risposta sta nelle caratteristiche uniche di Blogolandia:

    Mancanza di pressioni dovute al business
    Nessuno, ne dalle redazioni di Blogolandia ne dalla sua direzione, obbliga i collaboratori a scrivere: se un cittadino vuole aprire o partecipare ad un blog è semplicemente perché ne ha la volontà e la voglia.
    Questo da la certezza sulla regolarità dei contenuti.

    Assenza di pubblicità
    La mancanza di advertising all’interno della piattaforma, richiama nelle persone che leggono una sensazione di trasparenza e passione.
    Non ci sono pubblicitari che spingono a parlare di un dato argomento piuttosto che un altro, in quanto la pubblicità in Blogolandia non esiste.

    Passione per il proprio territorio
    Il vero motore del network: chi vive in centri molto piccoli ha voglia che si possa parlare anche del proprio paese e sceglie Blogolandia come veicolo delle informazioni e delle notizie che altrimenti, non essendo riportate da nessuno, di fatto non esisterebbero.
    Chi vive in grandi città ha sempre qualcosa su cui scrivere: avvenimenti e situazioni nelle grandi metropoli si insinuano spesso tra le pieghe dell’informazione tradizionale senza essere captati dai media.
    In quelle pieghe l’urban blog trova il suo humus vitale.

    Sono questi i tre motivi fondamentali che hanno fatto di Blogolandia, in otto mesi di vita, il più grande network di blog urbani del Paese.
    Infine, non si deve sottovalutare la potenza aggregatrice di una rete di blog come questa: la possibilità di poter parlare con gente da tutta Italia, di poter vedere e verificare da vicino i problemi reali e la voglia di incontrarsi sono di grande stimolo in un mondo che tende a dissociare.
    Ecco perché Blogolandia.it sarà presente al New Media Camp di Arezzo, il 14 settembre 2008 (http://barcamp.org/newmediacamp).
    Il Newmediacamp si pone l’obbiettivo di analizzare, attraverso l’aiuto di bloggers più o meno esperti e professionisti della comunicazione e del giornalismo online, gli sviluppi, le potenzialità e le caratteristiche dei nuovi media, per cercare di capire quali potranno essere gli scenari futuri e quali sono le prospettive e i risultati già ottenuti dai nuovi media.
    Il Newmediacamp si svolgerà all’interno del Copyleft Festival 2008, in programma ad Arezzo dall’11 al 14 Settembre.

    Per informazioni su Blogolandia: Rudy Bandiera info[at]blogolandia.it

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