Ho partecipato venerdì 30 Marzo all´evento ´ Marketing Reloaded: slogan o vero cambiamento?´a Milano presso il Politecnico. Trovare la giusta misura tra il vecchio marketing e il nuovo, quello che fino ad ora è stato fatto e quello che presumibilmente sarà , anche se i primi effetti e risultati li abbiamo già sotto gli occhi.
Il convegno è iniziato con una serie di diapositive che illustrano i ´ numeri´â€¦ I dati non sono molto positivi per quanto riguarda l´Italia (Siamo sempre in coda a volte in compagnia della Spagna… altre volte in compagnia del Portogallo), anche se si nota una certo cambiamento: il tempo di ogni sessione (cioè il tempo medio che un utente rimane connesso alla rete) sta aumentando sempre più (+36%), numero dei navigatori (+4%), che le tecnologie definite dal ´ WEB 2.0´sono quelle che ad oggi stanno riscuotendo maggiori successi (il 56% dei navigatori frequenta un sito web 2.0). I siti definiti con questa sigla sono quelli di cui ogni giorno si sente parlare: Wikipedia, MySpace, MyFace, YouTube, ecc…
Al di là dei numeri, importanti si, ma da cui mantenere sempre una certa distanza (pensiero personale… rischiamo di coinvolgere troppo la matematica e dimenticarci dei ben più importanti obbiettivi), un dato mi ha destato interesse: 45 secondi è il tempo medio che un utente rimane in una pagina! Capiamo bene, quindi, quanto sia importante coinvolgere l´utente in questo poco lasso di tempo e convincerlo a rimanere ancora un pò, o di acquistare il nostro prodotto, o compilare il form di registrazione, o fargli fare quello che vogliamo che faccia. E´ un dato molto interessante, perchè da questo alcune strategie che le aziende attuano nei propri siti web, devono essere completamente riviste.
Citavo prima il già rinomato ´ fanalino di coda´in cui l´Italia si trova: anche questo ´ status´è stato spiegato dai relatori: l´Italia non sfonda nel web in quanto la nostra cultura è ancora per la maggior parte della popolazione di tipo tradizionalista: in pratica, preferiamo vedere e toccare la qualità dei nostri prodotti, acquistandoli solo se siamo sicuri che è di provenienza italiana: insomma, la tradizione vince la tecnologia. La spiegazione è stata riassunta in tre punti principali:
- Età media della popolazione: l´Italia è uno stato che vanta una buona parte della popolazione con fascia di età medio-alta quindi, attaccata ancora alla ´ terra´e che non dispone delle conoscenza-voglia ´ tecnologicha´per aprirsi al mondo di internet;
- Attaccamento alla marca: L´italiano segue la marca e (quasi) indipendentemente dal costo, continua ad acquistarla (il 43% non cambia marca se non trova subito il prodotto che cercava);
- Qualità tangibile del prodotto Italiano: questo punto non ha bisogno di grandi spiegazioni
Quello che cambia però è il ´ come una persona decide di acquistare un prodotto´. È qui che la multimedialità dell´Italiano si fa avanti: è in forte aumento la decisione di acquisto tramite la rete (blog, opinioni, ecc…). Riassumendo, quindi, internet viene usato per la decisione di quale prodotto acquistare, ma l´acquisto vero e proprio viene effettuato attraverso i tradizionali metodi.
Cosa cambia nelle persone? Questo grande aumento di persone nei così detti ´ Social Network´a cosa è dovuto? La soluzione è:
- Tecnologie Abilitanti: le persone hanno le conoscenze per utilizzarli e la rete ha le tecnologie per attuarli
- Bisogno di Socialità : ritorno del primitivo bisogno di socialità , che contraddistingue l´uomo;
- Bisogno di Nuova Individualità : le persone utilizzano un Avatar, un ´ io virtuale´permette alla gente di vivere/rivivere/creare/ricreare la propria vita e vivere esperienze che (purtroppo o per fortuna) nella vita ´ vera´non si sono vissute.
Il successo Aziendale è quindi dovuto ad un´insieme di strategie complementari: Cavalcare la Tecnologia del momento e creare la possibilità di nuova socialità /individualità , nonchè il comunque importantissimo controllo (e capacita di controllo) dei risultati marketing.
Lo schema in alto riassume le strategie che un´azienda dovrebbe attuare per aver successo: avere le tecnologie, trovare il modo di soddisfare il bisogno degli utenti creando qualcosa che sia una co-creazione di esperienze (quindi non solo Utente->Azienda ma anche Azienda->Cliente), per conquistare la fedeltà e creare quindi una multicanalità , ovvero tanti diversi punti di contatto con il cliente.
Il prodotto quindi non dovrà solo essere acquistato per risolvere il problema (funzione di Problem Solving) di una persona ma creare anche un´emozione, qualcosa che renda tale utente unico ed importante.
Infine, una considerazione sul marketing: è veramente cambiato? Secondo i relatori no! Vi è solo una trasformazione, come è successo dal giornale alla radio, alla televisione… La società si sta spostando sia con i mezzi di comunicazione ma anche come interessi, gusti ed esigenze, e il marketing lo deve seguire, evolvendosi, aggiornandosi con le nuove tecnologie.
Nota di attenzione, nonchè provocazione il punto aperto alla fine del convegno: il mobile. La telefonia, o meglio, il telefono cellulare sta sempre più prendendo piede tra i consumatori e non è più un semplice strumento come lo era in passato, ma con le tecnologie e quindi la possibilità di personalizzarlo sempre di più, sta diventando l´io tecnologico preferito: semplice, piccolo, sempre con se… non è da sottovalutare!
Mattia Soragni per sitiwebmarketing
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