News

  • 1000 visite al giorno al proprio blog: e fra sei mesi?

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 15 Giugno 2007
    Archiviato in News

    Partiamo da una provocazione interessante che ha fatto un pò di rumore in rete, l’articolo “Come avere un blog da 1000 visitatori al giorno?” di Simone Maria Navarra. Le idee per incrementare la visibilità sono che Simone riporta sono le seguenti:

    - Usare i comunicati stampa
    - Usare le parole chiave adatte
    - Fare una campagna pubblicitaria
    - Parlare di politica o cronaca o sesso
    - Diventare uno scrittore famoso
    - Andare a spammare in qualche posto molto affollato
    - Sfruttare la popolarità degli altri blogger
    - Usare gli aggregatori

    Queste idee, interessanti, comprendono essenzialmente due tipologie di “turbo”: i supporti e i magheggi. Il primo tipo comprendere gli aggregatori e le parole chiave, la tecnica insomma di seguire regole di scrittura e diffusione dei propri testi per cercare la visibilità tra gli umani (aggregatori) e non (motori di ricerca - parole chiave). I magheggi sono invece lo spam e gli “argomenti caldi” che portano picchi di visite perchè notoriamente rumorosi. Il problema è però il seguente: quanto può durare?
    A nostro avviso molto poco. le persone tendono a premiare nel lungo termine solo i blog che si presentano con un diverso approccio alla scrittura: contenuti di qualità ed assenza di espedienti. Veicolare su un aggregatore un proprio contenuto è legittimo e può essere uno spunto per una discussione più articolata, cosi come lo è la pratica di segnalare via mail a persone conosciute e interessate i nuovi post. Sembra molto meno apprezzata invece l’idea di spammare a destra e a manca o quella di riempire il blog di pubblicità segregando l’articoletto in una microcolonna a fondo pagina. Ancor perggio fanno quelli che copiano e incollano su propri siti gli articoli d’altri sfruttando la scarna legislazione che copre la rete.
    La questione è però ancora aperta: come avere e mantenere 1000 visitatori? A nostro avviso perseguendo la link popularity con i contenuti: io scrivo un articolo interessante, tu lo apprezzi. Io ne scrivo un altro, tu vedi che scrivo bene e mi metti un link nel tuo blog. Se lo fanno 100 persone il mio blog comincia ad avere molte visite e la propagazione non può che essere virale. Qualità insomma, come chiave di tutto.

    Questa lezione è valida anche per i siti internet e il posizionamento nei motori di ricerca, voi che ne dite?

    Commenti: 17 - commenta la notiziaInvia ad un amico Invia ad un amico | Condividi

COMMENTI

  1. Il giorno 15 Giugno 2007 alle ore 13:05
    intilinux ha scritto:

    Qualità dei contenuti e link popularity sono la chiave per avere molti ingressi…. ovviamente però non bastano..!

    Una volta raggiunti un tot di ingressi ci vogliono però a mio avviso delle “idee” per far partecipare attivamente il visitatore… rendere “fedeli” i visitatori e non farli annoiare! praticamente bisogna aumentare il numero di “ingressi diretti” non quelli da aggregatori o andare a spammare da altre parti.

    Dipende anche dell’argomento del tuo sito…. parlare di politica, cronaca e sesso non serve a molto.. magari puoi avere un “picco” di ingressi quel giorno incui ne parli però finisce là … la cosa cambia se hai un sito che parla solo di cronaca ovviamente!(dipende molto anche dal target a cui si dedica il tuo sito-blog)

    Un’altra idea è participare attivamente come “utente” negli altri blog.. così da dialogare con altri blogger attivamente e creare discussioni sull’argomento.

    E’ una mia idea… ti invierò un tackback non appena scriverò qualcosa sull’argomento…

  2. Il giorno 15 Giugno 2007 alle ore 16:33
    alex ha scritto:

  3. Il giorno 17 Giugno 2007 alle ore 0:07
    Simone ha scritto:

    Effettivamente è andata proprio così: il giorno che ho messo online quel post ho ricevuto più di 1000 accessi e più di 40 commenti, ma già dopo un paio di giorni il blog è tornato più o meno ai suoi accessi “normali” (100-200).

    Ci tengo però a far notare che il tema del mio blog è proprio la scrittura e la comunicazione affrontate con una certa ironia, per cui l’articolo di cui si parla è sì una provocazione ma è anche perfettamente in tema con i miei soliti contenuti.

    L’ideale sarebbe, secondo me, riuscire a scrivere sempre articoli del genere: che attraggano più lettori possibile ma che allo stesso tempo non tradiscano quello che si aveva intenzione di comunicare fin dal principio, quando ho aperto il blog.

    Ciao e grazie per l’interessamento!

    Simone

  4. Il giorno 17 Giugno 2007 alle ore 8:45
    giorgio ha scritto:

    Ciao simone e grazie per il contributo alla discussione, aggiungo solo che molto anche nel taglio dato ai propri lavori dipende dall’obiettivo che ci si pone. Il blog in senso originario era un diario personale, con l’unico obiettivo di parlare e raccontarsi e magari mettere i voti della partita del calcetto del giovedi. Ad oggi molti blog, tra cui con un pò di presunzione mettiamo anche il nostro, affrontano argomenti molto specializzati che un’università non può trattare (interi blog dedicati al marketing virale, guerriglia, scrittura per il web, economia aziendale) o che in azienda faticano ad emergere (consulenti che dicono la propria in un modello di vedo non vedo che permette di farli conoscere senza svelare le proprie killer skills), oggi il mondo dei blog è molto complesso e se uno decide che vuole guadagnare con adwords ha senso cercare lo scoop e la visita, altri paradossalmente cercano di creare blog di ricerca per pochi in cui il numero di visite gratifica l’ego ma non è poi cosi importante, valutano piuttosto il numero di commenti o addirittura, in un contesto crossmediale, il numero di citazioni sul giornale

  5. Il giorno 21 Giugno 2007 alle ore 23:05
    SBLOOB // Pino Tortorelli ha scritto:

    ben detto,,,approvo tutto, ma mi sorge una domanda. E’ più facile conquistare 100 lettori oppure riuscirli a mantenere tali per sempre? Io penso che è + difficile mantenerli nel tempo, perchè la concorrenza aumenta e perchè è difficile mantenere sempre alto il livello si qualita..

  6. Il giorno 21 Giugno 2007 alle ore 23:07
    SBLOOB // Pino Tortorelli ha scritto:

    a proposito mi sono dimenticato di suggerirvi questo post:
    http://sbloob.pt-art.it/index.php/2007/04/25/34-ragioni-per-non-leggere-piu-un-blog/

    ciao

  7. Il giorno 22 Giugno 2007 alle ore 18:55
    Fabrizio Pivari ha scritto:

    1) trasformare il proprio blog personale in rivista ovvero trasformarsi da scrittore in scrittore-editore
    2) trasformare il blog in un network
    3) trasformare i link da verso l’esterno a verso l’interno

  8. Il giorno 27 Giugno 2007 alle ore 19:36
    Massimo Boraso ha scritto:

    Vi porto velocemente l’esperienza di un nuovo Blog che abbiamo costruito e aperto da 2 settimane: http://www.blogagenzieimmobiliari.it
    é il primo tentativo in Italia di creare una community blog tra agenti immobiliari, per discutere sulla categoria, leggi, norme, problemi, confrontarsi, conoscersi ecc….
    Appena on line il Blog (con i primi post inseriti dai 2 curatori) abbiamo fatto 1 SPAM a moltissimi Agenti immobiliari portandoli a conoscenza del nuovo Blog… nei due gg. successivi abbiamo subito avuto un picco di 1600 - 2000 visitatori sul blog (effeto spam) che poi si sono attestate sulle 400 al giorno. In questo caso la spam è servita per farlo conoscere… e poi si è cominciata a creare la community.. gli agenti si sono registrati…. ecc… ecc…e cmq ci ha molto stupito il grande successo che blog ha ottenuto in sole 2 settimane.
    Già oltre 600 registrazioni al blog… molti post commentati… e letti.
    Siamo molto contenti. I contenuti sono fondamentali, originali, e poi bisogna puntare all’effetto comunità e passaparola.
    Guardatevi il Blog.. e se avete osservazioni, siamo quà ! :-)

  9. Il giorno 17 Settembre 2007 alle ore 15:50
    mario ha scritto:

    Credo che sia corretto dire che la qualità venga prima di tutto, tuttavia è necessario poter utilizzare un qualche espediente per far diffondere la conoscenza del blog.Mi spiego meglio, dopo un po di giorni che io ho iniziato a scrivere il mio blog sul mio sito personale,notai che nessuno mi leggeva, eppure i contenuti erano di qualità e gli aggiornamenti quotidiani e repentini.
    La prima svolta,l’ho avuta quando mi sono messo a scrivere il primo articolo tecnico sulla disattivazione di Uac di Vista,e li ho avuto un po di visite in più,tuttavia poi sono caduto in basso per poi rialzarmi dopo non molto con un altro articolo tecnico che però avevo quasi spammato su un sito più autorevole.Poi un altro piccolo espediente è stato quello di parlare di una cosa che si vede in tv,l’esempio è stato Lucignolo con la valletta Melita .
    Grazie a queste tre cose,e all’iscrizione a Blogbabel, riesco ancora adesso dopo qualche settimana ad avere ancora delle visite .Il problema si fà vedere ora,in quanto non riesco più a toccare certe vette che poi alzano il numero di persone che conoscono il mio blog.
    Quindi,credo che non sia solo utile la qualità ,ma anche la settorialità di un blog,per esempio se è un blog sul sesso,è molto più facile essere letti e conosciuti rispetto ad un blog di uno che racconta solo la ua vita nuda e cruda.

  10. Il giorno 25 Giugno 2008 alle ore 11:27
    andrea ha scritto:

    secondo me queste so tutte cazzate!!! comunque annate su http//andryermejo-deroma.spaces.live.it

  11. Il giorno 25 Giugno 2008 alle ore 11:33
    Rudy Bandiera ha scritto:

    queste saranno anche cazzate, ma tu mi sa che non sai scrivere un indirizzo web… prova a copiare quello inserito da te e vai a vedere dove finisci :-D

  12. Il giorno 23 Agosto 2008 alle ore 8:23
    gigi ha scritto:

    Interessante articolo,con diversi punti di vista su cui riflettere,grazie !

  13. Il giorno 29 Agosto 2008 alle ore 18:09
    reloaded ha scritto:

    Io sono per l’opzione:
    - Andare a spammare in qualche posto molto affollato

    …quindi ecco il mio blog:

    http://www.mytechnology.eu

    Scherzi a parte, l’articolo non penso dica nulla di essenzialmente nuovo, a mio avviso occorre un mix di tutto quanto citato. Inizialmente magari si punta ad ottenere migliore indicizzazione ma poi è inevitabile che se si aspira ad un minimo di successo ci si deve orientare verso la qualità degli articoli.

    Infine un pò di fortuna non guasta, una segnalazione da parte di un giornale o un sito importante possono decretare il cambiamento.

  14. Il giorno 03 Settembre 2008 alle ore 0:46
    riccardo ha scritto:

    Sono d’accordo con te. Qualità è la prima cosa per fidelizzare. Anche perché con spamming e tutto il resto si può fare il boom nel breve, ma poi i numeri tornano a scendere… E poi è bello sapere che le persone entrano nel nostro sito perché lo vogliono, e non perché le abbiamo ingannate o attratte con qualche stratagemma. Il mio quotidiano on line fa 1000 visite al giorno. E’ in rete da un anno. Non ho mai fatto pubblicità, nemmeno newsletter, tanto meno spamming. Giusto qualche link con siti amici analoghi. Qualità qualità qualità è l’unica ricetta.

  15. Il giorno 04 Settembre 2008 alle ore 16:56
    Nicoletta De Col ha scritto:

    Sono d’accordo. Mi scuso se ripeto altri commenti, ma al momento ammetto che non ho tempo di leggerli.
    Sono d’accordo con quanto scritto in questo articolo. Ritengo che la qualità in rete sia rara, che spesso si punti alla quantita di visite, ma quelle visite che molto ptobabilmente sono di occasione, si potrebbe dire che non sono clienti fidelizzati, e di questi tempi si lavora molto di più con questi ultimi.
    Io preferisco che il mio bloga sia un punto in cui una persona può trovare quello che le serve, usarlo, trovarlo utile, e tornarci perché sa di poter trovare qualcosa che in futuro le servirà.

  16. Il giorno 29 Settembre 2009 alle ore 5:25
    Paolo Oliverio ha scritto:

    ho 2 blog sulla grafica 3d con prevalentemente tutorial e guide e noto come nell italiano ho un flusso costante da google(60 di media)magari dato dalla minor concorrenza.Sull’ inglese niente google solo referral da forum su cui posto gli articoli man mano che li scrivo li ho picchi altissimi, ma solo per pochi giorni quando non posto scende al di sotto dell’ italiano.Tra tutti e due direi che va meglio l’ita anche se non ho mai visto 500 persone in un giorno, ma se per un mese non scrivo cmq ha un seguito come successo in estate quest’ anno che mi è capitato di non scrivere per un bel po’

  17. Il giorno 16 Gennaio 2010 alle ore 16:54
    Alessia ha scritto:

    Sono assolutamente d’accordo con il tuo punto di vista. Non esistono bacchette magiche o formule miracolose , ma esiste l’impegno e la costanza. Non si può trattare argomenti solo perchè “più richiesti” di altri, se non si sa di cosa si sta parlando. Bisogna scegliere la materia più adatta a noi, scrivere quello che sappiamo e scriverlo bene! Poi sicuramente serve anche farsi un po di pubblicità ( io solitamente uso i siti di Article Marketing ) giusto per farci conoscere un po in giro.

Cosa ne pensi?

Safari mi odia