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  • Lancio di un nuovo prodotto - difficoltà e ruolo del web -

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 23 Aprile 2007
    Archiviato in Lancio siti web, Web marketing

    Ne ha parlato Elmanco (cui vanno i credits per l’immagine), guru indiscusso del design trend blogging, e noi abbiamo deciso di indagare. Le Ocho Bags sono interessantissime borse ricomponibili create da Anna Vivenzio. In pieno stile SitiWebMarketing le abbiamo chiesto un’intervista ma questa volta non pubblicheremo il classico Botta&risposta, daremo invece spazio alla storia di una creativa che davvero dimostra di meritare successo, ecco la risposta che ci ha inviato:

    Gentile Giorgio,
    Innanzitutto grazie per l’interessamento nel mio progetto.
    Ti accenno in breve il mio percorso per arrivare fin qui!
    Sono una progettista di 28 anni, ho studiato disegno industriale a Genova ho vissuto per un po in Spagna e poi mi sono trasferita qui a Roma.
    Dopo aver lavorato alcuni anni per designer e architetti ero stanca di essere sottopagata e sfruttata e ho provato cosi’ all’inizio dell’autunno passato di lanciare un mio prodotto, (è un po l’obbiettivo di ogni creativo tra l’altro).
    E’ un passo difficile e coraggioso quello che sto affrontando fortunatamente un po con risparmi e con l’aiuto della famiglia ho iniziato a produrre i primi prototipi e da li ho iniziato.
    andare incontro all’autoproduzione comporta per i primi tempi solo uscite e minime entrate
    e soprattutto essendo io una creativa, mi trovo a dover affrontare il mondo delle stategie di vendita e marketing (che oggi sono piu importanti del prodotto stesso) con non pochi dubbi e perplessita’.
    Non si smette neanche un attimo di pensare ad un nuovo modello un buon banner publicitario ad un indirizzo blog dove pubblicizzare il prodotto. Ho iniziato a sponsorizzare le ocho tramite amici nelle fiere e negozi ma soprattutto costruendomi il sito internet
    ho potuto cosi’ farle visionare al largo pubblico, fondamentale è stata quest’ultima azione perche sono entrata in contatto con enti per la promozione di prodotti creativi e fashion di rilievo che mi hanno dato cosi visibilita’ soprattutto all’estero, C’è da dire infatti che ho potuto stingere buoni rapporti con clientela soprattutto estera. In questo momento sto preparando la piattaforma per l’acquisto delle ocho online.

    Arianna

    Io rilevo in questa testimonianza, che più autentica non si può, 3 criticità interessanti:

    - il mondo del marketing è complesso e fa discutere, anche eticamente, la verità che il marketing conta più del prodotto

    - il sito internet, piaccia o meno, rappresenta un interessante veicolo di lancio di un prodotto, soprattutto grazie alla possibilità , per un creativo, di esprimersi a basso costo e di propiziare il passaparola sperando di partire on-line per arrivare un giorno al proprio punto vendita

    - i giovani lamentano lo sfruttamento da parte delle aziende e reagiscono con sforzi immensi con iniziative proprie, le aziende non dovrebbero sfruttare meglio questi talenti?

    Voi che ne pensate?

    Commenti: 3 - commenta la notiziaInvia ad un amico Invia ad un amico | Condividi

COMMENTI

  1. Il giorno 24 Aprile 2007 alle ore 10:43
    ELMANCO / Stefano Ricci ha scritto:

    Ciao Giorgio,
    fa piacere sentirsi dare del “guru indiscusso” anche se abbastanza fuori luogo ; )
    So bene però che da fuori è difficile farsi un’idea veritiera di quello che c’è dietro un’azieda o un’attività di qualsiasi tipo, se non si hanno esperienze simili. Per esempio il sottoscritto è disoccupato, o meglio, in cerca di una migliore occupazione, che probabilmente sarà diversa da quella che immaginava pochi anni/mesi fa.
    Mi ritrovo nelle parole di Arianna, perchè anche io sono passato da neolaureato in Architettura per studi che pagano meno di un operaio stagionale, ma pretendono un impegno da associato…
    Pure io ho fatto un tentativo, seppure più timido, di produrre e vendere un mio prodotto, ed ho attraversato parte delle peripezie che descrive Arianna. Ora sto concentrando gran parte del mio impegno sul blog, che tuttavia resterà sempre un’attività a reddito zero; la speranza è che alcune delle possibilità che si stanno aprendo si concretizzino ma serve tantissima pazienza, e passione.
    Per quanto riguarda i 3 punti che evidenzi te sono ovviamente daccordo, io li do per scontati già da un paio d’anni!
    Saluti

  2. Il giorno 24 Aprile 2007 alle ore 12:43
    giorgio ha scritto:

    Ciao Stefano,

    Ti ho dato del guru indiscusso del “design trend blogging”, praticamente fuffa.. :-) ovviamente scherzo mi sembra che quanto racconti nel tuo blog sia davvero interessante e la cattura dei trend ti riesce alla grande.

    C’è in questo periodo una tendenza alla fusione dei ruoli per cui anche i designers, creativi e ideatori di prodotti si ritrovano a doversi confrontare con il marketing e con il web. Arianna espone con parole vere una realtà di fondo che, per quanto 2.0 vogliamo essere, non cambia. Fare business con il proprio brand personale e con strumenti come i blog è oggi possibile ma assolutamente difficile e molto ad di fuori dei tempi di internet. Farsi conoscere non significa diventare ricchi e famosi e il passaggio dall’essere apprezzati a vendere materialmente è assolutamente fondamentale ma durissimo. Personalemente credo che design e creatività , uniti al marketing, non possano non pagare, ma la lungimiranza e la pazienza che ognuno di noi impiega per guardare avanti con ottimismo spesso si scontrano con un futuro i cui contorni sono tutt’altro che definiti. C’è più libertà insomma, ma mangiare bisogna, siamo di fronte ad una e-democracy solo teorica?

  3. Il giorno 24 Aprile 2007 alle ore 17:02
    ELMANCO / Stefano Ricci ha scritto:

    “il passaggio dall´essere apprezzati a vendere materialmente è assolutamente fondamentale ma durissimo”, eggià , con poche parole hai fatto il quadro perfetto ; )
    Diciamo che quando ho lasciato il mio posto sicuro da 1000 euro al mese non sapevo bene a cosa andavo incontro (e non lo so del tutto nemmeno ora), ma le esperienze vissute sulla propria pelle si imparano più in fretta e si ricordano più a lungo.

    Il web è uno strumento come tanti altri, i compromessi sono sempre esisti, e sempre esisteranno, in tutte le professioni.

    Per tornare al discorso precedente credo che un buon marketing può permettere anche a dei prodotti mediocri di avere successo, ma può accadere anche il contrario, e che certi prodotti siano talmente indovinati da sopperire ad una cattiva comunicazione. Ovviamente quelli che preferisco hanno sia un buon design che una buona comunicazione…

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