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  • In USA i designer sono i consumatori. Cosa può imparare il made in Italy?

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 31 Marzo 2007
    Archiviato in Innovazioni e tecnologia, Parola alle piccole

    Riporto un articolo di Marco Bettiol, docente di marketing all’università di Padova, per designpeople.

    Negli states imperversa un grande dibattito sul ruolo dei consumatori nel design. Nussbaum (businessweek) e von Hippel (professore MIT) sostengono una tesi radicale: il consumatore, grazie anche all´uso delle nuove tecnologie, diventa designer e progetta il prodotto in autonomia. Von Hippel si spinge a dire che le imprese devono orientarsi verso la creazione di user toolkit (cassette degli attrezzi) che consentano al consumatore di costruirsi il prodotto su misura. Nel mondo del digitale non mancano esempi di successo (dai videogiochi – counterstrike - al mondo del software open source). Anche nel mondo offline si assiste ad un fenomeno simile. Chi si occupa di sport, in particolare di quelli estremi, sa quanto il consumatore possa essere innovativo, sia per quanto riguarda gli aspetti tecnici del prodotto, sia per quanto riguarda quelli estetici. E´ stata la sub-cultura degli snowborder che ha ´ creato´uno stile (pantaloni larga a vita bassa, giubbotti abbondanti) che oggi è di riferimento nel settore. Non certo un gruppo di designer. Non ci sono solo professori e giornalisti a parlarne. IDEO, famosa design fab californiana, ha fatto di questo approccio centrato sull´utente il proprio elemento distintivo in termini di progetto. Quale lezione per il design made in Italy? La nostra tradizione nella cultura del progetto è profondamente diversa, più centrata, sul designer-artista. Senza arrivare agli estremi statunitensi, credo che il nostro design debba tenere conto in misura maggiore del consumatore finale e deve essere maggiormente creativo nel trovare forme di coinvolgimento. Quando questo accade i risultati possono essere sorprendenti … ben oltre le solite sedie.

    Marco

    che ne pensate?

    Commenti: 1 - commenta la notiziaInvia ad un amico Invia ad un amico | Condividi

COMMENTI

  1. Il giorno 10 Aprile 2007 alle ore 17:03
    Nicolò ha scritto:

    Il nostro Design è sicuramente uno dei migliori del mondo. Punto. Però come sostiene Marco Bettiol una quota di interazione è sempre ben gradita… Un esempio, seppur limitato alla realizzazione di “sticking”, può essere il concorso realizzato per il lancio della nuova Fiat 500.

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