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  • Dal web 1.902 lingue artificiali!

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 28 Agosto 2007
    Archiviato in Innovazioni e tecnologia

    Una delle più famose “creatrici” di nuovi idiomi è Sonja Elen Kisa, linguista canadese che dal 2001 ha pubblicato il linguaggio Toki Pona (letteralmente buona lingua), uno dei più diffusi sul web, che si compone di 14 fonemi e 118 parole e si configura come ideale per scambiarsi opinioni e messaggi, ma soprattutto per chattare vista la scarsa complessità .

    Non è di certo la prima volta che si inventano nuovi idiomi (klingon è la lingua di star trek e ku quella parlata da Nicole Kidman in “the interpreter” ad esempio) ma su internet il fenomeno si sta espandendo alla grande, sono infatti 1902 le lingue artificiali costruite sul web ed accuratamente censite da http://www.langmaker.com. Il Los Angeles Times dedica alla notizia un servizio interessante in cui si riporta anche il nome dell’arte di inventare linguaggi: conlang.

    La storia degli idiomi creati di recente non è mai stata ricca di successi, si segnala come unica eccezione l’esperanto creato dal polacco Ludovic Zamenhof. Il linguaggio universale (almeno nei sogni del suo creatore) è ad oggi parlato da oltre 2 milioni di persone, di cui 1000 nativi.
    Il ruolo di internet è di certo legato all’elevata potenzialità di diffusione di tali innovativi modi di comunicare, ciò che può fare la differenza è probabilmente il contesto d’uso: nessuno imparerebbe un nuovo linguaggio completo per una sola funzione (anche in virtù del fatto che l’inglese apre quasi tutte le porte) ma è palese che se per chattare o giocare alla grande bastano 100 parole, qualcuno ci farà anche un pensierino..

    Per l’immagine: lingvisto.org

    Commenti: 2 - commenta la notiziaInvia ad un amico Invia ad un amico | Condividi

COMMENTI

  1. Il giorno 28 Agosto 2007 alle ore 21:24
    Roberto ha scritto:

    Interessante, non ne ero al corrente. Quando ero ragazzo avevo imparato l’esperanto (che considero ancora la migliore soluzione del problema linguistico internazionale, forse proprio perche’ nel frattempo sono diventato un linguista e un poliglotta), ma non sapevo che la spinta creativa in ambito linguistico avesse raggiunto un tale livello sul WEB…Ma e’ qualcosa di molto umano: il grande linguista Bausani riteneva che, se anche ci fosse stato un solo uomo sulla terra, questi avrebbe inventato una nuova lingua…chissa’, magari solo per diletto!

  2. Il giorno 28 Agosto 2007 alle ore 23:57
    giorgio ha scritto:

    Io credo che l’uomo abbia bisogno di comunicare e che per questo la lingua sia importantissima, pur non essendo l’unico modo per intendersi. Si sente l’esigenza di una lingua universale che unisca i popoli, ora che ad esempio volare a londra costa 10 euro e le distanze non sono più un vero problema. L’inglese è stato eletto a furor di popolo come soluzione del problema, è più semplice adeguarsi all’inglese o votarsi ad un nuovo idioma artificiale? Forse la soluzione sta nel mezzo, proprio in quei codici ad-hoc per determinate funzioni, dalla chat fino ai messaggini sms uniti ad una lingua più strutturata come quella di Sua Maestà

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