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Google: Internet a due velocità distinte?

Sul blog di Repubblica sta girando in queste ore la notizia secondo la quale Google stia contrattando con le compagnie telefoniche americane per avere una “corsia preferenziale” nella velocità delle connessioni:
Google sta trattando con le compagnie di telecomunicazione americane per ottenere che il suo traffico sia considerato “prioritario” sulla rete. Quindi addio Neutralità della rete? La notizia non è confermata ma è praticamente certa. Per certi versi sarebbe meglio che non lo fosse: se non altro perché Google ha sempre combattuto contro ogni forma di corsia preferenziale.” repubblica.it

La notizia a quanto si legge non è ancora confermata ma visto che a renderla nota è stato il Wall Street Journal c’è da aspettarsi che almeno un fondo di verità ci possa essere.
Se la faccenda fosse confermata saremmo davanti ad un paradosso informativo di tutto rispetto: Google, motore stesso dell’informatizzazione e della rivoluzione digitale, nonché baluardo della Rete democratica, si pone con forza in una situazione di abuso di posizione dominante, che porterebbe di fatto tutte le altre aziende dispensatrici di servizi online ad essere in secondo piano fin dalla loro nascita.
In pratica l’unico baluardo che Internet continua a mantenere, e cioè la democrazia intrinseca della velocità delle informazioni, verrebbe meno e la “legge del più forte” sarebbe la nuova forma di business da seguire.

Nei fatti non importerebbe più la qualità di un prodotto, la struttura di un sito o le ricerche SEO: tutto questo sarebbe annichilito di fronte alla non raggiungibilità di un dato servizio per via della poca quantità di banda.
Di cuore, speriamo che questa informazione venga smentita e ci auguriamo che Internet continui ad essere un posto nel quale tutti, almeno all’inizio della propria attività online, siano uguali.

1 Commento
  • Claudio Bertoni - 15 dicembre 2008

    La notizia e’ una bufala incredibile montata dal Wall Street Journal, e ripresa prontamente da Repubblica, che in fatto di cattivo giornalismo non vuole essere seconda a nessuno.

    Come specificato dal blog ufficiale di google qui:
    http://googlepublicpolicy.blogspot.com/2008/12/net-neutrality-and-benefits-of-caching.html
    Google ha solo fatto proposte ad alcuni ISP per applicare tecniche di edge-caching come quelle che molte altre societa’ fanno da anni (Akamai e’ la piu’ famosa, e Google ha gia’ usato i servizi di Akamai varie volte).

    La cosa sarebbe scandalosa solo se Google pretendesse l’esclusiva, ma visto che trattasi semplicemente di un approccio tecnico gia’ in uso da anni non si vede dove stia lo scandalo: al contrario, va nella direzione di ridurre il traffico usato da servizi di Google ad uso intensivo di banda (come youtube), e quindi a beneficio della rete tutta.

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