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Facebook status highlights: aumentare la reach e promuovere il personal branding

Facebook status highlight è una nuova feature di Facebook per mettere in evidenza (a pagamento) gli status più importanti ed essere certi che tutti gli amici lo leggano. Ormai è cosa nota che ciò che condividiamo su Facebook non raggiunge tutti i nostri amici: la mole di elementi condivisi, infatti, renderebbe in molti casi illeggibile o troppo rapido lo stream della home di Facebook .

Se il ticker laterale ci aiuta comunque a tenere un occhio sul flusso di attività dei nostri contatti (e costituisce per Facebook un ulteriore veicolo di advertising), ciò non basta a garantire un aumento della reach di quanto condiviso.

Già da qualche mese, Facebook ha offerto dei reach packages che consentono ai brand di amplificare la portata delle loro attività sulla piattaforma: per ammissione stessa di Facebook, infatti, ciò che viene condiviso sulle fanpage raggiunge solo il 16%  dei fan: “Reach Generator”, invece, consente di alzare tale percentuale fino al raggiungimento del 98% degli utenti.

Da qualche settimana questa logica è stata applicata anche ai profili personali, grazie al lancio degli Status Highlights.

Il costo è piuttosto basso: per 1.80$ sarà infatti possibile acquistare uno status in evidenza.

Concettualmente il funzionamento è semplice: quello status update non si perderà nel flusso degli altri aggiornamenti ma avrà maggiore rilevanza e sarà dunque più visibile ai nostri amici. Inoltre lo status update può essere esclusivamente testuale o comprensivo di contenuti multimediali.

Non ci sarà, tuttavia, una dashboard di monitoring delle performance come quella disponibile durante le campagne di advertising: non sarà perciò possibile – almeno per il momento – disporre di un tool che restituisca risultati e dati relativi alla reach ed alle impressions realizzate attraverso l’acquisto degli highlights.

Si tratta comunque di un interessante svolta per il personal branding e per un “uso commerciale” delle proprie informazioni e dei contenuti condivisi anche su profili personali; un’opportunità in più – e soprattutto economicamente più vantaggiosa – rispetto all’advertising del brand.

Per ora Facebook sta rendendo disponibile questa funzione in modo graduale: le prime sperimentazioni con gli status highlights sono partite in nuova Zelanda.

Bisognerà dunque attendere ancora un po’ per valutare gli effetti dell’adozione da parte degli utenti e per comprenderne la portata in termini di effettiva visibilità e di rapporto tra costi sostenuti e benefici.

Di certo vale la pena testare questa nuova funzionalità anche con tipologie di status differenti: in assenza di una dashboard dedicata si potrebbe intanto ricorrere ad una semplice valutazione sul campo: l’engagement è effettivamente cresciuto grazie all’acqusito degli highlights?

Da testare. Decisamente consigliato in ottica personal branding.

1 Commento
  • Raffaele Conte - 22 maggio 2012

    In teoria direi di no, in primo luogo perchè spinge ulteriormente aziende che hanno profili persanali a continuare cosi e non investire in pagine aziendale e poi rompe la barriere fra “Pubblicità” e “Viral”. Se continuano cosi Google e Facebook a monetizzare tutto, potranno infastidire gli utenti.

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