News: Realizzazione siti web

  • iPhone: l’ informazione cambia forma

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 08 Luglio 2008
    Archiviato in Realizzazione siti web

    L’informazione non sta cambiando. L’informazione è cambiata.
    Wireless, WiFi, Blutooth, WiMax sono i nuovi termini, le nuove tecnologie grazie alle quali tutti stiamo modificando il nostro modo di percepire la realtà; Internet è una grassa cornice a quello che è ormai un universo mutante.
    Fino a cinque anni fa le informazioni ci arrivavano dalla televisione e dai giornali in maniera preponderante e di massa, solo pochi dicevano “mi sveglio la mattina e leggo il giornale in rete”.
    Poi sono arrivate con prepotenza le grosse testate, i network informativi che hanno rivoluzionato il modo in cui assorbiamo nozioni: sono nati, o meglio esplosi, i blog, i giornali online, i forum e i Wiki.
    Oggi, a poca distanza in senso temporale, il fiume informativo prende una nuova piega, una forma più fluida e flessibile che è quella del “mobile“.

    Adesso, quello che non più di dieci anni fa consideravamo fantascienza, è la realtà quotidiana: in moltissimi luoghi tra i quali ipermercati, aeroporti, o wiiFi, zone possiamo connetterci con il nostro dispositivo mobile alla rete e prelevare innumerevoli informazioni.
    Non solo, ma grazie all’ampia copertura dell’UMTS chiunque può avere qualunque informazione ovunque si trovi.

    Il prossimo passo verso questa direzione, avverrà l’11 luglio, con l’uscita in Italia dell’ Apple iPhone: questo oggetto, che è già un feticcio di culto ancor prima di uscire sul mercato, renderà l’esperienza del surfing, della navigazione, ancora più dinamica e agile.
    Grazie all’interfaccia completamente touch screen e alla tecnologia giroscopica dell’ “accelerometro“  l’ iPhone si appresta a rivoluzionare la nostra esperienza sul Web mentre non siamo seduti ad un PC.

    Ecco forse dove alberga la nuova sfida dei grandi portali internet: nel rendere la navigazione comoda per tutti e consona al mezzo con il quale si esplora la rete.
    I portali si devono dotare di mezzi per poter andare incontro a chi, per mancanza di hardware o per necessità di spostamento, deve guardare i siti in mobilità: questa è una sfida innegabile con la quale chi gestisce reti di ogni tipo, dovrà fare i conti.

    L’ imminente uscita dell’ iPhone porterà decine di migliaia di nuovi fruitori del web che utilizzeranno il cellulare di casa Apple per navigare.
    Alcuni giornali on-line (come ilGiornale.it oppure hwGadget.com) stanno adeguando le loro piattaforme in modo da plasmare la navigazione sui propri siti e renderla mirata al nuovo dispositivo della casa di Cupertino.

    Ecco quale sarà, molto probabilmente, la strada da prendere per sviluppare la rete del futuro: far diventare Internet una massa fluida in movimento, che si possa adattare velocemente non solo nei contenuti ma anche nella fruibilità, rendendo l’esperienza del “cyberspazio” sempre più libera ed aperta a tutti.

    Commenti: 0 - commenta la notiziaInvia ad un amico Invia ad un amico | Condividi

  • Chi dorme..guadagna!

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 13 Marzo 2008
    Archiviato in Realizzazione siti web

    Cliccando su questo link è possibile vedere quanto la creatività umana può arrivare a fare, ho scoperto la storia di SleepingRich.com grazie a questo post di WebWards (un bel blog che inseriamo direttamente a blogroll) e ne sono davvero rimasto colpito. Guadagnare 10.000 dollari in 23 giorni è cosa da calciatore di serie B o da ingegnere di serie A ma lui, il candido 22enne olandese, lo fa dormendo. Ha puntato una camera su sè stesso, ha messo su un sito, ha cominciato a far soldi.

    Il giovane ha assicurato che dormirà fino a diventare ricco! Quello di sleepinrich non può essere considerato un modello di business replicabile, si tratta dell’ennesima trovata che farà fare un pò di soldi al first mover del caso (un pò come la million dollar page), di certo però questo deve farci pensare..e soprattutto chi permette questi guadagni? Chi lo guarda? Un consiglio al furbone olandese: contatta un´azienda di materassi e recupera qualche altro euro :-)

    Commenti: 1 - commenta la notiziaInvia ad un amico Invia ad un amico | Condividi

  • Ripensare il passaparola

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 12 Marzo 2008
    Archiviato in Realizzazione siti web

    Ieri ero a colloquio con un piccolo imprenditore di zona, un professionista. La sua frase “io vivo di passaparola” mi ha fatto ripensare alcuni concetti legati al viral marketing che troppo spesso diamo per scontati. Il passaparola esiste da sempre, e con esso alcune attività che mai hanno avuto bisogno di campagne di buzzmarketing per decollare. Molti operatori poco preparati hanno fatto passare il marketing virale per il salvatore della patria, in realtà forse è necessario fermarsi e pensare.

    Non dobbiamo
    partire dagli influenzatori e scrivere il contenuto “su di loro” (anche se a volte sembra comodo)

    Non dobbiamo appicciare un “dillo a un amico” qua e la pensando che l’effetto virale partirà da solo

    Non dobbiamo
    pensare di poter viralizzare qualsiasi cosa (difficilmente domattina orde di persone parleranno bene di un tornio)

    Dobbiamo invece migliorare e massimizzare le possibilità di diffusione del passaparola, come?

    - Serve un buon prodotto o un buon oggetto di passaparola potenziale (il professionista che lavora bene riceve un voto di fiducia proprio per questo motivo, e i clienti non mancano)

    - Serve tanta tanta trasparenza, la viralità è un boomerang, gli scheletri prima o poi escono dall’armadio

    - è necessario predisporre il tutto e lasciare che le cose arrivino da sole, non è il caso di spingere oltre modo la propagazione, se non va non va

    - Serve fortuna, serve il momento: spesso un successo può dipendere dalla giornata positiva di un blogger famoso che ci regala un llink, dobbiamo essere pronti anche a questo

    Insomma il passaparola non può essere la colonna portante di una strategia o comunque non può essere “garantito”, sono troppi i fattori random e soggettivi che ne guidano le dinamiche

    Per l’immagine: utalkmarketing.com

    Commenti: 0 - commenta la notiziaInvia ad un amico Invia ad un amico | Condividi

  • Bloggare per mestiere

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 11 Marzo 2008
    Archiviato in Realizzazione siti web

    Bloggare per mestiere è una bella cosa, noi lo facciamo qui su sitiwebmarketing ma da tempo molte aziende gestiscono blog di successo (o meno) rivoluzionando il rapporto con il consumatore, volendo esplicitare qualche idea, quali sono le 5 regole d’oro del business blog? Per una volta evitiamo di affidarci ai guru e proviamo a fare con la nostra testa:

    • Sincerità : raccontare le aziende non significa markettare on line quello che un tempo dicevamo off line con un’affisione.
    • Vision: non so se sia il termine più adatto ma con vision si intende la voglia di dire qualcosa, e soprattutto avere qualcosa da dire
    • Obiettivi: l’imprenditore che raconta sè stesso presto stancherà , ciò che serve è una storia, la gente vuole vedere, leggere, capire, sentire una vera realtà
    • Contenuti e aggiornamento: Postate contributi almeno 3 volte a settimana, se riuscite lavorate a contributi “rich”, quindi interviste e approfondimenti
    • Grafica e struttura:Duepuntozerizzate il vostro blog! Integrate video di Youtube e un plugin di flickr, massimizzate la vostra link popularity ed utilizzate strumenti come mybloglog

    La chiave è “voler bene al proprio blog e agli utenti che lo popolano“, non pensate al business, arriverà nel tempo, raccontate e raccontatevi ma soprattutto cercate di dire qualcosa e di dirlo bene, Maurizio ci dice di stare attenti con i blog, ma non ci dice di non bloggare, lavorare su progetti di comunicazione on line paga se ne esistono le condizioni, occhi aperti quindi.. ma pronti alla relazione se ce n’è l’occasione!

    Commenti: 2 - commenta la notiziaInvia ad un amico Invia ad un amico | Condividi

  • Asus eeepc: il bello (e il brutto) dell’innovazione

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 09 Marzo 2008
    Archiviato in Realizzazione siti web

    Sitiwebmarketing ha provato per voi una delle belle innovazioni del 2008: l’asus eeepc. Questo gioiello di tecnologia è un’innovazione vera per due motivi
    - ripensa le convenzioni
    - ha un prezzo assolutamente abbordabile

    La tanto decantata convergenza dei device si sostanzia in quello che è a tutti gli effetti un pc con schermo da 7 pollici e sistema operativo linux xandros o (windows in alcuni modelli in uscita). L’eeepc non sta in tasca, ma quasi, ha un design davvero interessante e alla prima occhiata sembra più una cosa da geek e smanettoni che un computer vero, la realtà è che si tratta di uno strumento assolutamente funzionale per chi vive e lavora fuori dall’ufficio ed è interessato a trasportare un oggetto prezioso ma grande quanto un libro e poco più pesante. Xandros è un sistema operativo che inizialmente avremmo definito “senza infamia e senza lode” ma che nel tempo si rivela positivamente sorprendente per le applicazioni che contiene. La sensazione dell’utente medio è quella di un giocattolo che, se congelato, può dare qualche soddisfazione ma la voglia di rivoltarlo è troppa, e allora via. Linux ha la preerogativa di consentire modifiche importanti e soprattutto consente di farle senza paure di sorta, il problema è che è necessario conoscere un minimo di codice o avere voglia, tempo e pazienza per lavorare di copiaincolla dai numerosi forum a tema, già spuntati come funghi. Il problema più grosso sono le applicazioni per la mobilità , se tim fornisce un modem usb autoinstallante, non è pari la fortuna per chi, come il sottoscritto, lavora con un telefono superumts connesso al device con cavo dati, nella fattispecie un sony v640i. Il problema allora si risolve qui, trasferimento di windows su una pennina usb e boot da disco esterno, roba da geek (oppure si compra l’asus con windows su e la cosa va da sola..). Quanto a resa e memorie siamo di fronte ad un buon giocattolo per lavorare con fogli di calcolo e word, l’espandibilità è buona (3 usb e lettore sd) e la velocità di processore nel complesso più che accettabile. La prossima puntata vedremo come va con windows.. impressioni dai possessori?

    Commenti: 3 - commenta la notiziaInvia ad un amico Invia ad un amico | Condividi

  • Communication day: il “solito” successo

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 07 Marzo 2008
    Archiviato in Realizzazione siti web

    E’ dedicata a The man in white la fotografia del giorno, uno degli ospiti più attesi e frizzanti che il Communication Day abbia visto. Proprio ieri si è tenuta a Ferrara la quinta edizione dell’evento che insideb2b organizza con una competenza senza pari nel territorio chiamando a raccolta imprenditori e uomini di marketing per parlare dell’affascinante tematica della comunicazione.

    Il tema proposto era: perchè eccellere quando si può essere unici? Una bella sfida per i personaggi che si sono alternati sul palco ed hanno animato la giornata. Come de’abitudine c’è stato anche il caso di successo, in questa occasione l’azienda Rigoni di Asiago che ha parlato con umiltà e competenza di un grande successo di marketing come quello dei mieli di qualità dell’altopiano. Dopo un passaggio sul marketing non convenzionale con Maestrami di AdmCom (qui il suo successo più grande) sono stati Boraso, Marini e Finzi ad animare la giornata con interventi di qualità (Massimo Boraso ha parlato di web, ma qui giochiamo in casa..), creatività (spettacolare la dialettica di Marini) e competenza (un Finzi meno provocante e più pacato del solito ha parlato di happyness economy).

    Si parla del “solito” successo perchè Luca Targa e il suo staff ci hanno abituato ad un livello di eccellenza, quasi di unicità per stare nel tema della giornata. Forse il pubblico in sala non era quello delle prime dei grandi film ma la presenza è stata comunque buona cosi come la copertura mediatica, eventi di questo tipo scontano di certo
    - la particolarità dei temi trattati
    - l’orario di svolgimento
    - la poca partecipazione degli studenti che di certo avrebbero dovuto cogliere con più entusiasmo un’opportunità che si presenta una volta l’anno in una città come Ferrara che è di certo dinamica ma che indubbiamente non è Milano

    Luca Targa porta a casa con il suo staff l’ennesimo 10 per qualità dei contenuti, il communication day è un evento ormai radicato nel territorio, appuntamento da non perdere per i professionisti della comunicazione del nord est che, unico nel suo genere, riesce a portare per una volta Milano a Ferrara, sovvertendo i pronostico dell’antipatico ed abituale viceversa.

    Commenti: 0 - commenta la notiziaInvia ad un amico Invia ad un amico | Condividi

  • Al via il communication day

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 06 Marzo 2008
    Archiviato in Realizzazione siti web

    E’ iniziato in perfetto orario il Communication Day presso DarsenaCity di Ferrara. Ottimi ospiti e interventi attesi, a prestissimo per la cronaca della giornata, sitiwebmarketing è infatti stato scelto come blog ufficiale dell’evento!

    Commenti: 0 - commenta la notiziaInvia ad un amico Invia ad un amico | Condividi