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  • Rigoni di Asiago ottiene la titolarità del dominio rigoni.it

    Massimo Boraso

    di Massimo Boraso · pubblicato il 10 Febbraio 2010
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    Rigoni di Asiago Spa, azienda leader nel biologico e nella produzione e vendita di prodotti da agricoltura biologica, marmellata, miele, dolcificante, ha ottenuto l’assegnazione a proprio favore del nome a dominio rigoni.it, originariamente registrato da un terzo in violazione dei marchi della stessa Rigoni di Asiago.
     
    A seguito di tale vittoriosa azione, condotta per Rigoni di Asiago Spa dallo studio legale Carobene & Partners di Padova con la collaborazione tecnica dello Studio Boraso.com, gli affezionati clienti ed i consumatori interessati ai prodotti Rigoni di Asiago possono da oggi accedere al sito ufficiale della Società anche digitando direttamente l’indirizzo www.rigoni.it.
    Rigoni di Asiago prosegue così nelle azioni di tutela della propria immagine, del nome e dei famosi marchi che ne contraddistinguono l’attività, come Fiordifrutta, il dolcificante naturale DolceDì, la crema di nocciole Nocciolata e la frutta pronta all’uso Fruttosa.
     
    Informazioni aziendali su www.rigonidiasiago.com

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  • TPS Group investe online per la sicurezza sul lavoro

    Massimo Boraso

    di Massimo Boraso · pubblicato il 27 Gennaio 2010
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    Tps Group Sicurezza sul LavoroProvate a digitare su Google.it, “sicurezza sul lavoro” e noterete oltre 6 milioni di pagine web inerenti la tematica della sicurezza sul posto di lavoro, un tema molto importante che trova sul web la principale fonte di informazione.

    Non poteva quindi mancare online la presenza di TPS Group S.p.A. tra le aziende leader in Italia nei settori antinfortunistica, antincendio, formazione e consulenza in materia di sicurezza sul lavoro.

    Con il supporto di Studio Boraso.com che ha elaborato la nuova strategia di marketing online dell’azienda, TPS intende investire pensantemente in Internet lanciando il nuovo Sito Web Blog completamente interattivo e web 2.0 e avviare una comunicazione piu diretta e bidirezionale con gli utenti/clienti/fornitori/partner/amici. L’azienda si apre quindi a 360° al nuovo marketing online mettendo a disposizione della rete migliaia di pagine di contenuti originali e altamente formativi sulle tematiche della sicurezza sul lavoro. Indicizzazione e posizionamento su Google oltre a web marketing sui social network come Facebook sono solo alcuni dei punti della nuova strategia che Studio Boraso.com ha pensato per TPS Group.

    Ti aspettiamo presto su www.tpsgroup.it !

    ora… fateci lavorare…non vorremmo far tardi! ;-)

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  • Auguri a tutti, noi andiamo a riposarci il cervello ;-)

    Massimo Boraso

    di Massimo Boraso · pubblicato il 18 Dicembre 2009
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    E’ stato un anno molto intenso, difficile per la situazione economica generale, ma anche molto ricco di occasioni e opportunità nel nostro settore: Internet e Web Marketing, un settore che nei prossimi mesi e anni esploderà. Abbiamo lavorato tantissimo, abbiamo ideato nuovi progetti web, nuove strategie di internet marketing per molti nostri clienti e portato loro tantissimi nuovi contatti e soddisfazioni. Questo è il bello del nostro duro lavoro.
    Ci aspetta un anno ancora più intenso, abbiamo molti progetti internet in fase di lancio e molte aziende clienti che vogliono sfruttare ancora di più i nostri cervelli ;-)
    E’ proprio per questo che STACCHIAMO LA SPINA e andiamo a riposarci il cervello… perchè sappiamo già che al rientro dalle feste non avremo più il tempo per respirare!
    Ma a noi piace così, amiamo quello che facciamo, abbiamo passione per il Web e ci mettiamo il cuore in tutto quello che facciamo, altrimenti.. che lavoro sarebbe?? :-)

    Un grazie infinito a tutto il personale del mio Studio, per l’ottimo lavoro fatto, se siamo quelli che siamo è grazie a tutti loro e a tutti Voi!

    Auguri di Buone Feste a tutto il blog. a presto.

    Massimo Boraso

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  • Yahoo punta ai social network e alle applicazioni

    Fonte: Reuters.

    Grandi novità in vista per Yahoo!, colosso da oltre 100 milioni di visitatori unici in america a giugno e 330 milioni nel mondo a maggio (dati comScore). Il motore di ricerca più anziano del mondo si rifarà presto il trucco e indosserà ornamenti ed accessori griffati Facebook, Twitter ed eBay.

    Tapan Bhat, vicepresidente senior di Integrated Consumer Experience di Yahoo, ha annunciato oggi in una affollata conferenza stampa che questo rappresenta “un cambiamento epocale nel modo in cui pensiamo i nostri prodotti, nel modo in cui pensiamo agli utenti, e nel modo in cui pensiamo alla nostra attività“. A parte l’enfasi c’è da credergli, perché il “nuovo che avanza” nel web non è soltanto l’effetto di una bolla del momento o di una moda, ma una vera e propria rivoluzione.

    In questo contesto Yahoo! sta cercando di rafforzare la propria posizione sul web, studia nuovi modi per vendere pubblicità e cerca un’intesa con Microsoft, per trovare nuovi canali di marketing ma soprattutto per fare ricerca e proporre nuovi servizi e applicazioni. E’ forse proprio quest’ultimo il vero topic del web >2.0, infatti. Le applicazioni rappresentano forse il solo punto d’unione in grado di armonizzare una proposta web mai così ampia e spesso caotica. E l’unico modo per fare soldi.

    Il nuovo web è ricco di opportunità, ma estremamente dispersivo. I soldi arrivano dalla pubblicità contestualizzata (context advertising) e dalle sue infinite declinazioni. E applicazioni. Ma per capire in tempo utile da che parte tira il vento non basta rifare il look ad una homepage o seguire i filoni auriferi del momento, ed è per questo che sono in corso negoziati con Microsoft.

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  • “Itanglese”: aumenta del 773% l’uso di parole inglesi nella lingua italiana

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 29 Maggio 2009
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    Un’indagine condotta da Agostini Associati, società italiana attiva nel settore della traduzione, su campione di 58 milioni di parole prodotte da aziende italiane dimostra come sia sempre più diffuso il fenomeno del “Itanglese”.

    Dal 2000 ad oggi, l’uso di termini inglesi nella lingua italiana scritta è aumentato del 773% in base ad una rilevazione condotta su un campione di 58 milioni di parole prodotte da aziende italiane. L’indagine è stata condotta da AgostiniAssociati.it, società italiana attiva nel settore della traduzione scritta che traduce dall’italiano in varie lingue oltre 90 milioni di parole all’anno. Nella classifica delle parole inglesi trapiantate nell’uso comune, i primi 3 posti per frequenza sono occupati dai termini “look”, “business” e “fashion”. Se potesse parlare, cosa ne penserebbe Dante Alighieri?

    Se anche voi ritenete che forse è arrivato il momento di riprenderci la nostra romantica lingua (che tutti all’estero ci invidiano), allora partecipate al mini-sondaggio “Itanglese”: leggete i commenti e lasciateci i vostri che, se desiderate, pubblicheremo in forma anonima.

    Per maggiori informazioni sulla ricerca e sulla nascita del ” Itanglese” visitate il sito www.agostiniassociati.it/itanglese.php

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  • Smau Business Brescia: Boraso.com ci sarà!

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 21 Marzo 2009
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    Il 25 e 26 marzo Smau Business approda a Brixia Expo (padiglione 2), seconda tappa del circuito 2009 di eventi dedicati all’incontro tra i principali fornitori di soluzioni ICT nazionali e locali, gli imprenditori delle piccole e medie imprese e gli operatori del canale locali. Ovviamente Boraso.com non potrà mancare!
    L’appuntamento di Bari ha registrato 4.000 iscritti al sito www.smau.it e oltre 2.100 partecipanti all’evento, di cui il 60% imprenditori di piccole e medie imprese e il 40% professionisti e rivenditori ICT. (Continua a leggere… )

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  • Cos’è il “phishing” e come difendersi

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 01 Ottobre 2008
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    Più o meno tutti noi sappiamo cosa sia il “Phishing” ma forse non tutti ne conosciamo in profondità i meccanismi e le minacce intrinseche.

    La suddetta bruttura non è molto conosciuta tra la gente: non se ne ha il terrore come dei virus informatici o cose simili, ma vi assicuro che è molto subdola e pericolosa.

    “Il “Phishing” è un tipo di frode che si attua tramite posta elettronica allo scopo di rubare dei codici personali, solitamente i codici di accesso al conto corrente online.
    Quindi, se non avete accesso on-line al vostro conto corrente state tranquilli, non potrete essere truffati con il phishing.
    Come funziona un attacco di phishing?
    Supponiamo di avere un conto alla “Banca X” sul quale è attivo il servizio di consultazione on-line.
    1) il Phisher (colui che vorrebbe rubarvi i dati/soldi) prepara una pagina web uguale identica alla pagina di accesso al conto della Banca.
    2) Il Phisher invia una mail a molte persone, simulando di essere la “Banca X” e indicando una pagina (logicamente la finta pagina della banca) dove inserire i vostri dati di accesso, tirando fuori le scuse più strane.
    3) l’utente seguendo la procedura indicata nella mail non farà altro che fornire i dati di accesso al phisher, che potrà poi utilizzare il conto corrente per acquisti on-line e quant’altro.

    Logicamente tutte le banche stanno cercando di porre un rimedio, ma come potete capire dalla procedura adottata dal Phisher, la banca non può nulla se l’utente di sua iniziativa segue le indicazioni della mail.
    Quindi, come proteggersi?

    A- Nessuna banca chiederà mai i vostri dati di accesso per e-mail (questo è uno dei rimedi pensati dalle banche)

    B- dato “A”, non è consigliabile seguire i consigli inviati dal Phisher per email

    C- prima di compilare i campi del nome utente e password nella pagina di accesso alla banca, assicuratevi che nell’indirizzo della pagina che state consultando sia ben specificato il nome della banca e che il protocollo sia “HTTPS” (un sistema di comunicazione on-line protetto), ad esempio: la “Banca X” avrà un sito web con indirizzo “https://hb.banca-X.org/accessobanca.php”; difficilmente la pagina di accesso avrà indirizzo “http://www.entrainbanca.com/accedi.php”.

    D- nella barra inferiore delle pagine protette e’ sempre presente l’icona di un lucchetto chiuso;

    E- Generalmente queste e-mail non sono personalizzate, contengono un messaggio generico di richiesta di informazioni personali per motivi non ben specificati, usano toni “intimidatori” e non riportano una data di scadenza per l’invio di informazioni.

    Un nuovo metodo per rubare dei soldi all’ignaro utente è quello di inviare sms o mms suggerendo di telefonare ad un numero 89-9123456789 per i più disparati motivi.
    Guardandoci bene il numero appartiene alla numerazione 899, cioè un numero a pagamento con tariffe che arrivano anche a 1,80 euro al minuto.
    Anche qui, l’unico consiglio valido è quello più semplice: diffidate degli sconosciuti.

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