News: Archivo Autore

  • Blogolandia allo SMAU

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 14 Ottobre 2008
    Archiviato in Eventi e fiere

    Blogolandia, il più grande network di urban blog italiano, nato nel gennaio del 2008 e che ad oggi conta oltre 170 blog e più di 320 “editori”, si presenta al pubblico delle grandi occasioni allo SMAU di Milano.
    Nell’ area A14 - Applicazioni Web B2C - alle 16.30 di sabato 18 ottobre Massimo Boraso e Giorgio Soffiato, i fondatori di Blogolandia, introdurranno il progetto e spiegheranno come nasce un’idea 2.0 e come si può sviluppare business nel mercato di domani grazie ad intenet.
    A seguire, il responsabile del progetto Rudy Bandiera, spiegherà quali sono le forze che muovono Blogolandia e ne esporrà la struttura tecnica.

    Per partecipare al meeting Blogolandia sono aperte le iscrizioni a questo indirizzo http://www.smau.it/event

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  • Business 2.0, di Daniele Bogiatto

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 09 Ottobre 2008
    Archiviato in E-business, Futuro, Web 2.0

    Cosa significa fare business in stile 2.0?
    Quali sono i mezzi, a volte sconosciuti ma di una potenza devastante, che il Web di oggi e di domani ci mettono a disposizione?
    A cosa serve la condivisione delle informazioni, la trasparenza e un approccio “social” in un’azienda proiettata nel futuro?
    A queste e altre domande potrete trovare risposta in questo breve ma molto interessante saggio di Daniele Bogiatto.
    Un modo di vedere il business di domani che forse fino ad oggi non è ancora stato realmente preso in considerazione.

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  • Titor: uomo del futuro o marketing perfetto?

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 03 Ottobre 2008
    Archiviato in Integrazione on-line off-line, Marketing non convenzionale, Web marketing
    Tags: ,

    Viaggiare nel tempo. Poter vedere se stessi da bambini, sapere, con cognizione di causa, come si evolveranno gli eventi e capire, toccando con mano, il perché dei fatti storici.
    Ammettiamo che questo sia accaduto… o che accadrà: ammettiamo che tra uno, cinque, dieci anni, qualcuno inventi una macchina del tempo, e spari un “emissario del futuro” al nostro tempo, con scopi e direttive precise.
    Conoscendo quest’uomo, e facendoci raccontare da lui il futuro vissuto in prima persona, non potremmo dimostrare ne la veridicità ne la falsità delle sue affermazioni, che sono per loro stessa natura inafferrabili in quanto non residenti nel nostro tempo: saremmo una sorta di agnostici temporali.
    Beh, quest’uomo esiste, si chiama John Titor, è venuto dal futuro con un compito preciso ed alla fine del suo viaggio se n’è tornato a casa scomparendo nello stesso nulla dal quale era venuto: “John Titor è un sedicente crononauta che si è fatto conoscere pubblicamente attraverso alcuni forum di Internet ad accesso libero.” http://it.wikipedia.org/wiki/John_Titor

    Ora, nessuno di noi può affermare con ASSOLUTA CERTEZZA se tutto questo sia vero oppure no, se Titor abbia viaggiato nel tempo oppure no e se la sua macchina sia esistita veramente oppure no.
    Quello che si può affermare con certezza è molto più pragmatico: Titor è esistito veramente, se non come viaggiatore nel tempo, come impostore e grande esperto scientifico. Le sue fonti infatti non dovevano essere comuni e non dovevano viaggiare su canali standard.
    Se abbia o meno viaggiato nel tempo, fino a quando non inventeremo la macchina del tempo nel presente, non lo si può sapere con certezza, ma quello che è certo è che quest’uomo ha montato una storia affascinante, con una struttura scientifica molto solida e con grande dovizia di particolari.
    Trattasi di bufala o di perfetto esempio di marketing virale?

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  • Cos’è il “phishing” e come difendersi

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 01 Ottobre 2008
    Archiviato in Internet e altri media, News

    Più o meno tutti noi sappiamo cosa sia il “Phishing” ma forse non tutti ne conosciamo in profondità i meccanismi e le minacce intrinseche.

    La suddetta bruttura non è molto conosciuta tra la gente: non se ne ha il terrore come dei virus informatici o cose simili, ma vi assicuro che è molto subdola e pericolosa.

    “Il “Phishing” è un tipo di frode che si attua tramite posta elettronica allo scopo di rubare dei codici personali, solitamente i codici di accesso al conto corrente online.
    Quindi, se non avete accesso on-line al vostro conto corrente state tranquilli, non potrete essere truffati con il phishing.
    Come funziona un attacco di phishing?
    Supponiamo di avere un conto alla “Banca X” sul quale è attivo il servizio di consultazione on-line.
    1) il Phisher (colui che vorrebbe rubarvi i dati/soldi) prepara una pagina web uguale identica alla pagina di accesso al conto della Banca.
    2) Il Phisher invia una mail a molte persone, simulando di essere la “Banca X” e indicando una pagina (logicamente la finta pagina della banca) dove inserire i vostri dati di accesso, tirando fuori le scuse più strane.
    3) l’utente seguendo la procedura indicata nella mail non farà altro che fornire i dati di accesso al phisher, che potrà poi utilizzare il conto corrente per acquisti on-line e quant’altro.

    Logicamente tutte le banche stanno cercando di porre un rimedio, ma come potete capire dalla procedura adottata dal Phisher, la banca non può nulla se l’utente di sua iniziativa segue le indicazioni della mail.
    Quindi, come proteggersi?

    A- Nessuna banca chiederà mai i vostri dati di accesso per e-mail (questo è uno dei rimedi pensati dalle banche)

    B- dato “A”, non è consigliabile seguire i consigli inviati dal Phisher per email

    C- prima di compilare i campi del nome utente e password nella pagina di accesso alla banca, assicuratevi che nell’indirizzo della pagina che state consultando sia ben specificato il nome della banca e che il protocollo sia “HTTPS” (un sistema di comunicazione on-line protetto), ad esempio: la “Banca X” avrà un sito web con indirizzo “https://hb.banca-X.org/accessobanca.php”; difficilmente la pagina di accesso avrà indirizzo “http://www.entrainbanca.com/accedi.php”.

    D- nella barra inferiore delle pagine protette e’ sempre presente l’icona di un lucchetto chiuso;

    E- Generalmente queste e-mail non sono personalizzate, contengono un messaggio generico di richiesta di informazioni personali per motivi non ben specificati, usano toni “intimidatori” e non riportano una data di scadenza per l’invio di informazioni.

    Un nuovo metodo per rubare dei soldi all’ignaro utente è quello di inviare sms o mms suggerendo di telefonare ad un numero 89-9123456789 per i più disparati motivi.
    Guardandoci bene il numero appartiene alla numerazione 899, cioè un numero a pagamento con tariffe che arrivano anche a 1,80 euro al minuto.
    Anche qui, l’unico consiglio valido è quello più semplice: diffidate degli sconosciuti.

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  • Blogy.it: nasce lo sharing delle conoscenze professionali

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 18 Settembre 2008
    Archiviato in Lancio siti web, Realizzazione siti web

    Informazioni: una immensa mole dati che si muovono da un sistema all’altro, da una persona all’altra e da professioni ad altre. Oggi è indubbiamente l’informazione, la conoscenza, la vera e più straordinaria forma di ricchezza; ora più che mai “sapere è potere“.

    Ecco su quale principio si basa Blogy.it (www.Blogy.it): la condivisione delle informazioni professionali tra persone che altrimenti non riuscirebbero a venire a contatto, in quanto i corrispettivi ambienti risultano troppo distanti. Almeno al di fuori di Internet.

    La Rete oggi ci da la possibilità di avvicinare, di mettere in diretto rapporto tutte le classi lavorative più importanti d’Italia.
    Immaginiamo per un attimo un grande network, molto frequentato, in cui i commercialisti, dotati di un blog a loro dedicato, si scambiano opinioni ed informazioni sulle norme e leggi in perenne mutamento.
    È una situazione utile e formativa per un professionista, ma lo è anche per un cittadino che vuole ricercare informazioni rispetto alla denuncia dei redditi.

    E non solo: grazie alle nuove tecnologie Web 2.0, tutti possono interagire in maniera paritaria con tutti: un medico può chiedere ad un avvocato informazioni legali, mentre l’avvocato stesso può informarsi dal medico su questioni a lui non inerenti. Questo sotto l’occhio del “surfer” che ne trae beneficio. Contemporaneamente, grazie ad una struttura aperta e liberale, Blogy da la possibilità a tutti di interagire, di fare domande ed addirittura di “postare” le proprie perplessità.
    Basterà infatti una anonima e gratuita registrazione per far si che chiunque di noi possa scrivere su, per fare un esempio, BlogCommercialisti e chiedere come ci si comporta per la denuncia dei redditi.

    Ecco che cos’è in due parole il network di Blogy.it: un’ Agorà virtuale nella quale chiunque può trovare le informazioni che cerca dai professionisti del settore.
    Blogy è l’implementazione, la punta di diamante di quello che si deve considerare “sharing delle conoscenze professionali”.

    Un metodo nuovo e democratico che amplifica le nostre conoscenze a livello qualitativo e mirato, permettendoci di parlare con professionisti e agli stessi di confrontarsi tra loro.

    Per qualunque informazione scrivere a info[at]blogy.it

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  • L’Unità racconta Blogolandia

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 17 Settembre 2008
    Archiviato in News, Web 2.0

    “Se non sei Marco Travaglio, Peter Gomez o Beppe Grillo e non vieni premiato per il tuo blog al Blogfest ma non vuoi nemmeno essere rappresentato in Rete da Travaglio, Gomez o Grillo puoi farti un blog da te per parlare dei guai che ti circondano, provare a pubblicizzare gli eventi che ti interessano. Questa «necessità» di informazione dal «basso» che invade la Rete è figlia del Web 2.0, cioè dell’idea di una rete collaborativa in cui ognuno dice la sua per dar vita ad un progetto, in questo caso il progetto è l’informazione condivisa.

    Ed è l’idea che sta alla base di Blogolandia, la Rete di blog d’informazione su base comunale nata da un  progetto di quattro specialisti del web. Massimo Boraso, Giorgio Soffiato, Rudy Bandiera e Berardo Matè i quali - dato il successo mondiale dell’informazione in Internet vista dai «comuni mortali» - hanno messo su una piattaforma, un network, insomma, sotto cui riunire un’Italia virtuale con licenza “creative commons” cioè con diffusione libera di contenuti.”

    Leggi il resto dell’articolo di Alessia Grossi a questo indirizzo: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79052

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  • Blogolandia.it: l’informazione capillare decentrata

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 02 Settembre 2008
    Archiviato in Eventi e fiere, Lancio siti web, Web 2.0

    Otto mesi di attività, oltre 200 persone coinvolte in redazioni “urbane” che coprono tutto il territorio nazionale, più di 100 urban blog che, a macchia d’olio, si sono allargati sul Bel Paese ad una velocità straordinaria.
    Una crescita esponenziale di cinque blog a settimana aggiunti al network, con l’obiettivo e la possibilità concreta di coprire 200 Comuni italiani entro la fine del 2008.
    Sono questi i numeri della crescita eccezionale di Blogolandia.it (http://www.blogolandia.it)  attualmente il più grande network di urban blog italiano.
    Ma come mai un progetto nato da una semplice idea, con bassi investimenti e senza pubblicità, riesce ad avere un successo tale e a crescere a ritmi così straordinari?
    La risposta sta nelle caratteristiche uniche di Blogolandia:

    Mancanza di pressioni dovute al business
    Nessuno, ne dalle redazioni di Blogolandia ne dalla sua direzione, obbliga i collaboratori a scrivere: se un cittadino vuole aprire o partecipare ad un blog è semplicemente perché ne ha la volontà e la voglia.
    Questo da la certezza sulla regolarità dei contenuti.

    Assenza di pubblicità
    La mancanza di advertising all’interno della piattaforma, richiama nelle persone che leggono una sensazione di trasparenza e passione.
    Non ci sono pubblicitari che spingono a parlare di un dato argomento piuttosto che un altro, in quanto la pubblicità in Blogolandia non esiste.

    Passione per il proprio territorio
    Il vero motore del network: chi vive in centri molto piccoli ha voglia che si possa parlare anche del proprio paese e sceglie Blogolandia come veicolo delle informazioni e delle notizie che altrimenti, non essendo riportate da nessuno, di fatto non esisterebbero.
    Chi vive in grandi città ha sempre qualcosa su cui scrivere: avvenimenti e situazioni nelle grandi metropoli si insinuano spesso tra le pieghe dell’informazione tradizionale senza essere captati dai media.
    In quelle pieghe l’urban blog trova il suo humus vitale.

    Sono questi i tre motivi fondamentali che hanno fatto di Blogolandia, in otto mesi di vita, il più grande network di blog urbani del Paese.
    Infine, non si deve sottovalutare la potenza aggregatrice di una rete di blog come questa: la possibilità di poter parlare con gente da tutta Italia, di poter vedere e verificare da vicino i problemi reali e la voglia di incontrarsi sono di grande stimolo in un mondo che tende a dissociare.
    Ecco perché Blogolandia.it sarà presente al New Media Camp di Arezzo, il 14 settembre 2008 (http://barcamp.org/newmediacamp).
    Il Newmediacamp si pone l’obbiettivo di analizzare, attraverso l’aiuto di bloggers più o meno esperti e professionisti della comunicazione e del giornalismo online, gli sviluppi, le potenzialità e le caratteristiche dei nuovi media, per cercare di capire quali potranno essere gli scenari futuri e quali sono le prospettive e i risultati già ottenuti dai nuovi media.
    Il Newmediacamp si svolgerà all’interno del Copyleft Festival 2008, in programma ad Arezzo dall’11 al 14 Settembre.

    Per informazioni su Blogolandia: Rudy Bandiera info[at]blogolandia.it

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