News: Archivo Autore

  • Bloggare per mestiere

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 11 Marzo 2008
    Archiviato in Realizzazione siti web

    Bloggare per mestiere è una bella cosa, noi lo facciamo qui su sitiwebmarketing ma da tempo molte aziende gestiscono blog di successo (o meno) rivoluzionando il rapporto con il consumatore, volendo esplicitare qualche idea, quali sono le 5 regole d’oro del business blog? Per una volta evitiamo di affidarci ai guru e proviamo a fare con la nostra testa:

    • Sincerità : raccontare le aziende non significa markettare on line quello che un tempo dicevamo off line con un’affisione.
    • Vision: non so se sia il termine più adatto ma con vision si intende la voglia di dire qualcosa, e soprattutto avere qualcosa da dire
    • Obiettivi: l’imprenditore che raconta sè stesso presto stancherà , ciò che serve è una storia, la gente vuole vedere, leggere, capire, sentire una vera realtà
    • Contenuti e aggiornamento: Postate contributi almeno 3 volte a settimana, se riuscite lavorate a contributi “rich”, quindi interviste e approfondimenti
    • Grafica e struttura:Duepuntozerizzate il vostro blog! Integrate video di Youtube e un plugin di flickr, massimizzate la vostra link popularity ed utilizzate strumenti come mybloglog

    La chiave è “voler bene al proprio blog e agli utenti che lo popolano“, non pensate al business, arriverà nel tempo, raccontate e raccontatevi ma soprattutto cercate di dire qualcosa e di dirlo bene, Maurizio ci dice di stare attenti con i blog, ma non ci dice di non bloggare, lavorare su progetti di comunicazione on line paga se ne esistono le condizioni, occhi aperti quindi.. ma pronti alla relazione se ce n’è l’occasione!

    Commenti: 2 - commenta la notiziaInvia ad un amico Invia ad un amico | Condividi

  • Asus eeepc: il bello (e il brutto) dell’innovazione

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 09 Marzo 2008
    Archiviato in Realizzazione siti web

    Sitiwebmarketing ha provato per voi una delle belle innovazioni del 2008: l’asus eeepc. Questo gioiello di tecnologia è un’innovazione vera per due motivi
    - ripensa le convenzioni
    - ha un prezzo assolutamente abbordabile

    La tanto decantata convergenza dei device si sostanzia in quello che è a tutti gli effetti un pc con schermo da 7 pollici e sistema operativo linux xandros o (windows in alcuni modelli in uscita). L’eeepc non sta in tasca, ma quasi, ha un design davvero interessante e alla prima occhiata sembra più una cosa da geek e smanettoni che un computer vero, la realtà è che si tratta di uno strumento assolutamente funzionale per chi vive e lavora fuori dall’ufficio ed è interessato a trasportare un oggetto prezioso ma grande quanto un libro e poco più pesante. Xandros è un sistema operativo che inizialmente avremmo definito “senza infamia e senza lode” ma che nel tempo si rivela positivamente sorprendente per le applicazioni che contiene. La sensazione dell’utente medio è quella di un giocattolo che, se congelato, può dare qualche soddisfazione ma la voglia di rivoltarlo è troppa, e allora via. Linux ha la preerogativa di consentire modifiche importanti e soprattutto consente di farle senza paure di sorta, il problema è che è necessario conoscere un minimo di codice o avere voglia, tempo e pazienza per lavorare di copiaincolla dai numerosi forum a tema, già spuntati come funghi. Il problema più grosso sono le applicazioni per la mobilità , se tim fornisce un modem usb autoinstallante, non è pari la fortuna per chi, come il sottoscritto, lavora con un telefono superumts connesso al device con cavo dati, nella fattispecie un sony v640i. Il problema allora si risolve qui, trasferimento di windows su una pennina usb e boot da disco esterno, roba da geek (oppure si compra l’asus con windows su e la cosa va da sola..). Quanto a resa e memorie siamo di fronte ad un buon giocattolo per lavorare con fogli di calcolo e word, l’espandibilità è buona (3 usb e lettore sd) e la velocità di processore nel complesso più che accettabile. La prossima puntata vedremo come va con windows.. impressioni dai possessori?

    Commenti: 3 - commenta la notiziaInvia ad un amico Invia ad un amico | Condividi

  • Communication day: il “solito” successo

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 07 Marzo 2008
    Archiviato in Realizzazione siti web

    E’ dedicata a The man in white la fotografia del giorno, uno degli ospiti più attesi e frizzanti che il Communication Day abbia visto. Proprio ieri si è tenuta a Ferrara la quinta edizione dell’evento che insideb2b organizza con una competenza senza pari nel territorio chiamando a raccolta imprenditori e uomini di marketing per parlare dell’affascinante tematica della comunicazione.

    Il tema proposto era: perchè eccellere quando si può essere unici? Una bella sfida per i personaggi che si sono alternati sul palco ed hanno animato la giornata. Come de’abitudine c’è stato anche il caso di successo, in questa occasione l’azienda Rigoni di Asiago che ha parlato con umiltà e competenza di un grande successo di marketing come quello dei mieli di qualità dell’altopiano. Dopo un passaggio sul marketing non convenzionale con Maestrami di AdmCom (qui il suo successo più grande) sono stati Boraso, Marini e Finzi ad animare la giornata con interventi di qualità (Massimo Boraso ha parlato di web, ma qui giochiamo in casa..), creatività (spettacolare la dialettica di Marini) e competenza (un Finzi meno provocante e più pacato del solito ha parlato di happyness economy).

    Si parla del “solito” successo perchè Luca Targa e il suo staff ci hanno abituato ad un livello di eccellenza, quasi di unicità per stare nel tema della giornata. Forse il pubblico in sala non era quello delle prime dei grandi film ma la presenza è stata comunque buona cosi come la copertura mediatica, eventi di questo tipo scontano di certo
    - la particolarità dei temi trattati
    - l’orario di svolgimento
    - la poca partecipazione degli studenti che di certo avrebbero dovuto cogliere con più entusiasmo un’opportunità che si presenta una volta l’anno in una città come Ferrara che è di certo dinamica ma che indubbiamente non è Milano

    Luca Targa porta a casa con il suo staff l’ennesimo 10 per qualità dei contenuti, il communication day è un evento ormai radicato nel territorio, appuntamento da non perdere per i professionisti della comunicazione del nord est che, unico nel suo genere, riesce a portare per una volta Milano a Ferrara, sovvertendo i pronostico dell’antipatico ed abituale viceversa.

    Commenti: 0 - commenta la notiziaInvia ad un amico Invia ad un amico | Condividi

  • Al via il communication day

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 06 Marzo 2008
    Archiviato in Realizzazione siti web

    E’ iniziato in perfetto orario il Communication Day presso DarsenaCity di Ferrara. Ottimi ospiti e interventi attesi, a prestissimo per la cronaca della giornata, sitiwebmarketing è infatti stato scelto come blog ufficiale dell’evento!

    Commenti: 0 - commenta la notiziaInvia ad un amico Invia ad un amico | Condividi

  • Pagine gialle: un boccone per google?

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 04 Marzo 2008
    Archiviato in Realizzazione siti web

    Quando si parla di finanza legata al web le orecchie si drizzano presto, non siamo di fronte a futuristi o futurologi intenti a provare a descrivere una non meglio specificata scienza inesatta per definizione (cosa che spesso facciamo anche noi), la finanza è scienza più rigorosa (anche se chi ha un conto titoli da bene è propriamente esatta..) e i giudizi che emette pesano come macigni. Il titolo Seat Pagine Gialle in borsa non va bene, peggio dell’indice generale e peggio anche della media di settore (attualmente in flessione). In questa sede non è tanto la solidità finanziaria o il debito di private equity a interessarci, è forse più sensato concentrarci su un dato di una fonte autorevole: il tasso di utilizzo degli elenchi cartacei diminuirà del 10% l’anno (Exane-BnpParibas). Seat Pagine Gialle è in ritardo, la proiezione citata porta al 40% la quota di ricavi da mercato on line per il 2017 (contro il 20% attuale), 2017 che dovrebbe invece vedere i concorrenti affermati player del mercato on line (pages jaunes e yell) con quote vicine al 70% di proventi on line. Le grandi aziende come Seat scontano inoltre un grosso problema a livello di competitività : il prodotto evolve verso una nuova offerta dinamica di servizi che sembra ad oggi tutta a favore dei player del mercato della ricerca on line, presentandosi invece avversa a Pagine Gialle e similari. L’interessante articolo del corriere economia che rappresenta la nostra fonte aggiunge che un indebitamento pesante non permette ad aziende come Seat quel “boost” che google può invece gestire senza problemi..

    Commenti: 0 - commenta la notiziaInvia ad un amico Invia ad un amico | Condividi

  • Questionario sui social network

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 04 Marzo 2008
    Archiviato in Realizzazione siti web

    Elena ci chiede un aiuto nella diffusione del questionario sui social network che ha preparato, ha promesso un post ad-hoc alla conclusione del suo lavoro, Le diamo una mano?

    Commenti: 0 - commenta la notiziaInvia ad un amico Invia ad un amico | Condividi

  • Viaggiare al tempo di internet

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 03 Marzo 2008
    Archiviato in Realizzazione siti web

    Uno dei casi più scottanti di e-business è la trasformazione della figura dell’agenzia viaggi. Un tempo luogo da sogno e di sogni, oggi punto di mediazione un pò stanco e spesso refrattario all’innovazione. Riflettendo sulla figura del consulente che opera in agenzia mi sono chiesto quali siano i reali vantaggi di questa persona che è, di fatto, un web surfer. I costi di agenzia alzano i prezzi di un viaggio che, ad oggi, risultano per l’italiano medio poco competitivi rispetto alle più comode alternative web. Se il prezzo non è un vantaggio, perchè andare in agenzia? Probabilmente è l’idea del consiglio che chi sta di fronte può dare a portare in agenzia le persone, oltre a quei benefici di processo che il fatto di “scegliere&prenotare” permette. Una persona minimamente avezza al web può recarsi su un sito specializzato per scegliere la propria meta oppure leggere storia di vita vera legata ai viaggi e sognare destinazioni simili. Una volta scelta la meta si passa per la prenotazione di un volo low cost e di un pernotto in loco puntando al risparmio oppure si cerca un risparmio più vicini al vecchio stile di agenzia e si punta su un’agenzia on line (parlando da markettari il settore è concorrenziale e i nomi più in auge sono todomondo o lastminute, passando per expedia). Qualunque sia la scelta è oggi relativamente semplice bypassare l’agenzia, ma ciò che interessa è capire cosa succederà domani. Credo che le agenzie continueranno ad esistere, cosi come i giornali, ma tra esistere e prosperare passa una discreta differenza, che fare dunque? Credo che le agenzie dovrebbero concentrarsi sull’esclusività delle proprie offerte, oggi un’amica che lavora in agenzia mi ha parlato del pacchetto “portogallo fly&drive wine tour”, credo che questo sia un percorso sensato da acquistare in agenzia dove la dimensione di supporto/consulenziale/esperienziale è molto più presente.. dobbiamo insomma ripensare i luoghi di mediazione come luoghi di consulenza puntando su quello che possono offrire “in più e non sulla riduzione di costi di transazione ormai molto bassi, che ne dite?

    Commenti: 0 - commenta la notiziaInvia ad un amico Invia ad un amico | Condividi