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  • Techgarage: le idee incontrano la finanza e creano business

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 06 Giugno 2008
    Archiviato in Eventi e fiere
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    In uno scenario in cui imprenditorialità e idee di business non mancano, spesso le innovazioni si arenano sul terreno delle risorse e del sostegno della finanza. Per questo viene lanciato TechGarage, al quale Boraso.com parteciperà lanciando e promuovendo i progetti di Blogolandia.it e Immobilmente.com

    TechGarage è un grande evento dedicato al venture capital, al seed capital e al networking fra mondo delle imprese, innovatori, start up e business angel, seed e venture capitalist.

    L’obiettivo di TechGarage è dare un concreto e forte impulso al mercato dell’innovazione, delle idee e dei talenti imprenditoriali, iniziando dal business dei media digitali e delle tecnologie ICT rivoluzionate dall’onda 2.0.

    La prima edizione di TechGarage, organizzato da dpixel, advisor e gestore di dseed, e dalla LUISS “Guido Carli”, si svolgerà il prossimo 20 giugno a Roma presso la sede storica della LUISS in viale Pola al 12.

    L’evento è luogo di incontro fra start-up, imprenditori, sviluppatori, programmatori, appassionati di tecnologia, business angel, seed e venture capital per trovare finanziamenti, sviluppare nuove idee e fare impresa. L’evento è inoltre stato pensato anche per blogger, ricercatori, accademici, esperti e giornalisti al fine di favorire lo scambio di competenze, progetti e strumenti atti a stimolare il networking e la collaborazione.

    “L’idea è nata dalla volontà di portare anche in Italia un evento che potesse favorire l’imprenditorialità web 2.0, fondato sulle dinamiche di social networking e di respiro internazionale” afferma Franco Gonella partner di dpixel. “Durante l’incontro - aggiunge si affronteranno temi caldi per lo start up, la progettualità di nuovi business, l’investimento di fondi seed e venture; il tutto per favorire l’innovazione tecnologica come propulsore della crescita.”

    L’evento di Roma e le edizioni che seguiranno, grazie ai momenti di discussione favoriti attraverso le tavole rotonde e gli spazi dedicati alla presentazione dei progetti, intendono promuovere l’Italia nel panorama tecnologico europeo con l’obiettivo di valorizzare i talenti che spesso fanno impresa, e pure di successo, solo altrove. Ma non solo, si tenterà anche di valorizzare le società italiane che lavorano sul mercato dei nuovi media e di internet e creare una community di persone, progetti e web-start-up italiane ed europee ormai parte di un mercato che emerge dall’onda del 2.0.

    “E la Luiss è il luogo ideale, il sensore giusto per captare i segnali del mondo esterno e cogliere le nuove opportunità di business, in rapido cambiamento”, aggiunge Pier Luigi Celli, A.D. e Direttore generale LUISS.

    L’evento è organizzato in 5 moduli, componibili.

    Due tavole rotonde saranno dedicate alle nuove opportunità offerte dall’ondata 2.0, sia nella prospettiva di aziende grandi e consolidate sia nella logica di start up e imprese che nascono e si confrontano con seed e venture capitalist. Sarà un’occasione unica per capire le logiche con cui i business model innovativi sono presentati e valutati da chi decide di investire. Insomma la finanza per l’innovazione vista dal di dentro.

    Un modulo sarà invece dedicato agli Elevator Pitch. 8 start-up che hanno già ottenuto degli investimenti iniziali di tipo “seed” oppure che hanno già avviato un’impresa internet capace di autosostenersi, si presenteranno a investitori venture e al corporate venture capital per cercare un secondo round di finanziamento: quello del salto dimensionale e dello sviluppo.

    Un modulo di Seed Match è stato progettato per dare a start up e aspiranti imprenditori uno “spazio espositivo” in cui presentare la propria idea di business a tutti gli interlocutori interessati a interagire con investitori, blogger, sviluppatori e giornalisti, e soprattutto cercare capitali seed da business angel e investitori.

    Un Open Networking Bar funzionerà durante tutto l’evento come luogo informale di incontro e discussione all’aperto, nell’incantevole parco della sede storica della LUISS di Roma.

    La partecipazione a TechGarage è gratuita previa registrazione sul sito www.techgarage.eu
    Per informazioni: info@techgarage.eu

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  • Il web, secondo noi

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 03 Giugno 2008
    Archiviato in Futuro
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    L’idea che molte persone oggi hanno di internet si avvicina a quella di “nebuloso contenitore” in cui nascono amori contrastati, gli ultras si ritrovano per organizzare le risse e, qualche volta, le aziende comunicano. Siamo perplessi di fronte a una visione cosi distorta della realtà del web; i giornali e la tv, va detto, non aiutano a migliorare.

    Cos’è internet? Internet è un canale di comunicazione ma è anche un mondo sempre meno virtuale e sempre più possibile. E’ vero che internet non si può toccare (ancora per un pò) ma si può vedere e si può sentire e probabilmente oggi le relazioni sociali fanno del web anche un catalizzatore di emozioni. Internet è vincente perchè si integra con i nostri strumenti di lavoro e svago, su tutti il telefonino: se la tv è un oggetto d’arredo e comunicazione, il telefonino è ormai un’estensione del nostro corpo, un braccio destro senza il quale (purtroppo o per fortuna) spesso ci sentiamo perduti. Gli esperti chiamano multicanalità questa integrazione ed è nostro compito presidiare ogni aspetto di questo contesto sempre meno banale. La rivoluzione degli ultimi tempi è sicuramente il web 2.0, in due parole condivisione e collaborazione: le persone e le aziende hanno capito che il modello concorrenziale esistente off line è limitato in rete dove l’idea di essere parte di un tutto di rivela vincente.

    Aziende.. proprio gli imprenditori (le loro opinioni sono ospitate in un blog dedicato) stanno cambiando il proprio approccio al web, comprendono infatti che la presenza e la visibilità on line sono cose diverse e che entrambe trovano posto in progetti di comunicazione che comprendono varie applicazioni (sito, blog, ottimizzazione motori di ricerca, e commerce, video, foto, social networking, twitter, ning, virb..e potremo continuare) che devono essere dominate per costruire un rapporto trasparente con la clientela.

    Per concludere il web secondo noi è una realtà complessa e affascinante, ma soprattutto è una grande opportunità

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  • On line il nuovo sito 2.0 di Studio Boraso.com

    Massimo Boraso

    di Massimo Boraso · pubblicato il 26 Maggio 2008
    Archiviato in Lancio siti web

    Ciao a tutti,

    Sono Massimo Boraso, presidente e fondatore di Studio Boraso.com e voglio darvi il benvenuto nel nostro nuovo sito-blog web 2.0. Negli anni internet è cambiato, cosi come siamo cambiati noi, abbiamo visto le mode dell’e-commerce e dei siti lampeggianti, della musica e delle animazioni, oggi però siamo di fronte ad una nuova rivoluzione: quella dei contenuti. In Studio boraso.com crediamo che questa nuova era sia davvero un momento di rottura, di cambiamento. L’utente è al centro delle attenzioni e le imprese hanno compreso che solo divenendo user-centriche potranno prosperare on line e off line.

    Internet non è più una vetrina operativa, è uno strumento strategico di fondamentale importanza e conoscerne le dinamiche è una priorità. Per questo abbiamo organizzato il nostro Sito Web integrando un’area dedicata alle ricerche, parte del nostro staff è stata inserita in un nuovo progetto legato all’economia della conoscenza che punta a divenire un ponte tra Università ed Impresa: boraso labs.
    Anche i progetti proprietari distinguono un’azienda di consulenza che crede nel web da un singolo sviluppatore, boraso ideas è la sezione dedicata ai progetti che il ns. Studio sviluppa e gestisce da incubatore, successi già avviati come immobilmente.com o in fase di start up ma con grandi prospettive come i 70 e più blog di blogolandia.it

    Boraso.com è uno Studio attento alle dinamiche comunicative del futuro, oggi più che mai gli eventi sono un punto di forza dei più dinamici operatori del web, la divisione Boraso Events promuove eventi tematici e gestisce tutte le fasi dell’organizzazione.

    Ma cos’è lo Studio Boraso.com? E’ prima di tutto uno Studio 2.0 di Consulenza Strategica in Internet Business e Web Marketing, la comunicazione on line è materia di studio e lavoro per i professionisti Boraso Consulting che si qualificano come affermati specialisti e garantiscono un livello di servizio assoluto.

    Non mi resta che invitarvi a prendere contatto con noi per qualsiasi esigenza e, perchè no, consiglio o critica. Il web oggi è soprattutto collaborazione, siamo quindi apertissimi a qualsiasi progetto di partnership cosi come siamo pronti ad offrire alla vostra azienda soluzioni vincenti.

    Attendiamo i vs. feedback in vero stile 2.0! :-)

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  • Biocarburanti

    Rudy Bandiera

    di Rudy Bandiera · pubblicato il 16 Maggio 2008
    Archiviato in Futuro, Innovazioni e tecnologia

    grano1024.jpgLeggo spesso articoli sull’ambiente; i biocombustibili sono spesso indicati come combustibili ecologici che dovrebbero limitare l’effetto serra e ridurre la CO2 in atmosfera.
    Mi piacerebbe davvero molto se fosse davvero così.
    In realtà la loro combustione genera CO2 proprio come l’uso dei combustibili fossili e contribuisce a riscaldare il pianeta.
    Il vantaggio è che vengono prodotti dalle coltivazioni, quindi è un energia rinnovabile che alla lunga potrebbe liberarci dalla attuale dipendenza dal petrolio. Basta e avanza come motivazione per investirci in studio e ricerca ma non ci salveranno di sicuro dall’effetto serra. (Continua a leggere… )

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  • Collaborare per vendere: c’è già chi lo fa

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 14 Maggio 2008
    Archiviato in E-business
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    Questo blog si chiama collaboriamo perchè invita tutti a scrivere e condividere, abbiamo però scoperto un caso di collaborazione molto interessante, si tratta dell’MLS

    Il multiple listing service è uno strumento utilizzato dai professionisti immobiliari in fase di espansione in Italia ma già radicato altrove, basti pensare che grazie all’applicazione di questa tecnica il mercato USA vede il 99% delle transazioni immobiliari mediate da un professionista contro il solo 50% dell’Italia. Anche se la ritrosia di alcuni agenti ha rallentato la diffusione dell’MLS oggi molti sono convinti dell’efficacia di questo sistema che rappresenta un modello organizzativo di condivisione di informazioni su immobili e di collaborazione tra agenti in zone specifiche. Con l’MLS un agente può trasformarsi da venditore in acquirente grazie a piattaforme come emulis.it o replat.it o imminence.fr che sostanzialmente favoriscono la condivisione di un database di immobili partendo dall’esigenza spesso manifestata dagli agenti di trovare immobili da proporre. Le possibilità di successo di queste piattaforme sono di certo elevate, la condizione principale per uno sviluppo importante è però un deciso cambio di mentalità in favore della collaborazione tra professionisti, oggi infatti il sistema è ancora percepito da molti come rischioso a causa del pericolo di cannibalizzazione e non come un percorso virtuoso di mutuo vantaggio.

    In sostanza gli agenti immobiliari condividono i propri immobili al fine di massimizzare le vendite, una forma di collaborazione molto avanzata anche a livello tecnico.. primi segnali di 2.0 integrato?

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  • Siamo Milioni (di blogger)

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 08 Maggio 2008
    Archiviato in News
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    Interessante lavoro tra le ricerche sui blog recentemente pubblicate, Mauro Lupi ha infatti realizzato un ottimo matching tra gli studi di Forrester e i dati Nielsen evidenziando come in Italia siano presenti quasi 10 milioni di lettori di blog e social networks (spectators), 5 milioni di commentatori (critics) e 3 milioni di produttori di contenuti (creators). Questo dato è stupefacente (qualcuno direbbe stupefacentemente elevato) e va considerato il fatto che il nuovo web è fatto anche di blog quindi è normale che di quei 25 milioni di Italiani che navigano il web alcuni cadano sui blog, magari portati dai motori di ricerca. I professionisti della comunicazione non hanno ancora capito che i blog possono essere utilizzati sia per fare pubblicità che per fare pr e che sono uno strumento potentissimo, forse la carta audience, caro vecchio indice cosi radicato nelle menti di chi vende costo-contatto, potrà aiutarci a sdoganare la comunicazione on line (e figuriamoci il 2.0) dando alle leve che la compongono la legittimazione che merita, fa riflettere anche questa osservazione di Mauro:
     
    Il fatto che numeri così alti suscitino perplessità, dipende da due fattori: a) perchè in Italia si tende a diffidare “a prescindere”; b) più seriamente, perché la polverizzazione dell’attenzione tende a non creare l’impatto delle “audience di massa” a cui siamo abituati con gli altri mezzi tradizionali, con tutti gli effetti di influenza sull’agenda che conosciamo. È la differenza tra 10 milioni di ascoltatori che guardano 100 canali oppure che si distribuiscono su 3 milioni di canali.

    Frammentazione, diffidenza, ma anche nuova comunicazione e blog sono termini cui dovremo forzatamente abituarci se vogliamo davvero intercettare quell’utenza che, ora si, ci aspetta anche la fuori

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  • Basta internet?

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 30 Aprile 2008
    Archiviato in Futuro, Innovazioni e tecnologia
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    I pareri delle persone posate sono sempre ben accetti, ed è interessante discuterne. Il bravo Enrico Ruggeri si schiera contro internet. Non è il primo (Elton John ha proposto di chiudere la rete per 5 anni) e non sarà l’ultimo, di certo internet modifica le strutture sociali e creative ma siamo scettici di fronte alla “grande accusa” che da quando c’è il web non si gioca più a pallone con gli amici (il senso è quello..). In un contesto cosi complesso appaiono molto più demoniache le console di gioco (play station e co) o quelle portatili (psp) che negano ai bambini la possibilità  di attaccare il naso al vetro durante le lunghe trasferte o di sbucciarsi le ginocchia su un campo improvvisato in strada.

    Internet è più un mezzo che un fine, aiuta a lavorare, aiuta a giocare, aiuta a sognare e aiuta a risparmiare, a volte provoca danni ma è un canale, ne più ne meno. Probabilmente fa paura per le eccessive possibilità che garantisce, forse è vero che è dispersivo a causa delle troppe informazioni che contiene ma a nostro avviso può anche essere terribilmente bello e soprattutto democratico, voi che ne dite?

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