Cliccando su questo link è possibile vedere quanto la creatività umana può arrivare a fare, ho scoperto la storia di SleepingRich.com grazie a questo post di WebWards (un bel blog che inseriamo direttamente a blogroll) e ne sono davvero rimasto colpito. Guadagnare 10.000 dollari in 23 giorni è cosa da calciatore di serie B o da ingegnere di serie A ma lui, il candido 22enne olandese, lo fa dormendo. Ha puntato una camera su sè stesso, ha messo su un sito, ha cominciato a far soldi.
Il giovane ha assicurato che dormirà fino a diventare ricco! Quello di sleepinrich non può essere considerato un modello di business replicabile, si tratta dell’ennesima trovata che farà fare un pò di soldi al first mover del caso (un pò come la million dollar page), di certo però questo deve farci pensare..e soprattutto chi permette questi guadagni? Chi lo guarda? Un consiglio al furbone olandese: contatta un´azienda di materassi e recupera qualche altro euro :-)



Bloggare per mestiere è una bella cosa, noi lo facciamo qui su sitiwebmarketing ma da tempo molte aziende gestiscono blog di successo (o meno) rivoluzionando il rapporto con il consumatore, volendo esplicitare qualche idea, quali sono le 5 regole d’oro del business blog? Per una volta evitiamo di affidarci ai guru e proviamo a fare con la nostra testa:
Sitiwebmarketing ha provato per voi una delle belle innovazioni del 2008: l’asus eeepc. Questo gioiello di tecnologia è un’innovazione vera per due motivi
E’ dedicata a The man in white la fotografia del giorno, uno degli ospiti più attesi e frizzanti che il Communication Day abbia visto. Proprio ieri si è tenuta a Ferrara la quinta edizione dell’evento che insideb2b organizza con una competenza senza pari nel territorio chiamando a raccolta imprenditori e uomini di marketing per parlare dell’affascinante tematica della comunicazione.
Quando si parla di finanza legata al web le orecchie si drizzano presto, non siamo di fronte a futuristi o futurologi intenti a provare a descrivere una non meglio specificata scienza inesatta per definizione (cosa che spesso facciamo anche noi), la finanza è scienza più rigorosa (anche se chi ha un conto titoli da bene è propriamente esatta..) e i giudizi che emette pesano come macigni. Il titolo Seat Pagine Gialle in borsa non va bene, peggio dell’indice generale e peggio anche della media di settore (attualmente in flessione). In questa sede non è tanto la solidità finanziaria o il debito di private equity a interessarci, è forse più sensato concentrarci su un dato di una fonte autorevole: il tasso di utilizzo degli elenchi cartacei diminuirà del 10% l’anno (Exane-BnpParibas). Seat Pagine Gialle è in ritardo, la proiezione citata porta al 40% la quota di ricavi da mercato on line per il 2017 (contro il 20% attuale), 2017 che dovrebbe invece vedere i concorrenti affermati player del mercato on line (pages jaunes e yell) con quote vicine al 70% di proventi on line. Le grandi aziende come Seat scontano inoltre un grosso problema a livello di competitività : il prodotto evolve verso una nuova offerta dinamica di servizi che sembra ad oggi tutta a favore dei player del mercato della ricerca on line, presentandosi invece avversa a Pagine Gialle e similari. L’interessante articolo del corriere economia che rappresenta la nostra fonte aggiunge che un indebitamento pesante non permette ad aziende come Seat quel “boost” che google può invece gestire senza problemi..
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