News: Archivo » Settembre 2007

  • Mobile social network: google acquisisce zingku

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 30 Settembre 2007
    Archiviato in Motori di ricerca e Search Marketing

    Non è un mistero l’interesse di google per il mercato mobile, se serviva l’ennesima conferma arriva dall’acquisizione di zingku: un servizio di mobile social networking. Il servizio permette di condividere con altri utenti dati, messaggi ed immagini e sembra che google sia interessatissimo alla cosa.

    Tanto interesse per il mobile è in realtà presto spiegato: se hwupgrade.it offre una motivazione demografica (più persone accedono al telefono rispetto a quelle che accedono al computer), va detto che una ulteriore motivazione sta nella bramosia di mobilità che ad oggi la gente manifesta. La tanto professata convergenza dei device in un unico terminale mobile al momento latita ma è sempre più viva la necessità di servizi avanzati anche in mobilità , questo spinge molti operatori a cercare assiduamente il presidio del settore.

    Esiste una duplice lettura per tale novità :

    - google intende rafforzarsi nel mercato mobile per presidiare i più importanti “hub” di contenuto al fine di inserire le proprie adv mobile in punti strategici

    - una più suggestiva idea è quella che vede google impegnato in queste acquisizioni con scopi più materiali: sarebbero infatti tutte mosse preliminari, preparativi per l’uscita del famoso e misterioso terminale di comunicazione by google gphone (mobile blog azzarda una foto)

    Quale preferite?

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  • Wi fi: un diritto di tutti

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 28 Settembre 2007
    Archiviato in Internet e altri media

    Il concetto di rete e connessione come commodity è di certo uno dei più dibattutti nelle discussioni che riguardano le reti. Vista l’importanza che assume, internet è oggi indiscutibilmente un diritto di tutti, cosi come l’acqua e l’elettricità . Il digital divide imposto dall’impossibilità di portare l’adsl in alcune particolari ed impervie zone ha costretto molte amministrazioni locali a pensare a soluzioni alternative, è il caso comunità montana dell’Alta Langa in Piemonte: 218,74 kmq connessi con una rete wi-fi next open source:

    Nelle aree digital divise il Wi-Fi viene usato al posto dell’Adsl, che manca, riproducendo il modello centralizzato degli operatori telefonici, e non quello a ragnatela di internet e delle tecnologie IP in generale. Il divario in fondo non è tanto digitale quanto culturale”, ha spiegato Michele Ferraudo, responsabile del progetto e della realizzazione dell´impianto.

    “Noi abbiamo realizzato una rete wireless che è veramente una rete, nel senso che ci si può parlare gli uni con gli altri, che consente di far parlare le Pubbliche Amministrazioni tra loro (con VPN criptate) e con i cittadini, oltre che attivare servizi innovativi. Fonte: www.nomad-village.it

    Il caso del mese è però legato alla città di Pordenone che ha deciso di portare gratuitamente internet a tutti gli abitanti grazie ad una connessione wireless a costo zero inclusa in un più ampio accordo (protocollo d’intesa) tra provincia e regione per la realizzazione di un progetto di e-government ed e-democracy. Senza il contributo regionale l’iniziativa non sarebbe stata possibile visto che a budget andranno circa 400 mila euro l’anno per un progetto che coinvolgerà anche anziani e giovani con corsi e contributi per l’acquisto di un pc, il tutto nell’ottica di eliminazione del digital divide.

    La democratizzazione della connessione appare sempre più una necessità in vista dei numerosi servizi che anche i comuni e le province possono offrire. Con una certa lungimiranza questo progetto potrebbe addirittura rappresentare un risparmio per le amministrazioni, trasferire su internet servizi e certificazioni comunali potrebbe, nel tempo, consentire grandi vantaggi in termini di tempi e costi. Un plauso quindi a pordenone e.. quale sarà la prossima amministazione tecnologica?

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  • Dipendenti IBM in sciopero su second life

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 27 Settembre 2007
    Archiviato in Internet e altri media

    Avatar in protesta virtuale, è quanto succede oggi, 27 settembre, con il primo sciopero su second life. La misura sindacale è stata adottata dopo il fallimento delle trattative tra l’azienda e i rappresentanti dei lavoratori, si legge su unità .it

    Il 27 settembre, dunque, gli avatar avranno il compito di alzare striscioni contro tre punti di discussione stabiliti in questo mondo. Eliminazione del premio di risultato con conseguente diminuzione della retribuzione dei lavoratori. Netta chiusura da parte dell’Ibm su tutti i temi di discussione proposti nella piattaforma aziendale e votata dalla maggioranza dei lavoratori. Squilibrio tra i crescenti profitti della Ibm - il valore della cui quotazione azionaria è cresciuto del 20% negli ultimi sei mesi -, i crescenti guadagni dei dirigenti, da un lato, e, dall’altro, il costante ed effettivo deprezzamento del potere d’acquisto delle retribuzioni dei lavoratori. Questi gli slogan da sintetizzare virtualmente a quanto si apprende dal comunicato stampa divulgato martedì dai sindacati.

    Sul sito ufficiale della protesta, cui seguiranno anche iniziative decisamente off line tangibili e reali, è possibile reperire il “kit dello sciopero” con bandiere e tutto il necessario per aderire. Per quanto i dati relativi al successo o meno di second life siano contrastanti, è evidente un’evoluzione tecnologica e virtual-sociologica degli avatar che, ad oggi, rivendicano anche i propri diritti.

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  • Stay tuned: piccola guida alle connessioni ad internet via cellulare

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 25 Settembre 2007
    Archiviato in Innovazioni e tecnologia

    Chi per lavoro o per studio è costretto ad un pendolarismo pressante non potrà non apprezzare la nascente concorrenza nell’ambito delle connessioni mobili. Connettersi ad internet con il cellulare può voler dire tutto o niente, è infatti necessario distinguere l’utilizzo del telefono: modem o anche browser?

    Nel primo caso un’offerta interessante viene da 3 che con x series offre un pacchetto particolarmente competitivo comprendente 100mb di navigazione giornaliera, accesso a skype e msn messenger (rispettivamente con 200 minuti di conversazione e 200 messaggi al giorno). Provato con un nokia E61 funziona alla grande ed è relativamente economico.

    Le cose si complicano quando l’offerta dati è quella che permette di utilizzare il computer in mobilità ed il cellulare come modem. Esistono strumenti ad hoc (modem usb o le famose connect card eguagliati rispettivamente da un telefono gprs o umts). Un buon nokia n70 (149 euro) o similare può quindi fare la sua figura permettendo di risparmiare una spesa e l’ennesimo device da trasportare (oltre al fatto che il mio pc nuovo, recentemente acquistato, non ha la porta PCMCIA). Le offerte dei vari gestori qui sono aggressive, vediamole (escludiamo contratti e business per semplicità )

    3: 9 euro al mese o 3 a settimana per 50MB al giorno

    vodafone: 60 euro al mese per 10GB di traffico, 35 euro al mese per 300MB o 150 ore, 20 euro al mese per 125MB o 60 ore (tutti costi + IVA per traffico umts o gprs)

    wind: mega1500 offre 1500 euro di traffico dati a 8 euro al mese, mega8000 offre 8000 euro al mese di traffico dati a 20 euro mentre mega 15000 offre 15000 euro al mese di traffico dati a 30 euro.

    tim: 100 ore di navigazione mensile a 30 euro

    in questa panoramica sono state tralasciate le offerte HDSPA (ci torneremo), velocità fino a 3.6mbps ma grande confusione in termini di tariffazione (scatti alla risposta, condizioni che variano in caso di roaming etc..).
    Come si vede per il consumatore non è assolutamente semplice districarsi tra le offerte, è invece meno complesso collegarsi materialmente tramite cellulare, bastano un cavo dati (solitamente incluso) o una connessione bluetooth (anche per apple) ed il gioco è fatto. Chi scrive ha scelto l’offerta wind da 30 euro e al momento è da consigliare in quanto include iva e non prevede scatto alla risposta, sembra sia valida fino a gennaio 2008. Se qualcuno ha altre esperienze siamo avidi di tali contributi :-)

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  • Un cellulare da Armani e Samsung: ecco la nuova alleanza tecnologica

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 24 Settembre 2007
    Archiviato in Innovazioni e tecnologia

    Dopo LG e Prada ecco una nuova alleanza tra un produttore di tecnologia ed uno stilista: è Giorgio Armani ad annunciare, in un conferenza stampa, la nascita del nuovo gioiello tecnologico e di moda, un cellulare samsung griffato, appunto, Armani. Il telefono by Armani sarà solo il primo di una serie di prodotti tecnologici a marchio realizzati in collaborazione con il colosso Samsung.

    Il prodotto prosegue nella migrazione dei telefoni al touch screen dettata forse dalla presentazione dell’iphone di apple, ed è completato da una fotocamera da ben 3 megapixel e da un browser internet. Richiama molto il minimalismo del rivale LG - Prada anche se non ci sono indicazioni sul prezzo (quello del modello concorrente si aggira sui 500 euro).

    Con questa alleanza Samsung dimostra di credere nella possibilità di rendere il telefono sempre più manifesto culturale e Armani “aderisce” a quella democratizzazione del lusso e del design che già in passato aveva coinvolto hotel e prodotti di largo consumo. Sembra anche un buon modo per facilitare l’obsolescenza programmata dei prodotti che oggi, oltre che dall’innovazione tecnologica, devono guardarsi anche dal potenziale rischio “passato di moda”

    per l’immagine: zapster.it

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  • Aziende: 5 buoni motivi per mettere alla prova le potenzialità di internet

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 24 Settembre 2007
    Archiviato in Realizzazione siti web

    ogni giorno un imprenditore si sveglia e cambia idea: comprende che i macchinosi meccanismi che guidano il marketing e la comunicazione off line non fanno più per la sua azienda, capisce che ha bisogno di flessibilità e si chiede perchè, vedendo il proprio figlio comprare agevolmente su ebay e siti affini, anche la sua azienda non può fare altrettanto.

    Spesso le risposte date dagli scettici e da chi non ha ancora aperto la porta della propria azienda ad internet sono legate alla complessità di “migrazione” e alla mancanza di competenze, tempo, denaro, necessità per gestire un nuovo canale. Questo articolo è dedicato a loro, a chi non ha intenzione di passare al web, noi infatti proponiamo 5 idee per integrare il proprio business a basso costo sfruttando al meglio le potenzialità del web:

    1) e-commerce: il più banale dei motivi.. quanto costa aprire un negozio? 20, 50, 100 mila euro? In internet possono bastarne 1000.. o anche di meno, se poi la vostra azienda ha recentemente stampato il catalogo, metà del lavoro è fatta..

    2) espansione geografica: da tempo pensate che il emrcato inglese sia attraente ma non avete forza commerciale per approcciarlo? Una buona vetrina potrebbe permettervi di “curiosare” in questo nuovo business ed attivare i primi contatti.. ci sarà tempo per costose azioni off line..

    3) pr: avete mai pensato di parlare ai vostri clienti? Farlo su un giornale o in televisione è molto costoso.. ma non on line dove lo strumento principe per rispondere a questa esigenza, il blog, può costare da zero a poche migliaia di euro.. offrendovi un palcoscenico di rara potenza (vi dice niente il nome BeppeGrillo?)

    4) partnership: dialogare con i fornitori non è mai stato cosi facile. Si tratta di un passaggio culturale, il fatto di accettare la condivisione e riflessione comune sulle esperienze di business è da molti considerato il vero punto chiave per un futuro roseo delle aziende. Non ci credete? Il nostro www.blogagenzieimmobiliari.it è già un caso

    5) nuovi target: siete da tempo convinti che quel vostro prodotto dedicato ai giovani potrebbe avere un grande successo ma non avete i budget per lanciarlo? Comunicare on line costa molto meno e c’è ancora spazio per buoni progetti.. perchè non provare?

    Tutte queste idee servono a “svegliare” le nostre imprenditorialità , soprattutto quelle piccole e medie imprese che ad oggi non possono permettersi di sbagliare nella destinazione di un budget di marketing.. se non volete investire in internet non fatelo.. ma non dite che non avevate compreso che lo strumento è davvero importante..

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  • Aziende: 5 buoni motivi per mettere alla prova le potenzialità di internet

    Giorgio Soffiato

    di Giorgio Soffiato · pubblicato il 24 Settembre 2007
    Archiviato in E-business, E-commerce

    ogni giorno un imprenditore si sveglia e cambia idea: comprende che i macchinosi meccanismi che guidano il marketing e la comunicazione off line non fanno più per la sua azienda, capisce che ha bisogno di flessibilità e si chiede perchè, vedendo il proprio figlio comprare agevolmente su ebay e siti affini, anche la sua azienda non può fare altrettanto.

    Spesso le risposte date dagli scettici e da chi non ha ancora aperto la porta della propria azienda ad internet sono legate alla complessità di “migrazione” e alla mancanza di competenze, tempo, denaro, necessità per gestire un nuovo canale. Questo articolo è dedicato a loro, a chi non ha intenzione di passare al web, noi infatti proponiamo 5 idee per integrare il proprio business a basso costo sfruttando al meglio le potenzialità del web:

    1) e-commerce: il più banale dei motivi.. quanto costa aprire un negozio? 20, 50, 100 mila euro? In internet possono bastarne 1000.. o anche di meno, se poi la vostra azienda ha recentemente stampato il catalogo, metà del lavoro è fatta..

    2) espansione geografica: da tempo pensate che il emrcato inglese sia attraente ma non avete forza commerciale per approcciarlo? Una buona vetrina potrebbe permettervi di “curiosare” in questo nuovo business ed attivare i primi contatti.. ci sarà tempo per costose azioni off line..

    3) pr: avete mai pensato di parlare ai vostri clienti? Farlo su un giornale o in televisione è molto costoso.. ma non on line dove lo strumento principe per rispondere a questa esigenza, il blog, può costare da zero a poche migliaia di euro.. offrendovi un palcoscenico di rara potenza (vi dice niente il nome BeppeGrillo?)

    4) partnership: dialogare con i fornitori non è mai stato cosi facile. Si tratta di un passaggio culturale, il fatto di accettare la condivisione e riflessione comune sulle esperienze di business è da molti considerato il vero punto chiave per un futuro roseo delle aziende. Non ci credete? Il nostro www.blogagenzieimmobiliari.it è già un caso

    5) nuovi target: siete da tempo convinti che quel vostro prodotto dedicato ai giovani potrebbe avere un grande successo ma non avete i budget per lanciarlo? Comunicare on line costa molto meno e c’è ancora spazio per buoni progetti.. perchè non provare?

    Tutte queste idee servono a “svegliare” le nostre imprenditorialità , soprattutto quelle piccole e medie imprese che ad oggi non possono permettersi di sbagliare nella destinazione di un budget di marketing.. se non volete investire in internet non fatelo.. ma non dite che non avevate compreso che lo strumento è davvero importante..

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